Breaking News

Dalle ‘Spezie’ al ‘Puzzle’: ecco il nuovo ristorante di Misha Sukyas

Tanti anni fa (quando ero giovane) mi prese una tremenda fissazione per i Rosacroce, i Templari, la fratellanza, la massoneria, la storia d’Italia (e del suo tricolore), l’alchimia e l’archetipo di tutte le società segrete passate presenti e future. Ma come tutte le fissazioni, arrivano, ti catturano e poi passano, leggi, ti documenti, studi, ci capisci e non ci capisci e poi metti via in un angolo della memoria, lasciando sul fondo del cassetto una serie di pensieri più o meno profondi.

Di quel periodo però mi è rimasta impressa la potenza dell’alchimia, la conoscenza, l’esoterismo e il sapere cosa si nasconde dietro la fusione di diversi elementi. In pratica mi ero appassionato alla madre della chimica moderna senza saperne praticamente nulla.

Ma perchè vi sto raccontando tutto questo oggi? Perchè parlare di alchimia, di ricerca, di fondere e saldare se non per parlare di cucina e di uno chef di raro talento tanto vicino all’alchimia come Misha Sukyas? La risposta probabilmente va cercata proprio nell’unica parola che accomuna le due cose: ricerca.

J79A1534

Saper creare piatti in cui i sapori vengono al palato attraverso l’esperienza del fondere tecniche diverse, questa è senza ombra di dubbio una delle caratteristiche principali dello Chef Misha Sukyas. Chef milanese di origine armene che ha saputo costruirsi (letteralmente) nel tempo il proprio spazio nel variegato mondo della cucina, cuoco per caso, ha girato il mondo e ha frequentato varie brigate prima di capire cosa significa veramente cucinare e creare mescolando ingredienti e modi molto diversi tra loro. Olanda, Australia, Cina, Indonesia, India e tanti altri luoghi hanno dato vita al suo modo di cucinare e creare.

Fino a pochi giorni fa Sukyas era lo Chef dello Spice Bistrò e Bar, sicuramente uno dei locali più interessanti degli ultimi tempi a Milano, locale che (sembra) abbia voluto/dovuto chiudere proprio in concomitanza con i lavori in zona della nuova linea Metro M4 che (probabilmente) ostacolavano il potenziale flusso di clienti. Ma il fisico Lavoisier aveva ragione e la sua formula sembra essere perfetta per questa occasione «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Misha Sukyas ha infatti inaugurato il Puzzle, piccolo nuovo gioiello della ristorazione milanese.

J79A1508

Il Puzzle (come ci dice il nome) non è altro che un pezzetto della vita dello Chef, sedici posti (solo su prenotazione), sei corse (portate) e un menù degustazione che ci porta letteralmente in giro per il mondo, tra aromi, gusti e sapori che Sukyas fonde tra loro come il più magico degli alchimisti (eccoli che ritornano). L’idea di un unico grande tavolo conviviale, dove si mangia tutti insieme alla stessa ora, anche se non ti conosci e non hai prenotato insieme, è sicuramente innovativa e (ancora una volta) fuori dagli schemi. Ne è un esempio lampante il suo “Muddy Waters”, un piatto che si ispira al concetto di “palude”: di per sé un paesaggio di pura natura che unisce la potenza elementale di acqua e terra, ma che nell’immaginario comune è associato a sensazioni poco rassicuranti. E che invece, nella mente e nelle mani di Misha, diventa una prelibatezza: merluzzo cotto in un fornelletto composto da cenere di eucalipto, sale vulcanico, farina di manitoba e coriandolo.

Tartare di Gambero e totano gigante brasato con salsa di avocado

Ostriche Krystale Normandia n°2 (nature, purè di melone, riccio)

Macedonia piccante salata

 

Tra le note che riguardano lo Chef, mi ha molto colpito la definizione: “Il suo non è un cibo pensato per soddisfare gli addetti ai lavori, ma per creare una “comfort zone” nel palato. È la ricerca ancestrale del “boccone perfetto”. Ecco una nota del genere ben si addice a quello che penso della sperimentazione in cucina, sopratutto se per cucinare utilizzi il Rotavac, un distillatore progettato per separare i solventi nei laboratori di chimica e utilizzato per cucinare in assenza d’aria e in condizioni di vuoto continuo. Ma se hai pensato che per creare delle molle di zucchero hai bisogno di un trapano, allora siamo di fronte al connubio perfetto tra ricerca gastronomica e scientifica.

Da provare!

Filetto di Zebra, salsa di sedano rapa, nanami togarashi e curry di Burma

Butler's cream

Baccalà, salsa di harissa e salsa di parrilla al mango

 

Se volete saperne di più o volete prenotare un tavolo (consigliatissimo)

Puzzle – Via Goldoni, 33 – Milano / info: 388.3681303

Appuntamento per cena ore 20.30 / Chiuso la domenica

 

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2097 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Scrivi un commento