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Paper Visions – le trasformazioni di carta di Elena Borghi

La bambina che voleva costruire i Muppets è cresciuta e dà forma alla nostra immaginazione

L’importante non è cosa voglio dire io ma cosa provi tu davanti a ciò che faccio.

(da Paper Visions, LOGOS Edizioni)

Elena Borghi è una scenografa, una sensitiva, una fata con le dita macchiate di blu che viaggia sul dorso di animali magici: lumache chiare, dragoni dorati e pappagalli di carta. Elena è anche una che ha sempre saputo cosa voleva dalla vita: a 7 anni mentre guardava il Muppet Show chiese a sua madre se quei pupazzi li costruisse qualcuno, perchè lei già lo sapeva, era il lavoro che voleva fare.

All’età di 9 anni scrive novelle pigiando i caratteri di una vecchia macchina da scrivere e poco dopo capisce che vuole diventare una scenografa. Da allora non si è più fermata, riempie gli spazi con ciò che trova dentro di sè, allestisce vetrine e si occupa di eventi, interior design, shooting fotografici e pubblicità, convinta che la paura sia un sentimento da allontanare o almeno, da trasformare in qualcosa di potente e tenace. È fiera di affermare che è necessario dar valore al proprio lavoro per far sì che gli altri facciano lo stesso.

“Sweetcases” by Elena Borghi,per ERIKA CAVALLINI Semi-Couture 2014

Photo by ©Elena Datrino per ERIKA CAVALLINI Semi-Couture 2014

“Sweetcases” by Elena Borghi, per ERIKA CAVALLINI Semi-Couture 2014

Photo by © Elena Datrino per ERIKA CAVALLINI Semi-Couture 2014

SwalloWOW! Elena Borghi for SEVENTY

Photos by © Mezcla Photography for SEVENTY Boutique

Elena Borghi per SICIS JEWELS

Photo by © Elena Datrino per SICIS JEWELS

Sabato scorso ad Orvieto, all’interno dell’evento Il Giardino di Carta, la 18esima fiera estiva del libro promossa dalla Libreria dei Sette, l’atrio illuminato da vetrate e da sguardi curiosi ha assistito alla nascita di Under Giant Tree: un albero della vita ribaltato che affonda le sue radici nel cielo e che si sviluppa in un intreccio di fiori colorati, diverse foglie e squame di pesce.

L’albero rappresenta l’inconscio di ognuno di noi, che da seme diventiamo alberi, ed è ribaltato perché io le radici vorrei affondarle nel tutto.

Under Giant Tree di Elena Borghi, Orvieto 2015

© Elena Borghi

A seguire il live painting la presentazione di un libro speciale: Paper Visions, una raccolta monografica dedicata al creato e a Calvino, edita da LOGOS (uscita il 12 maggio scorso) che raccoglie i lavori di Elena, le sue visioni di petali di carta riunite in una narrazione fotografica in cui ogni opera viene descritta dalle sue stesse parole, ferme e illuminate, a ricordare al lettore di stare attento ai particolari.

Paper Visions

© Bloggokin

In poche ore ho assistito ad un time-lapse ad altissima velocità della crescita di un albero incantato pronto a governare una foresta fatta di libri, in seguito la presentazione vera e propria ha trasformato colori e pagine in qualcosa di più.

Elena non si ritiene un’artista maledetta, non si sente una bohémienne che passa il suo tempo in  una soffitta a rimuginare tra assenzio e ombre, si vede anzi come un’interprete del suo tempo, svolge un lavoro che è a metà tra la magia bianca e la psicoanalisi interpretando le richieste dei suoi committenti, dei luoghi in cui i suoi fiori germoglieranno.

Quando intraprendo un nuovo progetto accolgo ciò che il committente mi chiede e so già cosa devo fare, ascolto i messaggi che mi invia senza accorgersene e con il mio lavoro spero di riuscire a stimolare le persone a suonare la propria musica, se si nasce violino non si può vivere una vita da trombone.

Non si sente una creativa, ma solo un veicolo per ciò che gli altri non riescono a pronunciare.

Secondo me Elena Borghi è una grande creativa e non solo, sa illustrare con le parole e con il lavoro delle sue mani, tagliuzza per ore e disegna avendo tutto in mente, fa un qualcosa che ama e lo consiglia a tutti, la ripetizione dei gesti porta al benessere e lei ne ha fatto un mantra.

Il giorno dopo ho avuto il piacere di invitarla ad una chiacchierata davanti ad una spremuta ed una fetta di torta, mi ha regalato il suo libro con una dedica azzeccata come se mi conoscesse da anni (forse è veramente una strega psicologa) e abbiamo parlato di Jung e inconscio collettivo, di muratori gentili e voglia di perseguire i propri sogni. Vi consiglio di ascoltare chi conosce bene se stesso, e concedervi la possibilità di far vostro un po’del suo lavoro, perchè gli artisti come Elena Borghi hanno il potere di elevare le piccole cose, le più docili e fragili, per farne mondi surreali e rendere possibile una visione prima celata.

Per qualsiasi informazione potete visitare il suo sito ufficiale o la pagina Facebook. Il libro è acquistabile sul sito di LOGOS edizioni.

Silvia Pezzopane
Informazioni su Silvia Pezzopane (56 Articoli)
Scrittrice freelance e costumista per vocazione, appassionata di cinema, arte, musica. Con una laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo e un paio di sogni nel cassetto, crede irrimediabilmente che la sua vita sia un film..

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