Auto storiche, 5 curiosità sul "Pandino"

Auto storiche, 5 curiosità sul “Pandino”

C’è un’auto che suscita simpatia già solo a pronunciarne il nome: la Panda, un modello icononico che ha saputo attraversare le generazioni. Quanti aneddoti e quante curiosità circondano la sua storia! Il primo riguarda sicuramente il suo nome: per molto tempo si è pensato che Fiat Panda, soprannominata e conosciuta da tutti come Pandino, prendesse il nome da quegli orsi bianchi e neri del sud-ovest della Cina; in realtà, come racconta il Grande Libro delle piccole Fiat, il nome era ispirato da Empanda, l’altro nome di Giunone, l’antica dea romana dei viaggiatori!

Ma questa è solamente una delle curiosità su quest’auto storica. Vediamo quali sono gli altri fun-facts su quest’auto iconica.

5 curiosità sulla Panda

1. Uno sviluppo lampo

La Fiat Panda è stata sviluppata in soli 15 giorni da Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani alla fine degli anni ’70. Giugiaro ha progettato la carrozzeria e gli interni, con Mantovani che ha sviluppato la marcia e l’ingegneria.

L’amministratore delegato della Fiat Carlo De Benedetti aveva tracciato per loro un semplice brief di progettazione, l’auto doveva essere un “container” che non costava più della Fiat 126 e doveva avere la stessa filosofia di design della Renault 4 e della Citroen 2CV.

Quando i due uomini ebbero finito il loro progetto appresero subito che Benedetti aveva lasciato la Fiat giorni prima, lasciando loro un progetto completo ma nessuno a cui venderlo. Fortunatamente il consiglio di amministrazione della Fiat si è preso il tempo per esaminare il design e si è subito reso conto che Benedetti aveva ragione: questa vettura era esattamente ciò di cui la Fiat aveva bisogno per lanciarsi negli anni ’80.

2. Terza generazione

La Fiat Panda è entrata in produzione nel 1980 ed è diventata rapidamente uno dei veicoli più venduti in Italia, nel corso della produzione del primo modello dal 1980 al 2003 avrebbe venduto quasi 4,5 milioni di unità in Italia, in tutta Europa e nel mondo.

Fiat è ora sulla sua Panda di terza generazione e rimane un best seller, a maggior ragione in questi anni, con lo sviluppo di nuove soluzioni di noleggio a lungo termine Fiat anche senza anticipo.

3. La versione 4×4

La Fiat Panda 4 × 4 era forse l’ultima versione della Panda originale, un’auto che era stata progettata per essere robusta, utilitaristica e altamente capace ma mancava dell’altezza da terra aggiuntiva e del carrello a quattro ruote motrici per l’uso fuoristrada un’opzione praticabile.

Quando è stata originariamente concepita, la Panda 4×4 non era concepita come un veicolo per il tempo libero per i guerrieri del fine settimana, ma per agricoltori, produttori di vino, produttori di latte e altri che avevano bisogno di un quattro ruote robusto ed economico per l’uso sia fuoristrada che su strada.

Il telaio unibody in acciaio stampato della Panda originale è stato mantenuto sostanzialmente lo stesso; tuttavia, il carrello sottostante è stato cambiato drasticamente. Ingegneri esperti di quattro ruote motrici di Steyr-Puch in Austria hanno lavorato con Fiat per sviluppare la nuova trasmissione, che includeva un assale posteriore su molle a balestra, sospensioni anteriori indipendenti, un motore anteriore trasversale ripreso dalla serie Fiat 100 e un Cambio a 5 marce.

4. Un pezzo da collezione

Oggi le Panda 4×4 sopravvissute stanno diventando dei pezzi da collezione, molti hanno vissuto vite dure nelle fattorie e non sono sopravvissuti, e molti altri hanno ancora ceduto alla ruggine anni fa. Di conseguenza, i modelli senza ruggine stanno vedendo i loro valori aumentare a dismisura.

5. Piccola fuori ma grande dentro

L’auto è l’esempio del motto “compatta fuori ma grande dentro” con un interno essenziale caratterizzato dai sedili del ponte anteriore e dall’amaca posteriore che, attraverso un ingegnoso sistema, poteva essere adagiato per trasformare l’auto in un letto improvvisato.