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Save The Children: Illuminiamo il futuro

Vivo in Italia. Uno dei paesi più industrializzati e famosi al mondo. Un paese che vive di cultura, arte, creatività. No. Non è vero.

Riprovo.

Vivo in Italia. Uno dei paesi più industrializzati e famosi al mondo. Un paese con ampie sacche di povertà, sia economica che educativa.

Ecco. Va meglio.

Mi ferisce questa cosa e mi ferisce in particolare il fatto che molto spesso ignoriamo l’argomento, diamo per scontato che tutto va bene, che tutto fili liscio, che i bambini studino tutti, che le scuole funzionino, che non ci sia “dispersione” scolastica. E invece…

E invece succede che l’anno scorso Save the Children ha lanciato la campagna Illuminiamo il Futuro una campagna per i paesi poveri? Per i bambini meno fortunati che vivono in paesi arretrati? NO. Una campagna per contrastare a povertà educativa in Italia e sostenere i Punti Luce, spazi ad “alta densità educativa” che sorgono in quartieri svantaggiati e all’interno dei quali i bambini possono rafforzare le proprie competenze e scoprire le proprie inclinazioni attraverso attività ludico-ricreative, formative ed espressive.

Mi ferisce davvero tanto leggere dei tanti punti luce e in particolare, mi colpisce leggere che a Roma…

Il Punto Luce di Torre Maura è situato in Via Walter Tobagi, nel quartiere di Torre Maura (VI municipio). È una struttura formata da 2 plessi e da un ampio spazio esterno situata in Via Walter Tobagi, a ridosso del Parco di Tor Tre Teste e dei Ruderi di Casa Calda.
Le attività del Punto Luce sono svolte grazie al supporto del partner di Save the Children, Antropos, un’associazione che da 15 anni lavora nel quadrante Roma Est per offrire servizi di qualità ai minori e alle famiglie attraverso specifici percorsi di sostegno alla genitorialità, di protezione e di aggregazione a favore dei bambini, degli adolescenti e dei giovani. La struttura offre a bambini e i ragazzi tra i 6 e i 16 anni molteplici attività e laboratori gratuiti: sostegno scolastico, spazio lettura, giornalismo, hip hop, inglese, teatro, cake design, fotografia. Inoltre, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14 è attivo uno “Spazio Mamme” con momenti di supporto alla genitorialità e dimostrazioni per la preparazione di ricette.

Il Punto Luce di Ponte di Nona è situato in Via Albert Schweitzer 26, nel quartiere di Ponte di Nona. È una struttura di circa 200 metri quadri in cui genitori e bambini possono rivolgersi a figure educative e animatori volontari. Il progetto si sviluppa in partnership con la Cooperativa Santi Pietro e Paolo già attiva sul territorio. La struttura offre a bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni sostegno scolastico, teatro, musica, lettura, cineforum.

Ma come siamo arrivati a tanto? Come mai oggi l’Italia è arrivata a questo punto? Quali sono gli obiettivi di Save The Children per il nostro paese? (è strano persino a scriverlo)

OBIETTIVI ILLUMINIAMO IL FUTURO 2030

Sconfiggere la povertà educativa richiede uno sforzo comune e coordinato da parte del Governo, delle amministrazioni locali, delle ONG, delle università e delle famiglie. Uno sforzo che quindi necessita di un piano e di obiettivi comuni.
Dopo un lungo lavoro di raccolta dei dati disponibili su scala regionale e un’intensa attività di ricerca ed elaborazione condotta con il contributo di esperti internazionali, riuniti in un Comitato Scientifico, Save the Children ha delineato 3 Obiettivi principali per “Illuminare il Futuro” dei bambini in Italia ed eliminare la povertà educativa entro il 2030:

1.     Tutti i minori devono poter apprendere, sperimentare, sviluppare capacità, talenti e aspirazioni
L’educazione, per i bambini, è la chiave per comprendere il mondo, conoscere sè stessi e le proprie aspirazioni. Per questo entro il 2030 vogliamo assicurare a tutti, anche a chi è in condizioni di povertà e forte disagio, questo diritto. Vogliamo: garantire che tutti i ragazzi a 15 anni abbiano le competenze di base in Matematica e Lettura; ridurre l’abbandono scolastico; che tutti i ragazzi tra i 6 e i 17 anni siano coinvolti in attività culturali, ricreative e sportive.

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2.     Tutti i minori devono avere accesso all’offerta educativa di qualità
Creare un sistema scolastico di qualità, che accompagni il bambino dall’infanzia all’adolescenza, significa proteggerlo da forme di disagio ed emarginazione e contribuire alla costruzione del suo futuro. Per questo entro il 2030 vogliamo:
– una scuola dell’infanzia pubblica e di qualità per tutti i bambini;
– assicurare il tempo pieno e attività pomeridiane come, musica, sport, volontariato, arte e lettura nelle scuole elementari e medie;
– un servizio mensa di qualità in tutte le scuole;
– che tutti gli edifici scolastici siano sicuri e adeguati all’apprendimento;
-una scuola innovativa in cui i ragazzi possano sviluppare le competenze
digitali in maniera

3.     Eliminare la povertà minorile per favorire la crescita educativa
La povertà educativa e la povertà economica sono strettamente connesse, E’dunque necessario favorire la crescita economica delle famiglie e assicurare così più opportunità formative ai ragazzi. Perciò entro il 2030 vogliamo:
– che la povertà economica sia eliminata con particolare attenzione alla condizione delle donne, delle minoranze, dei migranti e dei più svantaggiati.
Per scaricare il rapporto completo “Illuminiamo il futuro 2030

Save

Potrei aggioungere che se pensate per un momento che in Italia un milione di bambini vive in povertà assoluta, senza possibilità di costruirsi un domani, capite da soli quanto sia importante che l’unica via di uscita per garantirgli un futuro, non può che essere l’educazione.

Per chi volesse saperne di più oppure donare direttamente basta andare sul sito ufficiale e seguire la campagna.

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Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2098 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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