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Enel – L’evoluzione di un marchio nato nel 1963

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“Sole, calore, energia, ma anche ambiente, ecologia, un albero che sta in terra (che diventa un segno solido). Nove diversi rami aziendali che formano i raggi del marchio, a cui si aggiunge il segno di natura interna. La scritta Enel in un carattere leggero, corsivo, con il colore dell’elettricità e dell’acqua.”

Con queste parole il designer Bob Noorda presentava il nuovo marchio Enel nel 1997, anno in cui l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica veniva definitivamente privatizzato ed indisse un concorso ristretto per cambiare il proprio marchio: la scelta definitiva cadde sulla proposta di Maurizio Minoggio, progettista del marchio di Unimark, mentre l’italo-olandese Noorda sintetizzo il concept in un pittogramma dalle linee morbide, a cui si aggiunse un logotipo in carattere Frutiger con alcuni accorgimenti ottici per ottenere una migliore percezione complessiva.

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Ma cosa porta oggi l’azienda a sentire il bisogno di rinnovare la propria identità? Sicuramente le fondamenta di tale scelta sono derivate dalle molte nuove tecnologie, il mercato libero energetico (quindi il termine del monopolio e l’entrata in campo dei concorrenti), ma anche un nuovo linguaggio visivo generazionale.

L’operazione di rebrand viene affidata all’agenzia internazionale Wolff Olins, fondata nel 1965, nota per aver realizzato l’immagine della multinazionale Unilever, ma anche il marchio delle olimpiadi di Londra del 2012 (lavoro che lascia al suo passaggio non poca polemica da parte della comunità mondiale dei progettisti).

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Il nuovo marchio, composto da un singolo logotipo senza pittogramma, ha una costruzione tipografica geometrica a bastoni, con aste ed occhielli dello stesso spessore. Azzarda un nuovo linguaggio visivo giovane e moderno, non in linea con gli attuali standard di gradimento basati sul material design a tinte piatte, ma più indirizzato ad una grafica a schermo standardizzata per sistemi operativi mobile come Android e iOs. Ben 8 colori sfumati fra loro con gradienti e diminuzioni di opacità, messi insieme da un ulteriore grigio che bilancia ed armonizza il peso d’insieme. La sua versione monocromatica  presenta differenti opacità di colore bianco, combinabile su foto, sfondo nero o sfondo con colore piatto presente nel marchio principale, mentre la versione al “tratto”,  per alcune declinazioni  come fax, ricamo, incisione e timbri, è formata da lettere di corpo solido nero.

Queste scelte progettuali ci fanno capire da subito che l’immagine di Enel è indirizzata verso le nuove tecnologie, quindi studiata per supporti digitali, anche se mantiene standard alternativi per vecchi supporti analogici.

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Nel nuovo coordinato grafico vediamo anche un’insegna tridimensionale molto gradevole, formata da lettere retroilluminate, ciascuna formata da due spessori diversi: decisione inusuale ed alquanto innovativa.

Particolarmente gradevole anche il video di presentazione, a cui viene finalmente aggiunto un nuovo payoff emozionale: “welcome to open power”, parole sui si fonda l’intero rationale formulato da Wolff Olins, che vi invitiamo a leggere sulla sua pagina ufficiale: http://www.wolffolins.com/work/52/enel

Sul sito Enel.com è  reperibile e visionabile il manuale per il corretto utilizzo del marchio, che include anche un sommario delle scelte progettuali che portano a questo risultato: https://www.enel.com/en-gb/Pages/article/ENEL_Brand%20Guidelines_15012016-WEB.pdf

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A livello puramente personale vorrei concludere con un voto estremamente positivo per l’intera operazione di comunicazione, che sicuramente porterà buoni frutti sia nell’immediato sia nel prossimo futuro, ma rimango ancora dubbioso riguardo le scelte tecniche progettuali. Penso sia un azzardo, ma evidentemente è una mossa ben pianificata a tavolino; rimpiango piuttosto la scomparsa di Bob Noorda, al quale avrei sicuramente richiesto un parere da decano maestro del ‘900. Muoiono le basi del design o ne stanno nascendo di nuove? Ai posteri l’ardua sentenza.

Fonti:

Immagini d’archivio, Museo del Marchio Italiano ®

Immagini di presentazione marchio Enel 2016, Wolff Olins

Insegna luminosa, foto di Giuseppe D’Amico

Video di presentazione, canale Youtube Enelvideo

 

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