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Packaging e Tassanare: buon packaging per buon vino

C’èra una volta un grafico (il sottoscritto) che per qualche tempo lavorò nel dorato e divertente mondo del packaging alimentare. Storie di confezioni, fustelle, attenzione, etichette e imballaggi. Quel lavoro e quelle storie mi sono rimaste dentro e da allora (parliamo di qualche annetto fa) non sono più in grado di vedere una confezione come una semplice scatola. Fare la spesa con me può diventare un vero incubo, quando sono al supermercato mi fermo a guardare i dettagli di ogni singola confezione, se mi arriva una scatola mi intrippo (si può dire vero?) nel tentativo di capirne la costruzione, le pieghe e la funzionalità.

In pratica sono anni che subisco il fascino del cartone piegato (e stampato), non posso farci nulla. Figuratevi quando l’altro giorno mi è arrivata a casa dalla Provincia di Ancona, lo scatolo dello Spumante Brut Tassanare (Terre Monte Schiavo), ho aperto e… miracolo! Il packaging perfetto! Le sei bottiglie di Brut erano perfettamente al sicuro all’interno del loro ‘secure box’! Quasi da non crederci.

Il Tassanare

Ma andiamo per ordine. Per prima cosa le cose buone ed importanti. Visto che siamo in tema di confessioni vorrei fare coming out: non sono amante dello spumante Brut, ma con gli anni (La vecchiezza è una Roma, senza burle e senza ciance… cit.) ho capito che bisogna imparare a conoscere, esplorare e degustare, sopratutto nel campo food. Come dico sempre a mio figlio: in cucina bisogna essere curiosi ed assagiare tutto. Ma come tutti sappiamo nel vita e nel commercio non conta solo il sapore, un’azienda importante oggi si mette in evidenza anche per quello che c’è fuori dalla bottiglia e mi ha fatto davvero un grandissimo piacere scoprire che Terre Monte Schiavo ha pensato di svecchiare un pack importante come quello di uno spumante che per tradizione è piuttosto ingessato e (passatemelo) decisamente antico. Qui ci troviamo di fronte ad una bottiglia bianco opaca, con il collo scoperto e una linea molto più giovane e innovativa, segno evidente che il target di riferimento sono i giovani che amano bere bene e non certo la zia che vuole festeggiare il Natale con il cappone (per loro ci sono altri prodotti).

Il Brut Tassanare è un prodotto figlio dell’intervento del consulente enologo di fama mondiale Carlo Ferrini, il Tassanare è un brut molto elegante, che perde l’irruenza del Verdicchio lasciando spazio ai sapori dei lieviti nobili utilizzati per la spumantizzazione.
Potrei limitarmi a riassumere il prodotto con le parole dell’azienda, ma l’ora dell’aperitivo è dietro l’angolo e fare bella figura con gli amici offrendo del Tassanare è davvero troppo semplice. Quindi stiamo parlando (riassumendo) di grafica moderna, gusto secco e un buon sapore al palato, tutte cose che fanno di questo spumante Brut il mio preferito del momento (visto a smentirmi).

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Il ‘Secure Box’ (altrimenti detto ‘lo scatolo’)

Qui è dove entriamo un po’ di più nella mia fissa per il packaging alimentare. Come dicevo poche righe fa’ una azienda che si rispetta deve essere sempre attenta a tutte le esigenze del potenziale cliente. Partendo dal pack e dalla grafica della bottiglia, fino all’imballo per spedirtele a casa. Il ‘Secure Box’ è un’idea di Ewine Secure Pack che a sua volta la vede a varie aziende vinicole e di spedizioni. Nel caso del Tassanare il box è del corriere Bartolini (BRT), l’idea è estremamente semplice quanto innovativa.

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L’imballaggio è costituito da due elementi distinti e contrapposti: una “base” ed un “coperchio”, che assemblati ed accoppiati tra di loro, creano vari punti di ancoraggio lungo l’intero asse della bottiglia. Oguno dei due elementi ( base e coperchio ) allo stato “primario” sono costituiti da un foglio disteso in cartone ondulato opportunamente sagomato, l’assemblaggio avviene avvolgendo su se stesso i singoli fogli in cartone. Il montaggio è quindi veloce e sicuro, grazie anche ad un pratico sistema di fissaggio.

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Avete un’idea migliore per il trasporto del buon vino spumante (quindi frizzante) in bottiglia senza che si frantumi e si rompa? Credo che il progresso sia anche questo: consentire ad un’azienda di farmi arrivare a casa sei bottiglie di buon vino senza danni. Il solo pensiero di un indotto economico in aumento grazie al packaging mi fa sorridere forte di fronte alla maestosità dell’ingegno umano.

Quindi ricapitolando: spumante ottimo, packaging moderno e frizzante (come solo uno spumante può essere) e imballaggio strepitoso. Che volete di più?

 

 

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2098 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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