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Quello che gli Instagramers non dicono: percezione contro realtà

Da sempre il mondo della fotografia, sia quella tradizionale che quella digitale, è fatta di ‘cut‘ i famosi ‘tagli‘ a cui spesso si deve la buona riuscita di una fotografia. Quel taglio lascia fuori, esclude, la parte poco interessante di un soggetto, la parte poco suggestiva o creativa. Insomma: meglio un buon taglio che un’intera foto  brutta no?

Partendo da questo concetto Wren Kitchens un’azienda inglese di cucine e design, ha commissionato a cinque blogger (genitori) influenti e popolari (in inghilterra) un divertente e curioso progetto fotografico su Instagram: A Kitchen Lived In: Perception vs Reality. Il titolo spiega già in parte di cosa stiamo parlando. In pratica: cosa nascondono veramente dei genitori social dietro i proprio 1080 pixel? E’ possibile che tutte le loro foto siano belle e perfette? Non hanno case incasinate, sporche e grigie dietro quelli scatti? I loro figli non fanno danni come tutti?

Ed ecco quindi gli scatti del progetto:

Bridie By The Sea

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Mamma, livestyle e blogger, ha ritratto per la prima volta sua figlia Emma fuori dagli scemi. E non è stato facile. “Ogni pasto è del tutto imprevedibile – alcuni possono andare incredibilmente bene, mentre altri… lasciamo perdere. Ci sono voluti due di noi per distrarre Emma e realizzare una foto decente” – continua – “Nonostante il caos assoluto che avevamo causato in cucina, è stato un successo. E’ tutta una questione di equilibrio – godendoci il momento insieme a prescindere dal disordine e il caos“.

Californian Mum in London

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Anche in questo caso la mamma blogger sente molto il peso di non far trasparire troppo il peso del caos sul blog. Ma non sempre riesce: “io provo sempre ad ignorare le pressioni, già è difficile essere una madre di questi tempi. Non voglio aggiungerci anche il senso inadeguatezza “

They Grow So Quick

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Emma, la blogger che ha realizzato lo scatto, è anche una scrittrice di libri di ricette con bel cinque bambini: “Chiunque abbia mai cucinato con i bambini sa che la realtà spesso comporta disordine, fuoriuscite, mangiare gli ingredienti e capricci – non è sicuramente la perfezione di Instagram“, ammette. La foto ‘perfetta’ per i social media è di solito sempre la versione ritagliata. Ma la realtà è più probabile che sia un sacco di confusione, un grembiule gettato sul pavimento e dei colori usati.

Budding smiles

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E’ la volta di Hannah e del figlio di due anni, Toby: Prima di avere dei figli, avevo una immagine di me e dei miei angioletti seduti al tavolo che mescolavano ingredienti, ridendo e divertendosi, che facevano nuvole di farina e leccavano i condimenti dal cucchiaio mentre la torta era perfetta e finita. Ripeto… Prima di avere dei figli. Le immagini ‘perfette’ ispirano; non sempre raccontano la storia completa.

Working Family Food

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E’ il turno di Jack, papà, medico e blogger impegnato nel cucinare pasti sani per la sua famiglia e raccontarli attraverso i social. Spiega che: Quello che non si vedrà mai nelle mie foto è la pila di  ciotole usate, gli utensili appiccicosi e sporchi di farina, spruzzi di latte o gocce di salsa che sono serviti per comporre il piatto” – ma si chiede anche – “sarebbe compreso questo caos? Tutti quei residui rendono il cibo meno attraente? Ci sarebbero meno ‘Mi Piace’ sulla mia foto?”

Come dicevamo il progetto ha aperto enormi spunti di riflessioni sia nella comunità di Instagramers di tutto il mondo, sia tra chi le foto le vede e si immagina la vita perfetta dei ‘social’ influencer o blogger. E da noi? Sarebbe tollerato un simile progetto? Sarebbe capito in un paese dove  sembra essere  tutto maledettamente serio? che ne pensate?

 

 

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2097 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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