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Il futuro a tavola: CucinaBarilla

Abbiamo guardato al futuro testando il forno e i kit di CucinaBarilla rimanendone decisamente (e positivamente) sorpresi...

Una delle frasi più famose sul progresso (attribuita a Henry Ford) ci dice che: “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti“. Ho sempre creduto molto in questa affermazione e trovo personalmente difficile che si possa guardare al futuro senza che tutti ne abbiano un reale vantaggio. Ma per far sì che le invenzioni, le idee, le ispirazioni o le nuove tecnologie arrivino veramente a tutti ci vuole tempo. Tanto tempo. Vi ricordate i primi cellulari? Erano i primi anni novanta erano enormi e te li potevi permettere solo se eri un multimiliardario, poi in poco tempo sono diventati popolari e alla portata di tutte le tasche. Più o meno negli stessi anni (forse un po’ prima) usciva nelle sale la seconda parte di Ritorno al Futuro, un film amatissimo ambientato in parte nel 2015 (all’epoca era una data lontanissima) e con una serie di idee sul futuro che più che la fantascienza vera e propria sfioravano il sociale, mostrandoci (a modo suo) come sarebbe stato il nostro futuro.

Sono passati ventisette anni dall’uscita nelle sale di quel film, ma solo uno dal quel famoso 2015 nella quale era ambientato. Non vi sorprenderete quindi se vi racconto di come pochi giorni fa ho cucinato/testato un forno molto simile a quello con cui Nonna Lorraine cucinava una pizza disidratata (nascondendo malamente il product placement di Pizza Hut e Black&Decker) attraverso un semplice comando vocale.

Questo brevissimo pezzettino di film sembra sia stata la vera fonte d’ispirazione per la Barilla per cominciare i test e il successivo lancio del prodotto CucinaBarilla. Adesso non arricciate subito il naso con fare schizzinoso tirando in ballo i bei tempi andati, la pasta al sugo di nonna o la ricetta segreta della lasagna di Zia Marisa. Lasciamo indietro sterotipi o vecchie storie di cucina e seguitemi un minuto.

Cos’è?

Cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando, il progetto CucinaBarilla è composto da due elementi fondamentali, il primo è (ovviamente) il forno, realizzato in collaborazione con Whirpool è un vero e proprio sistema completo unisce in un unico elettrodomestico le funzioni dei robot da cucina (come mantecare, impastare, lievitare, mixare..), utilizzabili solo con i kit CucinaBarilla, e i vantaggi di un forno a microonde di alta gamma Whirlpool e un forno tradizionale ventilato. Il secondo elemento (fondamentale) sono ovviamente i Kit che l’azienda ha messo sul mercato e che contengono ingredienti di prima qualità: niente OGM, coloranti o conservanti, bensì materie prime accuratamente scelte (risotti con vero riso carnaroli, pasta studiata da Barilla per la ristorazione, pani e focacce con farine selezionate e lievito di birra…) per la realizzazione di numerosi piatti. Si passa da Pizze, Focacce, Pane, Risotti, dalla Pasta (con tantissimi sughi) ai Tortellini, Zuppe, Polenta e Torte.

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Ma come funziona?

Semplice. Un po’ come abbiamo visto in Ritorno al Futuro II, ci basta avvicinare la confezione al forno, che quest’ultimo legge l’etichetta RFID (dall’inglese Radio-Frequency IDentification – si intende una tecnologia per l’identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni di dati da parte di particolari etichette elettroniche) e si programma da solo. Da quel momento in poi il piatto sarà pronto in pochi minuti. In alcuni casi avremo la possibilità di manipolazione, infatti alcune ricette richiedono interventi d’aggiunta di ingredienti come ad esempio la mozzarella nella pizza, ma nella maggioranza dei casi, entro pochi minuti avremo il piatto fumante pronto in tavola.

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Ma sono buoni?

Chi mi conosce sa che sono un buongustaio, che ama mangiare e (a volte) cucinare. Sono stato quasi una giornata intera in Barilla a fare il test/cavia, ho assaggiato e cucinato dalla pizza al risotto, dal pane alla torta. Mi è toccato anche fare da test degustatore per i futuri nuovi piatti che verranno commercializzati in seguito (e quindi non pronti) e posso dire con matematica certezza che i piatti sono davvero buoni e aggiungo anche che malgrado siamo in Italia, il paese del mangiar bene ecc. sono certo che (senza offessa) questi piatti, che ricordo non sono ne precotti ne surgelati, sono molto meglio di quelli preparati da una grandissima fetta di popolazione italiana.

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Perchè?

Il perchè un progetto del genere possa esistere o funzionare è presto detto. Semplicità, praticità e qualità. Lo so che sembra lo spot di chissàcosa, ma la logica ci dice che la Barilla non lancerebbe mai un prodotto di scarsa qualità rischiando di intaccare il proprio brand in malo modo, stiamo parlando di anni di test sul giusto compromesso tra cottura e prodotto, su come una cosa possa venire il meglio possibile utilizzando tutta la tecnologia e la qualità che si ha a disposizione. Dentro ai Kit troviamo prodotti di eccellenza utilizzati appositamente per questo progetto. Se a questo aggiungiamo che (purtroppo) abbiamo sempre meno tempo e voglia di mettersi a cucinare un piatto come si deve (la tradizione ci chiama) ecco che il progetto CucinaBarilla non è poi campato così in aria e (forse) tra qualche anno ci troveremo a guardarci indietro e chiederci come facevamo prima?

Ma lo hai provato? Ma sei sicuro?

Certo che l’ho provato, dopo averli preparati mi sono anche mangiato molti dei kit in produzione (una vita di sacrifici) e testato qualche prodotto futuro (bocciando per ora la Carbonara) e confermo l’ottimo giudizio generale, sia sull’idea che sul risultato finale. Un prodotto perfetto per il futuro, che si prepara velocemente con ottimi risultati. Ideale per chi ha poco tempo, per chi pensa che la cucina sia solo accendere il gas sotto la pentola (non sapendo cucinare), per tutti i ragazzi (anche universitari) che hanno pochi soldi e poche idee e per chi ha sempre sognato che nel lontano 2015 di ritorno al futuro si potessero cucinare ottime cose in pochissimo tempo.

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Qui di seguito trovate una galleria fotografica del test moment (perdonate la faccia da scemo).

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2097 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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