Breaking News

Black Mirror 3: piccola guida ragionata (no spoiler)

Abbiamo visto e analizzato la terza stagione dell'affascinante e distopico serial creato da Charlie Broker per Netflix.

Da tempo ormai sono convinto che molte serie televisive (termine ormai limitante) hanno messo la freccia e sorpassato tanto brutto cinema. Ennesimo esempio è l’uscita per i ragazzi di Netflix dei primi sei episodi della terza stagione di Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror. Black Mirror.

Va bene, la smetto. Mi sono incantato, bloccato. fermato. Sono andato in loop. Così come mi è successo durante le sei ore abbondanti di visione dei vari episodi. Il mondo intorno a me ha rallentato, ho vissuto in una realtà parallela e futuristica fatta di ansia, curiosità, tensione, preoccupazione, empatia e sentimento.

Immergersi nella realtà della terza stagione creata da Charlie Broker significa fare i conti con il nostro vissuto quotidiano fra dieci anni (forse meno), significa che in alcuni momenti della visione ti viene voglia di andare avanti per saperne di più perchè in realtà non reggi sempre la tensione, ma contemporaneamente vorresti fermarti perchè sei talmente dentro che non vorresti più uscirne. Su tutti rimane sempre e solo una domanda.

E se davvero diventasse (o fosse già) così la nostra realtà?

Adesso mi sforzo e provo a raccontarvi tutto senza il minimo spoiler.

1. Nosedive (Caduta Libera)

Bryce Dallas Howard è una semplice impiegata che vive in una cittadina (non viene mai detto il  nome) dove tutti sono schiavi della valutazione sociale. Ogni fase e momento della vita è scandito dal giudizio del prossimo (da uno a cinque punti) che diventa vero e proprio ranking sociale. La vita e ogni più piccola cosa è legata a quello che gli altri pensano di te. Pesante satira sociale che strizza l’occhio ai like di facebook, instagram e social vari, un vero piccolo manuale della strada che stiamo intraprendendo. L’episodio è diretto da Joe Wright e scritto da Rashida Jones con Mike Schur.

Voto: 5 stelle di ansia da futuro prossimo

img_0002

2. Playtest

Idea in pieno stile Black Mirror. Bravo ragazzo (Wyatt Russell) in cerca di emozioni accetta di provare una nuova e sofisticata tecnologia videoludica. Al confine tra video game e tensione, come al solito nulla sembra quello che sembra (o forse si?). Conosco più di qualcuno che proverebbe lo stesso videogame anche domattina, senza il minimo scrupolo. La curiosità uccise il davvero il gatto? Scritto e diretto da Dan Trachtenberg.

Voto: 4 stelle videoludiche perchè sarebbe un gioco incredibile.

img_0007

3. Shut up and dance (Zitto e balla)

Forse l’episodio è più accanitamente reale. Qui non siamo nemmeno nel campo della fantascienza. Qui siamo proprio che domattina molti potrebbero trovarsi nella stessa situazione, prigionieri di una trappola online e nelle mani di sconosciuti senza scrupoli. Alex Lawther è un dicianovenne che ‘smanetta’ troppo davanti al PC e resta incastrato insieme ad un triste e angosciante Jerome Flynn in un gioco più grande di loro e delle loro colpe. Il finale (che non svelo) è sacrosanto.

Voto: 4,5 stelle perchè lo dico da una vita che i PC non sono sicuri 😉

img_0005

4. San Junipero

Gli anni ottanta, John Hughes, i film di formazione, una colonna sonora stupenda (almeno per chi ha una certa età), un posto spettacolare in California, locali notturni e due attrici abbastanza note che vedono confrontarsi il proprio io e le proprie vicende personali. Mackenzie Davis (Halt and Catch Fire) e Gugu Mbatha-Raw (Doctor Who, Touch) sono le splendide Yonkie e Kelly, due vite di confine che si incontrano quando forse è troppo tardi.

Voto: 6 stelle su 5 perchè un giorno voglio andare a vivere anch’io a San Jupitero (o in qualsiasi film di John Hughes).

img_0001

5. Man Against Fire (Uomini e Fuoco)

Forse è il vero anello debole dei sei nuovi episodi (almeno per me), sarà l’atmosfera militare, il soldato  ‘pischello’ (Malachi Kirby) appena arrivato in compagnia per combattere i mutanti. Un po’ già visto, un po’ Walking Dead ben girato, ma a me il genere semi horror non mi dice troppo. Nulla da dire alla storia ma proprio non fa per me.

Voto: 3,5 stelle per l’idea di base, ma mi sono stufato di zombie, soldati e mutanti vari.

img_0006

6. Man Against Fire (Uomini e Fuoco)

Il regista James Hawes varca per la prima volta la soglia dei novanta minuti su Black Mirror e ci regala quello che forse è in assoluto uno degli episodi più belli di tutti. Atmosfera rarefatta, ritmo dosato e perfetto, un’idea di cinema quasi scandinavo (ahh no… è una serie tv), Uomini e Fuoco è il perfetto bignami sull’uso sbagliato dei social media mascherato da poliziesco (quasi) procedurale. Tecnologia, morti e indagini per la detective Kelly McDonald (Boardwalk Empire) e per sua assistente Blue (Faye Marsay) esperta hacker prestata al campo degli omicidi. Se aggiungo una sola parola rischio di svelarvi troppo. Vi dico solo che non guarderete più la natura con gli stessi occhi. Da vedere assolutamente.
Voto: 7 stelle su 5 perchè questo è un film che no sfigurerebbe minimante in sala.
img_0004
Insomma. Per come la vedo io la terza stagione di Black Mirror vale da sola l’abbonamento a Netflix (davvero non lo avete ancora fatto?). La deriva del nostro mondo è legata al sapere tecnologico e all’avanzamento di nuove problematiche in un futuro davvero nero (ma forse no), in fin dei conti non è questo lo scopo della serie? Farci guardare in uno specchio nero. Avviso: se siete fans del primo minuto troverete alcune piccole ripetizione nelle tematiche generali e in alcune atmosfere, ma tranquilli… sarà l’unica cosa che vi farà sentire bene e a casa.
Buona visione.
Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2099 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Scrivi un commento