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INFOFOOD, la Guida infografica al cibo

Quanto è importante il colpo d’occhio, in cucina?
E’ necessario per distinguere la freschezza di un alimento ed è addirittura decisivo per suscitare o no il desiderio di assaggiarlo.
Parliamo quindi di Informazione ed Estetica, gli stessi principi alla base di INFOFOOD. Guida infografica al cibo edito da Il Castelloprogetto nato dall’incontro tra la food writer Laura Rowe e gli illustratori Vicky Turner e Rob Brandt.
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In oltre 200 pagine l’autrice affronta tutto quello che si deve conoscere in tema di cibo: origini, consumo, numeri, ricette, tecniche di pulitura e sfilettatura, curiosità e utili tabelle di conversione per poter varcare la soglia di ogni cucina del mondo padroneggiando i diversi dosaggi e i sistemi di misurazione degli ingredienti.
Un lavoro rigoroso e approfondito, come si nota dai dettagli: l’autrice britannica infatti nomina un solo ristorante in tutto il libro ed è Le Beccherie di Treviso, a proposito della nascita del Tiramisù (senza Marsala).
La vera ragione d’essere dell’Infografica è il fattore tempo: la capacità cioè di veicolare nel minor tempo possibile molte informazioni che restano impresse, a lungo e facilmente, grazie al potere dell’immagine. Per questo, ma non solo, mettete in conto di trovare questo libro sulle scrivanie di figli e nipotini alle prese con le prime ricerche sull’alimentazione.
pagine 24-25
Non occorre comunque scomodare i più piccoli per scoprire che sono ancora tante le cose che non conosciamo sul cibo. In quale periodo si devono mangiare certi alimenti per considerarli di stagione? A parità di gusto e nutrimento, quali pesci scegliere in pescheria per una valida alternativa a quelli che stanno sparendo dai nostri mari? Quali alghe commestibili si usano nel Sushi e come orientarsi nella scelta dei tè?

pagine 92-93

pagine 164-165

Non tutti sanno che esiste una scala di piccantezza dei peperoncini chiamata Scala Scoville dal nome del suo ideatore che la sviluppò nel 1912. In una sola illustrazione c’è la classifica di 56 peperoncini sparsi nel mondo, dal peperone (quota zero) alla Carolina Reaper, passando per lo Scorpione di Trinidad.
Ci sono inoltre mappe simili ad alberi genealogici di antiche casate. Sono quelle più utili a districare intere famiglie di sapori: dalle diverse declinazioni di birra ai 36 modi di cucinare le uova secondo il loro grado di cottura.

pagine 196-197
Ammetto che il primo capitolo che ho letto è stato quello sul miele (sapevate che 12 api devono lavorare tutta la vita per riempire un cucchiaino di miele?) mentre ho lasciato alla fine la parte sugli insetti commestibili.
Sì, perchè questo libro si può gustare tutto d’un fiato oppure saltando da un capitolo all’altro alla ricerca di bocconcini di informazioni.
pagine 78-79
Se è vero che sempre di più le informazioni che viaggiano sono sottoforma di infografica, Infofood è un meta obbligata e un futuro metro di riferimento per quanti vorranno cimentarsi nell’impresa di unire la cucina al linguaggio visivo con lo scopo di dimostrare, come spiega l’autrice, “che il linguaggio del cibo è l’unico davvero universale”.
pagine 106-107
pasta
pagine 204-205
pagine 54-55
pagine 192-193
Roberta De Rosa
Informazioni su Roberta De Rosa (4 Articoli)
Curiosa, attenta osservatrice, mamma, lettrice compulsiva e golosa di libri e fumetti. Scrivo da sempre. Negli anni ho scritto su testate, giornali e fogli di carta, alle elementari andavo a pesca e ho dato un pugno ad un mio amichetto. Oggi scrivo per puro piacere.

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