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Dylan Dog si colora “di rosa”…con La Gazzetta dello Sport!

Dal 22 Luglio in edicola la nuova collana Dylan Dog - I colori della paura, collaterale de La Gazzetta dello Sport che raccoglierà le storie dei Dylan Dog Color Fest

Da mercoledì 22 Luglio in tutte le edicole con La Gazzetta dello Sport è possibile acquistare al modico prezzo di 1,99 € il primo numero di Dylan Dog – I colori della paura, collaterale realizzato in collaborazione con Sergio Bonelli Editore che raccoglierà in 53 volumetti le storie presenti nei Dylan Dog Color Fest. Il primo numero della collana contiene al suo interno La nuova alba dei morti viventi, storia inedita realizzata da Roberto Recchioni, Emiliano Mammucari e Annalisa Leoni che si sono cimentati nella creazione di un remake a colori della prima storia di Dylan Dog, L’alba dei morti viventi scritta da Tiziano Sclavi e disegnata da Angelo Stano nel lontano 1986.

In occasione della nuova uscita il 22 Luglio ci siamo recati a Milano presso la redazione della Sergio Bonelli Editore per farci raccontare come è nato e si è evoluto il progetto da Michele Masiero, Mauro Marcheselli, Fabio Licari, Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari.

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Passioni e singole intuizioni danno vita ad un progetto

53 uscite composte da 1 inedito e dalle 52 storie dei Color Fest, ognuna in un singolo volume, tutte caratterizzate da contenuti speciali e copertine inedite (alla prima di Carmine Di Giandomenico seguiranno quelle di Marco Nizzoli, Carlo Ambrosini, Maurizio Di Vincenzo e così via) e da una grafica agile che ricorda quella degli albi supereroistici (l’etichetta in alto a destra ne è un esempio evidente) a cura di Luca Bertelè. Un progetto che è nato ed è stato modificato nel corso del tempo grazie a singole intuizioni, come ci ha raccotato lo stesso Roberto Recchioni, attuale curatore di Dylan Dog e sceneggiatore di Dylan Dog – I colori della paura #1.

La cosa bella di questa collana è che nasce dalle intuizioni non pianificate. La prima è nata da Fabio (nda: Licari) e Luca (nda: Bertelè) che hanno avuto l’idea di presentare le storie del Color Fest in maniera autonoma e di legarle a La Gazzetta. Quando abbiamo iniziato, la scaletta provvisoria vedeva Fuori tempo massimo, una mia storia realizzata insieme a Massimo Carnevale, al primo numero. Pensando a Fuori tempo massimo e al legame che essa ha con le storie che la precedono e l’esordio di Dylan Dog, ho ritenuto importante trovare il modo per introdurre il personaggio ai possibili nuovi lettori. Dà qui con Mauro (nda: Marcheselli) abbiamo pensato di proporre il remake di Alba dei morti viventi. Perciò tutto è nato da singole intuizioni di persone appassionate di fumetti e del personaggio Dylan Dog.

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La nuova alba dei morti viventi

Partire da un appiglio, da quel buco che Tiziano Sclavi aveva lasciato irrisolto ne L’alba dei morti viventi. Da un lato per evitare lo scontro diretto con l’autore di Dylan Dog, dall’altro per dare senso al racconto, andando oltre la storia che è già stata raccontata nel 1986. Roberto Recchioni ci vuole spiegare il motivo per cui Dylan Dog aveva una bomba nella custodia del clarinetto durante le vicende di quel primo albo e per farlo si avvale di un disegnatore che conosce da una vita e con cui lavora tuttora: Emiliano Mammucari. Il confronto con Angelo Stano e con il suo tratto innovativo non è stata una prova semplice, ci ha spiegato.

“Avevo 40 giorni per disegnarlo. La prima settimana ho pensato a come poterlo realizzare con la matita che diventava sempre più pesante. Si trattava del fumetto che aveva cambiato la nostra generazione, insomma non ero affatto sotto pressione! Poi il ragazzino che ha letto quel fumetto ha deciso come andava ridisegnato Dylan Dog; avevamo infatti il bisogno di mantenere intatto il suo spirito ma di aggiungere anziché smontare, di inserire le idee che avevamo trovato riguardo il colore e che in parte sono legate al lavoro che abbiamo portato avanti in Orfani.”

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Riuscirà il nostro eroe a conquistare i lettori più giovani?

Il colore oltre a diventare “voce emotiva e narrativa della storia”, potrebbe essere un mezzo, per attirare l’attenzione di un pubblico nuovo, più giovane. La scelta grafica di creare un volumetto esile e di rapida fruizione unita all’importanza fondamentale del colore possono raggiungere l’importante compito di conquistare i ragazzi, proprio come si è cercato di fare in precedenza dagli stessi autori di Dylan Dog – I colori della paura #1 con Orfani. Lo stesso Fabio Licari termina la conferenza augurandosi che il nuovo prodotto possa essere apprezzato dai più giovani.

“Abbiamo voluto discostarci dal trend di presentare dei grandi volumi , dando vita a qualcosa di agile, veloce, che magari un ragazzino possa mettere nello zaino e leggere a scuola invece di stare attaccato al proprio smartphone.”

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La presentazione al pubblico

Alle 18.30 al Megastore Mondadori di Piazza Duomo si è svolta poi la presentazione de La nuova alba dei morti viventi, dove gli autori hanno risposto alle domande del numeroso pubblico presente. Qui di seguito trovate le foto dell’incontro.

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Ilaria Mencarelli
Informazioni su Ilaria Mencarelli (399 Articoli)
Classe 1988, marchigiana d’origine e milanese d'adozione, insegue da qualche anno la laurea specialistica in Scienze della Terra a Milano, che la porterà ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi sul suo blog, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è arte e ha un debole per i fumetti.

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