La pioggia: suono rilassante o situazione di stress?

La pioggia: suono rilassante o situazione di stress?

Quando parliamo di pioggia parliamo della più comune precipitazione atmosferica che si forma quando delle goccioline separate di acqua cadono al suolo, dopo essere state formate dalle nuvole. Queste gocce possono essere di diverse dimensioni. Di solito, le loro dimensioni vanno da 0,5 mm ai 6 mm delle gocce più grandi. Una nube è formata da miliardi di goccioline d’acqua diverse e ciascuna di queste è formata da milioni di molecole d’acqua.

Pioggia: cos’è e come si forma

Quando si parla di pioggia, si parla della principale precipitazione atmosferica che avviene allo stato liquido sul nostro pianeta. Rappresenta il risultato dell’evaporazione degli oceani, dei mari e dei corsi d’acqua. Il vapore acqueo viene infatti spinto verso l’alto Grazie all’azione di alcune correnti ascendenti la forza peso delle gocce deve essere però superiore alla resistenza opposta dal moto ascendente. Solo in questo modo si può verificare quindi la precipitazione.

Per formare una goccia di pioggia di qualche mm servono fino a milioni di goccioline di nube diverse. Sono diverse le tipologie di pioggia alle quali si può assistere. Tra queste troviamo la pioggia frontale, che è quella a cui si assiste in presenza di un’area caldo-umida che va a contatto con fronti d’aria freddi. Troviamo poi la pioggia convettiva, che è quella generata dalle nubi cumuliformi e che è causata da un forte riscaldamento diurno del suolo. Questa provoca un moto convettivo di forte umidità.  Questo tipo di pioggia è quella tipica estiva, molto forte intensa ma di solito di breve durata.

Alle precedenti tipologie di pioggia si aggiunge anche la pioggia orografica, che può cambiare in base alla tipologia e alla morfologia del terreno. Infine, troviamo la pioggia ciclonica, prodotta da un’aria molto umida all’interno di aree di bassa pressione. Oggi l’ammontare della pioggia caduta può essere misurata attraverso appositi strumenti chiamati pluviometri.

Effetti della pioggia sull’umore: positivi o negativi?

L’immagine della pioggia, nel nostro immaginario, ha come una sorta di doppio simbolo. Da una parte crea e dall’altra spazza via. È uno degli argomenti più trattati dalla letteratura antica ed è stata sempre guardata con grande interesse dai nostri antenati. Per cercare di comprendere la natura di alcuni fenomeni naturali, ci sono dei casi in cui invece la pioggia viene vista come un modo attraverso il quale Dio si vendica degli uomini, e questo è uno strumento. Si tratta di un’idea che traspare dalla Bibbia e in particolare dall’episodio del diluvio universale. Spesso la pioggia nell’immaginario collettivo indica uno stato di relax. È il caso ad esempio dei temporali estivi che profumano l’aria e che invadono le nostre orecchie.

La sensazione olfattiva è molto intensa e piacevole. Sentire le piccole gocce che cadono sull’asfalto e sul tetto delle nostre case è calmante e ci dona un senso di benessere e di pace interiore. Ci sono però delle situazioni nelle quali la pioggia non è così tanto rilassante, ad esempio quando abbiamo un appuntamento e dobbiamo uscire di casa. In questo caso, la pioggia rallenta i nostri movimenti e ci mette in una situazione di agitazione e di fastidio. Si tratta certamente di sensazioni che sono molte soggettive e individuali, ma che in linea di massima sono condivise dalla maggior parte delle persone, tra cui ad esempio la paura di bagnarsi e di cadere.

Sono molto inoltre le persone che avvertono una sensazione di malessere e di ansia causata dal maltempo, e in particolare dalla pioggia. La pioggia in questo caso, da un evento piacevole e rilassante, si può trasformare in qualcosa di angosciante e che ci provoca agitazione e malessere. Niente come un aforisma è in grado di dirci cos’è davvero la pioggia e di trasmetterci la sua essenza, leggi i migliori aforismi sul sito aforismimania.it.