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IED: al via i corsi duemilaquindici

Dopo il successo dell'Open Day dello scorso 16 luglio, andiamo alla scoperta di un punto di riferimento creativo/didattico.

C’è stato un tempo in cui mio padre, vedendomi appassionato alla grafica e al design, mi voleva per forza iscrivere a qualche corso dello IED. “Sono buoni corsi”, ma io, da vero capoccione dissi di no e preso dal fervore dell’arte mi iscrissi all’Accademia di Belle Arti (110 e lode comunque). Non ho mai capito se ho fatto bene o male. Che sarebbe di me adesso se gli avessi dato retta? Sarei dentro qualche mega agenzia? Sarei un affermato grahpic design che lavora in un palazzone tutto vetro e creatività anni ’80? Purtroppo (o per fortuna) è impossibile saperlo, l’unico cosa di cui sono certo oggi è che come sento parlare dello IED mi viene in mente un preciso momento della mia vita e quella frase pronunciata tantissimi anni fa…“Sono buoni corsi”.

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Se all’epoca (avete visto come riesco bene a non dire mai quanti anni sono passati?) i corsi oggi erano buoni, oggi quegli stessi corsi sembrano un’offerta irrifiutabile. Quello sul graphic designer dove progettare e creare comunicazione visiva (da quella tradizionale ai media digitali) mi sembra essere la perfetta sintesi moderna di questa figura: arte, social, curiosità, tendenze ec: “La creatività, caratteristica fondamentale, deve essere coniugata con la tecnica riguardo tutto ciò che è visivo nella comunicazione: packaging, grafica di un film, logo di un nuovo prodotto, design di un marchio di tendenza“.

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Le loro quattro scuole mi danno l’idea di essere la soluzione a tutto il brutto grafico creativo che vedo in giro (e di cui spesso abbiamo parlato), fanno parte di quell’immaginario collettivo di cui il nostro paese dovrebbe nutrirsi quotidianamente. Osservando meglio i corsi principali delle scuole, mi chiedo perchè non sono materie di studio obbligatorie per tutti (sogno eh), il design, il management della comunicazione, la moda o la visual communication. Lo IED che era nato come scuola di Design nel 1966 da un’intuizione di Francesco Morelli e oggi è ovunque (altro che anni fa), Milano, Cagliari, Como (Accademia Galli), Firenze, Roma, Torino, Venezia, Madrid, Barcellona, San Paolo del Brasile e Rio de Janeiro. I corsi sono triennali post-diploma, master, corsi biennali, corsi di specializzazione e formazione avanzata, corsi estivi e corsi semestrali.

Pochi giorni fa, si è chiusa la giornata dell’Open Day (lo so… dovevo andarci), una bellissima giornata per scoprire quello che è uno dei pochi punti di riferimento didattico/lavorativo rimasto nel nostro paese. Se voelte però sapernbe di più non vi resta che farvi un giro per il sito (davvero ben fatto) oppure andare direttamente in visita li.

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Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2099 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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