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Con Lemonsoda nel Giappone dei mangaka!

La vincitrice del concorso Lemonsoda Elena Toma ci racconta del suo viaggio a Tokyo, tra il suo amore per il Giappone e la passione per i manga

Vi avevamo già parlato QUI del lancio della nuova limited edition delle lattine Lemonsoda e Oransoda dedicata ai protagonisti del manga e anime One Piece e vi avevamo accennato anche del concorso lanciato per l’occasione, concorso che ha visto molti ragazzi appassionati realizzare una tavola in stile manga con lo scopo di accaparrarsi un ambito premio: un viaggio in Giappone.

Elena Toma, la vincitrice del concorso di disegno valutato da Lemonsoda in collaborazione con l’Accademia Europea di Manga e il WOW Spazio Fumetto – Museo del fumetto di Milano, di ritorno dal Paese del Sol Levante ci racconta la sua esperienza all’insegna della scoperta della cultura giapponese e della dura e interessante vita del mangaka.

Shinjuku tempio

Tempio di Shinjuku @Elena Toma

Ciao Elena, finalmente di ritorno dal Giappone! Come è andata questa esperienza?

Che posso dire oltre ad aggettivi come iper, mega, fantastica, meravigliosa? È stata un’esperienza stupenda, poter visitare un Paese che per me è un esempio per moltissime cose, vedere realmente come sono i luoghi che ho solo visto in foto, incontrare le persone che vi abitano e vivere una vita che finora avevo solo immaginato, tutto questo è stato per me non solo una grandissima fonte di ispirazione, ma anche un’esperienza che mai dimenticherò in tutta la mia vita. Voglio già tornarci! Grazie mille a Lemonsoda per avermi dato questa stupenda opportunità!

Hai avuto l’occasione di vivere in una città come Tokyo. Com’è stato? Quali sono le cose che ti hanno colpito di più della capitale giapponese?

Il primo impatto che si ha arrivando a Tokyo sono i grattacieli, veramente altissimi! Non avevo mai visto dei palazzi così grandi, da mozzare letteralmente il fiato! Ma nonostante tutto non mi sono sentita spaesata, anzi! Tokyo è una città dove tutto è organizzato perfettamente, i mezzi pubblici sono sempre in orario e velocissimi, le indicazioni stradali facili da seguire e anche la gente è sempre ben disposta a darti una mano… è impossibile perdersi insomma! Ho visitato un mucchio di posti “famosi”, dal grande incrocio di Shibuya (non durante l’ora di punta però, non volevo essere sommersa dalla gente! XD) al grande parco cittadino di Shinjuku. Ho visto il Tokyo Dome e il parco divertimenti lì di fianco, il quartiere turistico Asakusa, il più moderno IkebukuroHarajuku, la capitale della moda “lolita”, Akihabara, il mondo degli amanti di manga e anime, Roppongi, il quartiere di vita notturna in cui si trova la famosa Tokyo Tower, dalla cui cima si ha una stupenda panoramica dell’immensa città, Odaiba e il suo Gundam gigante, oltre a numerosissimi templi e luoghi più tradizionali… e davvero tantissimi altri posti. Ovunque ci si muovesse c’era sempre qualcosa da scoprire!

Odaiba

Odaiba @Elena Toma

Non hai vinto solo un viaggio in Giappone, ma anche un corso da mangaka. Come si è sviluppato il corso e, dopo questa esperienza formativa, quali sono le cose più importati che hai imparato?

Il corso è stato utilissimo, e anche questa è una delle cose che ricorderò a vita. Si è svolto all’interno della Yoyogi Animation Gakuin, una vera e propria università in cui le facoltà sono tutte legate al mondo dei manga e degli anime. Oltre al corso di manga c’è anche quello di animazione, illustrazione, character design, modellismo… la scuola che ho sempre sognato di frequentare insomma! Le lezioni si tenevano tutte le mattine a eccezione del weekend, e i professori ci hanno spiegato un mucchio di trucchetti interessantissimi che solo dei professionisti del settore possono conoscere. Il corso non era per principianti, infatti tutti i ragazzi che lo hanno frequentato avevano già delle solide basi su cui poi gli insegnanti hanno lavorato. Una specie di “master”, insomma, in cui non si insegnano le cose basilari, ma si affinano le varie tecniche andando nel dettaglio, imparando quindi cose specifiche che sarebbe veramente difficile apprendere altrove. Per questo sono molto contenta dell’esperienza, grazie a questo corso ho imparato veramente un sacco, e sono tutte conoscenze di cui farò sicuramente tesoro nel corso del mio lavoro.

Ti è parso che la vita del mangaka sia davvero impossibile (per orari di lavoro e impegni del team) come si racconta?

Difficile sì, ma non impossibile! Bisogna ovviamente avere tantissima determinazione, e non arrendersi alle prime difficoltà. Da quel che ho appreso, la vita del mangaka è veramente dura. Anche avendo degli assistenti che ti aiutano con il lavoro, il dover pensare a come dover impostare così tante tavole con quelle scadenze così ridotte è un lavoro veramente stressante. Alcuni mangaka che abbiamo incontrato durante la nostra esperienza formativa ci hanno parlato molto di quest’aspetto della loro vita, dormire in certi casi è veramente un lusso! Ma nonostante tutto, le soddisfazioni che si riescono ad ottenere con questo lavoro sono immense, ma tutto ciò è possibile solo grazie a duri sacrifici. Mi sono quindi fatta l’idea che non posso arrendermi dinanzi alle difficoltà, altrimenti è difficile che io possa raggiungere il mio obiettivo.

Makoto Yukimura

Autografo di Makoto Yukimura @Elena Toma

Ora, dopo aver acquisito nuove conoscenze, come le metterai in pratica?

Ho già cominciato a farlo! Durante il corso i professori si sono concentrati molto sulla tipologia di manga “shonen”, cioè per ragazzi. E’ un genere molto diffuso, ma per nulla facile da rendere senza scadere nel banale, inoltre il tutto deve essere impregnato del concetto di “figo” (i giapponesi ritengono la cosa molto importante). Quindi ci sono state spiegate molte tecniche e trucchi per fare ciò. Con mia grande soddisfazione, il genere “shonen” è anche il mio preferito, infatti i fumetti che realizzo sono sempre stati di questa tipologia. Ora che ho appreso queste conoscenze non faccio altro che metterle in pratica nelle mie tavole, e il miglioramento secondo me è stato enorme!

Quali sono i tuoi manga e i tuoi mangaka preferiti? Il viaggio in Giappone ha cambiato la tua percezione delle cose in questo senso o le tue preferenze e la tua visione sono rimaste le stesse?

La stessa domanda ce l’hanno fatta i prof giapponesi il primo giorno di lezione per capire quali erano i nostri esempi. Con mia grande sorpresa, i nomi di manga e mangaka che ho fatto non solo erano tutti conosciuti dai prof (anche se data la loro età poteva non sembrare, trattandosi di fumetti relativamente nuovi), ma i miei gusti erano condivisi anche da loro! Il fatto che i miei manga preferiti fossero anche quelli dei professori mi ha resa veramente felice, e quindi la cosa non ha fatto altro che confermare le mie preferenze. La mia autrice preferita in assoluto è Hiromu Arakawa (la “mamma” di Fullmetal Alchemist), ma mi piace molto anche lo stile illustrativo delle CLAMP (autrici di molti fumetti tra cui Card Captor Sakura, Chobits, Magic Knight Rayheart, Tsubasa Chronicle, ecc.) e quello “vittoriano” di Yana Toboso (autrice di Black Butler). Il mio fumetto preferito in assoluto è Fullmetal Alchemist, seguito al secondo posto da Chrono Crusade (i cui disegni -e storia- sono fenomenali, a parer mio).

Tempura

Tempura @Elena Toma

Se dovessi scegliere tu un nuovo manga/anime a cui dedicare le nuove Limited Edition Lemon-soda e Oran-soda quale sceglieresti?

Ovviamente mi verrebbe da citare Fullmetal Alchemist, essendo il mio fumetto preferito, ma mi piacerebbe anche se si potessero dedicare le nuove Limited Edition a un anime che è da sempre nel mio cuore, dato che lo guardavo da bambina e mai smetterei di amarlo. Sto parlando del mitico Sailor Moon che, pur non essendo tra i miei anime preferiti, adoro per una sorta di legame affettivo, si tratta infatti di una serie che ho visto e rivisto molro spesso, sia da bambina sia da grande (proprio recentemente ne è uscito un remake).

Ilaria Mencarelli
Informazioni su Ilaria Mencarelli (388 Articoli)
Classe 1988, marchigiana d’origine e milanese d'adozione, insegue da qualche anno la laurea specialistica in Scienze della Terra a Milano, che la porterà ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi sul suo blog, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è arte e ha un debole per i fumetti.

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