Breaking News

The Idol: le prigioni si aprono al ritmo del tarab

È al cinema The Idol, film che narra le vicende del cantante palestinese Mohammed Assaf famoso per la vittoria a Arab Idol

The Idol è il nuovo film del regista Hani Abu- Assad che, distaccandosi dai toni drammatici dei suoi precedenti lavori (Paradise Now e Omar, entrambi candidati per l’Oscar come Miglior Film Straniero nel 2006 e nel 2014), racconta le vicende che hanno permesso al cantante palestinese Mohammed Assaf di raggiungere l’Egitto e di vincere Arab Idol, ottenendo la libertà di spostarsi da Gaza con un visto e di esibirsi così in ogni parte del mondo.

The Idol

Quella che ci viene raccontata è quindi una storia vera (anche se in parte romanzata) che, seguendo gli stilemi presenti in The Millionaire, da un lato ci fa scoprire che cosa significa vivere nei campi profughi per un giovane promettente ed ambizioso, dall’altro ribadisce quanto siano importanti i nostri sogni e e quanto l’amore per la musica tarab possa permettere ad un giovane e al suo popolo di rialzarsi e manifestare con forza la propria esistenza.

the Idol 2

Protagonista principale di The Idol è senza dubbio la musica araba e la sua funzione che da semplice anelito di speranza per la famiglia, gli amici e gli abitanti del villaggio di Mohammed si trasforma in un mezzo socio-politico con cui ribadire il proprio strato di prigionia. La musica tarab (che conosco abbastanza bene essendo stata “adottata” da una famiglia di egiziani) è essa stessa sinonimo di appartenenza e partecipazione, rappresentando prima di ogni altra cosa apertura e ricerca della catarsi. Non è un caso che le popolazioni arabe differenzino la figura del cantante da quella dell’interprete definendo ques’ultimo mutrib, colui che con il canto genera estasi e che con la sua voce rapisce e coinvolge il pubblico. E Mohammed Assaf è senza dubbio un mutrib. Capace di risvegliare emozioni sopite anche in un pubblico poco preparato, la sua voce diventa portavoce di Gaza proprio in occasione della finale di Arab Idol in cui interpreta Ali Keffiyeh, vero e proprio inno dedicato alla Palestina.

The idol 1

Se la figura di Mohammed Assaf rappresenta il bisogno dei profughi di Gaza di liberarsi dalla prigionia e la volontà di esprimere tutto se stesso e tutto l’amore per la sua famiglia e per il suo popolo con l’arte del canto, le insolite e tenaci figure femminili presenti in The Idol diventano le custodi del sogno da realizzare ad ogni costo, visto o non visto, recinzioni o non recinzioni, pressioni psicologiche o no. A notare il poteziale del giovane e a spingerlo ad andare avanti per la sua strada sono infatti soprattutto  la cocciuta sorella Noun e la sua dolcissima amica, recependo con una sensibilità diversa il ruolo del canto di Mohammed come prezioso e universale messaggio pacifico che deve raggiungere il resto del mondo ad ogni costo.

The idol 6

The Idol ci propone un’altra Gaza. Una Gaza fatta di speranza, dove il cuore dei protagonisti prende il sopravvento e distrugge le barriere fisiche che permettono al protagonista di essere felice e diventare mutrib. Una Gaza che merita la vostra attenzione.

The idol 4

Ilaria Mencarelli
Informazioni su Ilaria Mencarelli (397 Articoli)
Classe 1988, marchigiana d’origine e milanese d'adozione, insegue da qualche anno la laurea specialistica in Scienze della Terra a Milano, che la porterà ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi sul suo blog, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è arte e ha un debole per i fumetti.

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Scrivi un commento