Selezione Angelo Poretti Live Art: intervista a Paola Rollo

Sono passati pochi giorni da quando durante lo scorso Vinitaly abbiamo assistito alla splendida performance artistica di Paola Rollo per la Selezione Angelo Live Art, (ricordate?) curata dagli amici di Picame. Durante quelle le ore di live painting, tra una birra Poretti e l’altra (la Sette Luppoli è uno spettacolo) abbiamo fatto quattro chiacchiere con la brava illustratrice romana, scoprendo il suo mondo fantastico ma molto concreto e pieno di idee. Questo è quello che ne è uscito…

IMG_9753

Partiamo dal tuo stile, fresco, pulito, molto grafico e personale… da dove arriva? quali percorsi creativi ha seguito per arrivare qui?!
Quello che disegno e come lo disegno è cambiato nel tempo ma credo di poter distinguere una costante: mi è sempre piaciuto che la linea avesse il suo ruolo, che fosse ben incisa e netta, a definire contorni e limiti. È stato così da sempre per me. A scuola, da bambina, ripassavo tutti i disegni con una penna nera, ritracciavo i contorni di ogni particolare.
Poi il liceo artistico e Lettere moderne dopo, dai quaderni alle tele, sempre un po’ più grandi. Ancora linee, tante, a intrappolare campiture di colori accesi; guardavo alle vetrate gotiche ma anche a un tutto-pieno barocco di cui Lecce, la mia città, mi aveva ben nutrita.
Quando ho deciso che volevo diventare un’illustratrice ho dovuto avviare un intenso lavoro di svuotamento, lavorare sul far emergere i significati e liberarli dalle ridondanze stilistiche. Un’evoluzione che si è meglio realizzata al Mi Master, settimana dopo settimana, studiando.
Proprio al Mi Master che ho conosciuto Pablo Amargo. Durante una lezione ci disse che per lui non è poi così importante cercare di definire a tutti i costi uno stile personale: ci sono caratteristiche intrinseche nel nostro modo di rappresentare le cose che inevitabilmente, disegno dopo disegno, emergeranno, per poi cambiare ancora e ridefinirsi. È una riflessione che mi aveva colpito e che ho più volte riconsiderato.

Se dovessi citare dei maestri illustratori che ti hanno ispirato o alla quale oggi guardi, che
nomi faresti?
Il primo illustratore professionista con cui ho parlato del mio lavoro è stato Alessandro Sanna, durante un workshop all’Ars in Fabula di Macerata. Guardando il mio portfolio di allora mi disse che quello che facevo, era ben composto e interessante ma non era illustrazione. Non è stato bello ammetterlo ma era vero. Da lì in poi un gran numero di illustratori e artisti hanno influenzato il mio lavoro e com’è ovvio, continuano a farlo. In primis, alcuni degli illustratori con cui ho studiato: Amargo, Giacobbe, Ponzi. Più in generale però, dalla pittura italiana di Valerio Adami al fumetto americano di Craig Thompson, passando da grafica, fotografia e cinema, ci sono davvero troppi esempi da cui quotidianamente attingere, o tenersi lontani, più o meno consapevolmente.

IMG_9819

L’esperienza del live painting su misure cosi grande come la tela per Poretti è nuova per te o già di ci sei cimentata in altri casi?
L’esperienza con Poretti al Vinitaly è stata la prima esperienza artistico-commerciale ma avevo già dipinto in grande formato. Ho partecipato a diverse manifestazioni artistiche, in qualche caso collettive, in collaborazione con street-artist o illustratori.
È una cosa che cerco di portare avanti quando mi si presenta l’occasione; la pittura murale, anche live, è per me un anello di congiunzione tra quello che facevo con la pittura e la sintesi narrativa che l’illustrazione mi richiede oggi. In più è qualcosa di fisico e materico, che di certo non mi fa male, nella digitalizzazione quasi totale che investe ormai il mestiere dell’illustratore.

L’illustrazione italia sta vivendo un momento d’oro di versa rinascita creativa, che ne pensi? a cosa si deve tanto interesse da parte anche dei media? è solo “moda” o c’è reale sostanza?
Non credo sia solo una moda, l’illustrazione è uno strumento straordinario, può dire qualcosa che non si può dire altrimenti e può farlo con l’immediatezza e la semplicità che la comunicazione richiede. Può facilmente connettersi con altri strumenti: il testo, la grafica, la fotografia, l’animazione, il packaging. Può offrire più livelli di lettura garantendo una fruibilità ampia e diffusa.
È probabilmente sempre stato così ma forse la rinascita creativa dell’illustrazione è stata favorita anche da internet che ha diffuso la consapevolezza che l’illustrazione ha un’importante componente artistica ma è anche un mestiere. Un bellissimo mestiere.

IMG_9805

Se potessi scegliere, su cosa ti piacerebbe lavorare? riviste, giornali? arte pura? dove ti collochi come illustratrice grafica…
Mi piacerebbe lavorare più intensamente per l’editoria: periodici e quotidiani ma anche, ovviamente libri e progetti di editoria digitale.
Ho un po’ evoluto l’idea che quello che faccio possa avere un valore unicamente artistico e personale, preferisco veicoli invece altri concetti e si relazioni con il lavoro degli altri. E poi sono attratta dalla riproducibilità: la possibilità che il mio lavoro sia sotto gli occhi di più persone possibile, in più posti contemporaneamente, e quindi per strada su un manifesto, su un packaging, sulla carta stampata, e naturalmente su internet.
Potremmo però riparlarne quando avrò più esperienza. (A quale illustratore dispiacerebbe una bella personale in galleria?).

IMG_9774

Come era facile prevedere Paola, non solo si è rivelata una bravissima illustratrice di cui potete vedere alcuni sui lavori qui di seguito (ma vi consiglio il più classico giro sul suo sito), ma è stata sopratutto una bella conoscenza, di quelle da tenere d’occhio per il futuro.

qui di seguito potete gustarvi tutto il video della bella avventura della Selezione Angelo Live Art e poi la mini gallery dei lavori di Paola. Buona visione!

Selezione Angelo Live Art from PICAME on Vimeo.

nocturno-paola-rollo-graphics

Equilibrismi_+paola+rollo+illustrazione_+terre+di+mezzo

e-book_-paola-rollo-_illustration-1

1-paola-rollo_with-hand_-arab-spring_-illustration

ignorantia-legis-_-paola-rollo

home-lost-home-_-paola-rollo

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento