Il colore della pasta

Nella nostra tradizione la pasta fatta in casa si tramanda per via generazionale, la ricetta della bisnonna è stata custodita sacralmente per anni ed è passata per le mani (e il mattarello) di nonna e poi attraverso quel quadernetto scritto a mano da mamma e che solo adesso ha incontrato le nuove generazioni, con la ferma raccomandazione di non toccare nulla e di far proseguire le giuste dosi. Quel ripieno, quelle uova, quella farina, quella lievitazione. Niente sconti. Non si tocca nulla.

Linda Miller Nicholson è una ragazza americana di Seattle che qualche tempo fa ha avuto la felice intuizione di non seguire la tradizione casalinga e in un attimo la sua pasta è diventata coloratissima e al centro del suo lavoro. Un piccolo caso internazionale, con un libro pubblicato e numerose apparizioni televisive. Il suo lavoro è letteralmente esploso tramite i social ed è diventato rapidamente molto popolare (saltyseatlle su instagram) anche grazie a composizioni cromatiche davvero notevoli, le sue paste sono figlie di un lavoro molto attento e meticoloso, saper trovare i colori giusti mantenendo gusto e sapori assolutamente naturali. Mentre da noi qualcuno nel tempo si è avventurato con il cioccolato per la pasta marrone e il nero dalla seppia, Linda ha capito e intuito che la naturalissima barbabietola gli produceva un viola intenso e le giuste dosi di curcuma dava al giallo la giusta intensità, ovviamente il gusto e il sapore della pasta cambia notevolmente a seconda della cromia scelta, ma questo sembra non essere un problema.

Ma le sue paste sono anche fatte di texture sovrapposte, idee e forme articolate realizzate con strumenti di sua invenzione, motivi complessi arrotolati, appiattiti e ritorti per arrivare a toni e colori impensabili dalla nonna e dalla quasi totalità di noi. Un progetto creativo davvero inusuale, se si pensa che la Nicholson non vende praticamente mai la sua pasta e (per essere precisi) non realizza nemmeno cene promozionali o eventi in quadricromia.
Unica piccola eccezione è stato il volume Pasta, Pretty Please. pubblicato di recente dalla Harper Collinsche racconta e spiega con dovizia di particolari come realizzare in casa le sue coloratissime ricette con buona pace di nonna. Nulla di nuovo rispetto a le migliaia di follower che la seguono su youtube e che conoscono le sue indicazioni.
Difficile dire se questo tipo di avventura ‘handmade’potrà mai prendere piede da noi, sicuramente interessante dal punto di vista cromatico e grafico, più complicato da mettere in tavola, ma viviamo l’epoca dove forma e colore in fotografia spesso valgono di più della ricetta di mamma (o nonna).

Qui di seguito potete vedere uno dei video tratti dal suo seguitissimo canale YouTube

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