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Project Consent: un’intelligente campagna antistupro

Project Consent è il nome della campagna no-profit statunitense che mira a combattere e decostruire la cultura dello stupro. L’idea è quella (tutto sommato semplice) di aumentare la consapevolezza, la conoscenza delle problematiche, la discussione sul tema e sopratutto la promozione del dialogo sull’importanza del consenso.

dancing

Il progetto, partito nel 2014 come semplice forma di discussione, ha preso sempre più piede, forte del discriminatorio pregiudizio legato alle vittime di stupro. Oggi è una piattaforma di aiuto internazionale che ruota intorno a tre punti focali.

Consapevolezza

Proprio come un medico deve diagnosticare la malattia prima di trattarla, il primo passo nella lotta alla cultura dello stupro è la sensibilizzazione del pubblico e la promozione della comprensione del problema. Se non si cambia il modo in cui si tratta il tema di violenza sessuale, non potrà mai avvenire un cambiamento all’interno di tutta la società.

Educazione

Per decostruire lo status quo negativo di aggressione a tema sessuali, il progetto si propone di educare il pubblico su temi importanti, aprendo le porte per le conversazioni sulla cultura dello stupro. L’istruzione è fondamentale al fine di stabilire un terreno migliore su cui poter cambiare le cose.

Promozione

Affinché il cambiamento si verifichi, si deve lavorare tutti nel prendere posizione contro la violenza sessuale, rifiutandosi anche solo di pensare e permettere che la cultura dello stupro possa continuare ad espandersi, rimanendo impunita. Solo attraverso uno sforzo collettivo si possono aver risultati validi.

laughling

Per fare questo Project Consent ha dedicato alcuni video che stanno rapidamente facendo il giro della rete (purtroppo solo inglese), sono video che riproducono organi genitali e parti intime sotto forma di cartoon. Quindi troviamo un simpatico pisello che ci prova con una vagina ecc.

Dancing, Laughing e Whistling – questi i tre titoli messi online finora – servono a umanizzare il concetto, non rendendolo pesante, sta facendo diventare questi brevi spot molto popolari, sopratutto negli USA e nei paesi anglofoni. Probabilmente andrebbero geolocalizzati e resi disponibili per i vari paesi se si vuole davvero far espandere questo tipo di messaggio. Che poi a ben vedere è solamente (detta così sembra molto facile) prendere coscienza (da parte dell’uomo), che esiste il rifiuto e che non siamo animali.

Concetto semplice, ma drammaticamente complesso nella società moderna che non accetta il NO come opzione e che si deve ‘appoggiare’ a dei cartoon per far passare il messaggio.

whistling

I video sono realizzati (molto bene) dallo staff interno e non si hanno notizie su chi siano gli ‘artisti’ coinvolti, ma forse (anzi sicuramente), questo è solo un dettaglio.

Se volete contribuire a diffondere il progetto e condividerlo sui vostri canali social, QUI c’è la pagina Youtube ufficiale, mentre questo il loro canale twitter (sempre molto attivo).

 

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2096 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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