Dismaland: il parco dei (non)divertimenti di Bansky

Negli ultimi giorni molti curiosi si sono radunati attorno alla spiaggia abbandonata di Weston-super-Mare, dove inaspettatamente è sorto un castello delle fiabe fatiscente e minaccioso. L’artista Bansky ha confermato alla BBC che a Tropicana, un luogo solitamente deserto nel Somerset inglese, sorgerà un “parco dei divertimenti” da lui progettato: Dismaland.

Lo stesso nome è volutamente critico; dismal significa tetro, fosco e lo stesso logo è un castello diroccato che tanto ricorda quello patinato di un altro parco divertimenti molto conosciuto.

Photograph Yui Mok/ PA

Sarà aperto per sei settimane, dal 22 agosto al 27 settembre e si pagheranno tre sterline per entrare o nulla se si è sotto ai cinque anni, ma è abbastanza insolito che un bambino di cinque anni si ritrovi in un posto del genere.

Del parco divertimenti ha solo le fattezze apparenti, perché si rivela come un luogo volutamente decadente con la presenza di opere uniche, originali e dissacranti.

Dismaland legend

Le prime immagini lanciano messaggi chiari e diretti, contro il consumismo e contro la pubblicità delle grandi corporazioni. Perfino la brochure comunica una lista di oggetti proibiti nel parco: coltelli, bombolette spray, droghe illegali e avvocati della Walt Disney corporation.

Photo of construction/ Brochure

Tutto è nello stile di Bansky, super segreto e misterioso, anche durante l’allestimento; secondo la versione ufficiale, le installazioni dovevano essere parte del set di un nuovo poliziesco di Hollywood, chiamato Grey Fox.

Dismaland ospiterà realizzazioni di oltre 50 artisti provenienti da tutto il mondo tra cui Damien Hirst, Axel Void, Jenny Holzer e Jimmy Cauty più 10 opere dello stesso Bansky. (Qui la lista completa)

“State cercando un’alternativa alla banalità zuccherosa e senz’anima della classica gita della famiglia media? O semplicemente un posto più economico? Questo è il posto che fa per voi! (…) L’evento contiene temi per adulti, immagini angoscianti, largo usi di luci stroboscopiche, giochi di fumo e imprecazioni (…)”

Photo by Christopher Jobson for Colossal

Photograph David Levene for the Guardian

Non sappiamo cosa succederà all’inaugurazione, o quante persone si recheranno ad ammirare uno spettacolo artistico tutt’altro che consueto, ciò che è certo è che Dismaland incarna totalmente lo spirito irriverente e rabbiosamente derisorio di un artista che sceglie di vivere nell’ombra donando di tanto in tanto opere da togliere il fiato. Bansky ci sorprende perche riesce ad immobilizzare ciò che imbarazza, delude, ferisce della nostra società. Con Dismaland crea un mondo tridimensionale popolato dai più orribili incubi, tutti appartenenti al mondo reale.

 

 

Silvia Pezzopane

Silvia Pezzopane

Scrittrice freelance e costumista per vocazione, appassionata di cinema, arte, musica. Con una laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo e un paio di sogni nel cassetto, crede irrimediabilmente che la sua vita sia un film..

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