La distopica cultura Pop di Filip Hodas

Cosa fai sei hai 24 anni, vivi a Praga e sei incredibilmente bravo con il 3d?

Semplice se ti chiami Filip Hodas: ti eserciti ogni giorno con i render e lasci tutti gli altri senza fiato.

Le sue opere 3d hanno qualcosa di materico di cui riesco quasi a sentire il peso e la consistenza della superficie, riesce a creare qualcosa di surreale che ti lascia col dubbio che quel luogo o quell’oggetto possa esistere da qualche parte nel nostro pianeta o nell’universo e che tu possa sentirne il gusto diverso da ogni cosa che tu abbia mai assaggiato.

Già solo il fatto che a 24 anni riesca a produrre queste eccellenti declinazioni di quella che nel 2017 è arte a tutti gli effetti, è qualcosa che colpisce; colpisce la costanza di un ragazzo comune che decide di coltivare il suo talento e colpisce la sua estrema volta di migliorarsi ogni giorno quasi con devozione.

Ma è con il progetto Pop Culture Dystopia che mi ha catturato e tenuta incollata allo schermo, queste tavole sono da gustare lentamente, guardare e riguardare, perdersi nei particolari, chiedersi se si possano toccare quelle pennellate.

Grazie Filip, alla faccia di tutti quei ventiquattrenni inquieti che passano le loro giornate ad aspettare il weekend.

 

Valentina Petrelli

Valentina Petrelli

Dal 1983 fiera di essere un sagittario, di tagliarsi con la carta, di farsi paladina degli iPhone caduti in piscina e di cavalcare un unicorno.

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