Breaking News

Animali Fantastici e dove trovarli: la recensione

A cinque anni di distanza dall’ultimo film, torniamo nel fantastico mondo di Harry Potter per un altro giro di giostra in compagnia di personaggi nuovi e di una schiera di magiche creature

1926, New York City. Quasi non fa in tempo a sbarcare dalla nave, che il magizoologo inglese Newt Scamander si ritrova subito in grossi guai. Un No-Mag (l’equivalente americano di un Babbano) gli ha erroneamente portato via la valigia; la valigia è piena zeppa di animali fantastici; parecchi di questi animali non vedono l’ora di visitare New York e fuggono dalla valigia. Comincia l’inseguimento. Nella sua delicata operazione di recupero, Newt coinvolgerà loro malgrado il No-Mag Jacob, l’ex-Auror Tina e sua sorella, la Legilimens Queenie. Ma le loro strade si incroceranno con quelle di una misteriosa entità che semina distruzione a New York, di una setta estremista anti-Magia e di un fin troppo zelante Auror di nome Graves.

animali-3

Ritorno alla Magia

Gli animali fantastici: dove trovarli è uno dei libri di testo obbligatori per gli studenti di Hogwarts, scritto dal grande magizoologo Newt Scamander, e contiene un elenco quasi completo delle Creature Magiche esistenti. JK Rowling l’ha realizzato e pubblicato nel 2001 per scopi benefici (insieme a Il Quidditch Attraverso i Secoli), ma probabilmente a nessuno sarebbe mai venuto in mente di trarne un film, data la natura non-narrativa del testo in questione. Come si ricava una storia da un bestiario? Un compito arduo. Talmente arduo che se ne è fatta carico la stessa Rowling, che firma in prima persona la sceneggiatura di Animali Fantastici, il film. Questo, insieme al ritorno di David Yates, regista degli ultimi quattro Harry Potter, garantisce una certa continuità rispetto alla precedente saga. Ma Animali Fantastici è anche, per fortuna, qualcosa di nuovo e diverso.

Quei Fantastici Animali

I vari capitoli cinematografici di Harry Potter ci avevano abituato ad un design – delle creature, degli ambienti – generalmente buono, con picchi ottimi ma anche con qualche superficialità. Da questo punto di vista Animali Fantastici è semplicemente una gioia per gli occhi: c’è sempre qualcosa di interessante, curioso, buffo, surreale o inquietante da vedere in ogni inquadratura, che sia un locale sotterraneo frequentato da goblin, un palazzo dal soffitto invisibile o l’interno di una valigia magica. È un mondo che in parte conosciamo già ma che, immerso com’è in un preciso periodo storico (siamo negli anni ’20, ricordiamolo), riscopriamo come del tutto nuovo.

Ovviamente non possiamo non parlare delle creature protagoniste, che sono parecchie e tutte piuttosto complesse, motivo per cui la loro animazione è stata totalmente demandata alla CGI, con risultati davvero divertenti. Tutti i momenti migliori della pellicola hanno per protagonista un Animale. In particolare segnalo:

• La cattura dell’Occamy, una specie di uccello/serpente che occupa tutto la spazio a sua disposizione, ingigantendo e rimpicciolendosi a secondo del luogo in cui si trova, con esiti fra il comico e il distruttivo
• La caccia all’Erumpent, un gigantesco rinoceronte/balena luminescente a zonzo per lo zoo di Central Park
• Tutte le scene in cui è presente uno Snaso, creatura che ricorda una talpa e che è attratta da tutto ciò che brilla
• Il volo del Tuono Alato nel finale, il maestoso uccello simile ad un Ippogrifo che provoca temporali

animali-1

Un’avventura più adulta

Ciò che distingue maggiormente Animali Fantastici dai film di Harry Potter è la sensazione di avere a che fare con una storia più adulta. Pur continuando ad avere come obiettivo quello di portare al cinema i ragazzini, Yates e la Rowling non rinunciano a inserire la politica nel film, con un ruolo per nulla marginale nell’economia della trama (tanto che nel finale i protagonisti saranno costretti a soccombervi). C’è, a molteplici livelli, il non facile tema della repressione, incarnato da diversi personaggi fra cui lo stesso Newt, a cui vanno più a genio gli animali che i suoi simili. C’è una sorprendente – per un film rivolto ai ragazzi – rappresentazione della pena di morte, con un’idea e una messa in scena davvero molto suggestive (e che svelano un aspetto inesplorato del mondo magico). E infine c’è un cast composto quasi esclusivamente da adulti.

Nuovi volti

Lo diciamo subito: il premio Oscar Eddie Redmayne non ci ha convinti nel ruolo del protagonista. L’attore è stato di certo scelto per la sua capacità di mettere in scena personaggi outsider, ma forse in questo caso si è un tantino esagerato: il suo Newt ha per tutto il tempo lo stesso atteggiamento scostante, la stessa smorfia di imbarazzo. L’impressione è che il personaggio non sia stato scritto con la necessaria cura e che soprattutto il regista (Yates non è mai stato particolarmente abile nella direzione degli attori) non abbia saputo guidarlo. Chi invece si è rivelato un’autentica sorpresa è Dan Fogler, nei panni della spalla Jacob, che in quanto a carisma è una spanna sopra il resto del cast. Con un ruolo che poteva facilmente scadere nella macchietta irritante, Fogler confeziona invece un personaggio istintivamente simpatico che diventa il principale riferimento del pubblico (la prospettiva “babbana” sul mondo magico è una chiave importante del film). Fogler fra l’altro è protagonista di una love story insospettabilmente convincente con il personaggio di Queenie, interpretato dall’eterea Alison Sudol; ed è evidente quanto gli autori amino questa coppia, dato che gli affidano addirittura la chiusa – romantica, incisiva, perfetta – del film. Katherine Waterston, una delle attrici più lanciate del momento, interpreta senza particolari guizzi la futura moglie (stando alle fonti letterarie) di Scamander, Porpentina “Tina” Goldstein, e va a completare il quartetto di protagonisti che sicuramente rivedremo nei prossimi film (sono in arrivo ben quattro sequel).

animali-4

Presente e futuro

In linea generale il film è molto, molto buono. Sicuramente uno dei migliori blockbuster della stagione, perfetto sia per gli appassionati del mondo di Harry Potter (non mancano le strizzate d’occhio e il fan service) che per i neofiti. Fra i punti deboli potremmo dire che la trama vera e propria è a conti fatti un filo troppo convenzionale, e che le parti che funzionano meglio sono quelle che riguardano gli animali, che però vivono di vita propria, slegate dalla vicenda principale. Va anche detto che in un’ottica di franchise da (ri)lanciare, il film non offre particolari indizi su quel che ci aspetta nei prossimi episodi, anche se il palesarsi di Gellert Grindelwald nel finale suggerisce che i punti di contatto fra questa nuova saga e quella di Harry Potter saranno sempre di più. È stata già annunciata la presenza di un giovane Albus Silente e di un probabilissimo ritorno ad Hogwarts nel prossimo capitolo, non ci resta che aspettare e sperare che sia Fantastico come questo esordio.

 

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Scrivi un commento