John Morris: l’arte di scolpire la mente

Chiudete gli occhi,

Immaginate qualcosa che dia un peso al vostro respiro.

Dategli un corpo.

Aprite gli occhi e avrete di fronte una scultura di John Morris.

Se ascoltate bene potrete anche sentirne gli ingranaggi muoversi.

John Morris è un artista australiano che ha contribuito in maniera determinante alla crescita dell’ industria del graphic design e della pubblicità attraverso l’aerografo, prima di seguire la sua passione di creare sculture a tempo pieno.

Ora l’aerografo è da sempre uno dei mezzi più contraddittori per eccellenza, creare qualcosa di estremamente solido e corposo sfruttando le proprietà dell’aria lo rende uno strumento utilizzabile solo a chi ha una profonda percezione dello spazio e della realtà e per Jhon Morris non poteva esserci conclusione più giusta della scultura del legno.

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Soffermarmi sulle sue sculture ha creato un brivido alla mia immaginazione è mi sono sentita quasi spiata nella mente. Le forme. le nudità e i profili sono rivelatori, al limite dell’imbarazzante.

Mi trovo in un mondo in cui vivono farfalle piene di contraddizioni e Supereroi quasi sacri.

Un mondo in cui il sesso ha la forma delle dita che vorresti affondarci e il bidimensionale e l’astratto giocano a rincorrersi.

Gli arti e le giunture diventano lacci e cinghie e le parti del corpo super-accentuate tengono insieme una realtà che fatica ad essere surreale per il solo fatto di essere materica.

La mente viaggia tra l’immaginario dei fumetti e le declinazioni dei concetti più intricati, tenuta insieme da cuoio, acciaio e materiali che si contrappongono alla calda texture del legno.

Girare per una galleria dove sono esposte le sue opere è come fare un viaggio degli anfratti del cervello.

Molto raramente mi capita di trovare artisti in grado di tradurre in un linguaggio così familiare quello che esiste solo nella mia testa e Morris è senza dubbio uno di questi.

Valentina Petrelli

Valentina Petrelli

Dal 1983 fiera di essere un sagittario, di tagliarsi con la carta, di farsi paladina degli iPhone caduti in piscina e di cavalcare un unicorno.

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