Le etichette ‘gravitazionali’ di Enoitalia

“Le onde gravitazionali sono una curvatura dello spazio-tempo che si propaga come, appunto, un’onda” – Albert Einstein

Parte esattamente da questa frase dello scienziato tedesco, il lavoro e la ricerca che Enoitalia (azienda vinicola veronese tra le prime dieci in Italia) ha svolto intorno al packaging delle sue bottiglie. Il vino (ormai dovremmo saperlo tutti) non si vende solo per la sua bontà o la sua raffinatezza organolettica, un buon vino si distingue anche per come si presenta, l’etichetta, la confezione, la piacevolezza di avere tra le mani non sono un gran prodotto ma anche un bell’oggetto che gli dia una forte identità.

Quindi parliamo anche di un notevole lato ludico, dove le bottiglie vengono letteralmente avvolte in vere e proprie incisioni di legno che interpretano artisticamente il concetto di movimento e, dunque, di onda (e ritorniamo alle ‘gravitazionali’ di Einstein.Oggi la tecnologia ci permette, attraverso il laser, tagli molto dettagliati per forme complicatissime. Un lavoro di design  davvero notevole quello messo in piedi dall’Enoitalia attraverso l’opera di Cristina Vannini Parenti che ha giocato con spessori microscopici, bordi con effetto bruciato, forme geometriche, luci e ombre, dando un senso di artigianato tecnologico davvero fuori dal comune.

Un lavoro fatto non solo di legno e tagli, ma anche di tornio calligrafico, incisioni e carte pregiate. Spesso qui abbiamo parlato di quanto sono belle e curate le aziende all’estero, ma forse anche da noi qualcosa si muove e quando vediamo una grande azienda che spinge per dare estro e creatività grafica al proprio prodotto non possiamo che dirgli bravi! Lo state facendo bene.

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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