Tanti buoni motivi per cambiare

Aprile duemilacinque. Due ere geologiche fa’. Dopo quattro anni di giri intorno all’idea di aprire un blog, finalmente mi decido e lo apro, in realtà non ho mai capito perchè ci misi tanto, ne avevo sentito parlare a Milano nei primi anni duemila, quando la bolla del web era bella gonfia ma la mia proverbiale pigrizia informatica rallentò il tutto fino a quando la piattaforma blogger non mi venne incontro: www.bloggokin.blogspot fu il primo indirizzo (oggi ancora attivo ma con redirect a questa pagina). Passò qualche anno e venne il momento del saggio consiglio di Marco Montemagno che sottoforma di chat privata (nemmeno ricordo dove) mi suggerì di acquistare un mio dominio personale “se vuoi dare davvero un valore alle cose devi essere autorevole” – aveva ragione lui e il dominio era stranamento libero. L’idea, seppur con autorevolezza, rimase la stessa, condividere, scrivere, pubblicare e far conoscere cose interessanti che mi colpivano e mi affascinavano.

Da quell’aprile a quest’estate sono successo cose che voi umani… Per prima cosa è successo che l’idea stessa di blog è cambiata profondamente, una volta si apriva un diario personale in un mondo senza social e senza like, oggi se dici blog pensano che sei una creatura mitologica metà nerd da tastiera e metà giornalista improvvisato. Cosa sia oggi un blog o un blogger è difficile dirlo, viviamo in un mondo in cui facebook nel bene o nel male ha cambiato le carte in tavola, se adesso vuoi scrivere qualcosa di te, lo fai sulla tua bacheca, ti sfoghi e racconti i tuoi benesseri e tuoi malesseri. Con buona pace del pianeta.

Ma perchè siamo qui oggi? Perchè sono passati dodici anni e sentivo il bisogno (è già successo diverse volte) di cambiare anch’io le carte in tavola, cambiare la grafica e cambiare l’idea di contenuti. Da (quasi) sempre questo luogo è devoto alla pubblicazione di cose che ci interessano/piacciono/divertono, così era per me quando ero l’unico a scrivere e così è rimasto quando ho deciso che il blog poteva aprirsi ad altre persone e diventare una mini redazione. In pratica da quando Stefania fece il suo esordio silenzioso nel 2012 chiacchierando di Ten Rupees (te lo ricordi vero?) a quando Ilaria scrisse il primo dei suoi quattrocento articoli diventando la redazione milanese a tutti gli effetti. Sono stati ben 39 gli amici che nel corso degli anni hanno scritto qui sopra, alcuni veloci come il vento (un solo post da guest blogger) altri più importanti che però abbiamo perso lungo la strada per i motivi più disparati, ma c’è anche chi con i propri tempi ed energie sorregge il tutto con idee e spunti e vorrebbero scrivere di più (vero Valentina e Roberta?).

Oggi il blog cambia. Ne sentivo davvero la necessità, nell’ultimo anno è stato lasciato un po’ andare, forse per problemi di varia natura, forse per la classica crisi del dodicesimo anno (esiste vero?), ma forse perchè si era persa la voglia di condividere semplicemente cose belle. Forse inghiottiti dai social dalle continue mail che riceviamo ‘con preghiera di pubblicazione’, presi dai molti impegni abbiamo perso il desiderio di fare di più, di dimostrare che lì fuori esiste un mondo che non è fatto di soli uffici stampa e comunicati, ma anche di cuore e passione per la creatività, da sempre il filo conduttore di tutti i nostri post.

C’è stato un momento in cui eravamo famosi, coperti di visite e numeri, ricercati dai cercatori di contenuti, dalle agenzie e dalle aziende, la cosa ci faceva piacere e abbiamo pensato che tutto fosse colorato e magico. Forse lo sbaglio più grande. Abbiamo avuto a disposizione il tempo per scrivere e vivere di esperienze e contenuti stupendi per i quali non ringrazierò mai abbastanza chi di dovere, ma abbiamo avuto anche il tempo per perdere il controllo, sbandare e pubblicare cose discutibili che (diciamocelo) non erano proprio il massimo. Chiedo scusa. Colpa mia. Oggi si cambia, continueremo ad interagire con aziende, agenzie, head hunter e social media amici, ma lo faremo a modo nostro, utilizzando creatività e la fantasia nel parlare a chi ci legge e permettendoci, sempre con il sorriso, la libertà di dire “…no grazie, questa cosa davvero no“. Tutto qui.

Le ultime parole di questo posto le dedico a Simone Sbarbati, Gabriele Stringa, Alessandro Timpanaro, Luca di Marco, Andrea Berretta e tutti quelli che hanno aperto un blog dieci anni fa’ (chi più chi meno) e sono ancora li fuori a pascolare felici insieme a me.

Sono questi i diciannove motivi e i diciannove post di un percorso utile a cambiare prospettiva e lettura, spero che il nuovo blog sia un punto di partenza e non un traguardo. Speriamolo.

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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