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Livia Massaccesi, togliere il superfluo per dare forma ad un’idea

Ho avuto il piacere di parlare con un'autrice che si da molto da fare donandoci la suggestione di un'illustrazione essenziale e diretta

“Spesso le immagini che realizzo nascono dall’osservazione di cose complesse e dal desiderio di semplificarle” 

Livia Massaccesi nasce a Roma nel 1984, è un’illustratrice, una graphic designer, un’artista: riesce con pochi dettagli a fermare l’essenza ironica delle cose che ci circondano, i suoi tratti sono leggeri ed intuitivi, romantici, retrò.

Livia ha studiato moda e design specializzandosi in grafica editoriale, è stata per sei anni art director da Falcinelli&Co. lavorando con diverse case editrici italiane, da pochi mesi ha aperto il suo studio per dare forma ad un qualcosa che le appartenga. Segue il progetto grafico della nuova collana di musica di Minimum Fax, la direzione creativa di Write it (assieme a Stefano Vittori della stessa Falcinelli&Co.) ed è art director dell’etichetta romana Lapidarie Incisioni.

© Livia Massaccesi Coppie

Ad attirare la mia attenzione è però la sua collaborazione legata al progetto This Is Not A Love Song, nato da un’idea di Andrea Provinciali e portato avanti con un gruppo di persone con base a Roma.

L’idea di This Is Not A Love Song quella di riportare in vita un supporto discografico fisico ormai scomparso: la musicassetta, affidando a illustratori, fumettisti e grafici il compito di tradurre in immagini una canzone d’amore; il risultato è una musicassetta di carta che lascia credere di essere un nastro quando in realtà aprendola si rivela un vero e proprio libretto illustrato.

Hanno contribuito molti illustratori (tra cui Bianca Bagnarelli, Alessandro Baronciani, Mp5) e a Livia è stato chiesto di realizzare la cassetta del pezzo “Fine dell’estate” dei Thegiornalisti.

In seguito This Is Not A Love Song, Monk Club e Minimum Fax per il lancio di Amorenò, la nuova collana di cantautori italiani, hanno indetto un contest per la realizzazione della cassetta di Federico Fiumani (che contiene anche un racconto), la premiazione è avvenuta nella serata del primo marzo proprio al Monk e in quell’occasione Livia ha realizzato poster ed adesivi con i volti di venti famosi cantautori italiani.

Ogni volto comunica la bellezza del proprio liguaggio, la frase che lo completa suggerisce la musica che accompagna quelle parole, Livia realizza una sintesi grafica perfetta che rivela un gusto romantico e una capacità affascinante.

Le faccio un paio di domande per capire da cosa tragga ispirazione e come nasce uno dei suoi ritratti

A cosa ti ispiri per i tuoi tratti? qualche artista in particolare o uno stile vero e proprio?

“Il mio percorso di illustratrice è nato un po’ come automatica evoluzione del mio lavoro come grafica editoriale, ho sempre avuto una grande predisposizione alla sintesi e particolare curiosità per i volti. Questo si è automaticamente riflesso anche sui miei lavori e le mie illustrazioni, infatti il ragionamento alla base dei miei disegni è molto simile a quello che applico in un progetto grafico: comunicare con il minor numero di segni, senza orpelli.

Non posso dire di essere stata influenzata da un artista o uno stile in particolare, ma da tutto quello che ho osservato e studiato.  Più che ispirarmi a cose che ammiro credo di lavorare proprio al contrario, nella modifica di ciò che non mi convince o che trovo irrisolto.

Il lavoro sui ritratti è nato da un ragionamento sulla comunicazione visiva dei volti  che è poi diventato una ricerca ma anche un gioco. Inizio con degli studi fatti a mano per poi ridisegnarli usando tinte piatte senza sfumature e mi diverto molto a lavorare sui microdettagli dei pochi elementi che devono rendere riconoscibile un volto. Chiedendomi sempre quanto posso togliere ancora senza intaccare la riconoscibilità del soggetto.”

© Livia Massaccesi LapidarieIncisioni IlariaViola

Il lavoro di Livia è togliere il superfluo, lasciando quel particolare che rimane negli occhi e non ce la fa scordare, ogni suo lavoro è intriso di delicato equilibrio esecutivo, basta l’accenno di un labbro imbronciato, un profilo appena inclinato, per dare senso.

Quando vedo le sue illustrazioni penso alla brezza in riva al mare, ad un tipo di espressività diretta che ci fa sentire meno complicati, e mi alleggerisce, lasciando però una malinconia pensierosa, come se mi fossi resa conto che in fondo non è necessario costruire castelli scuri per rispondere alle proprie domande, ma limare dove è possibile lasciando vivi i colori.

Potete trovare gli adesivi sul sito ufficiale di Tinals, per altre informazioni potete visitare la pagina facebook di Livia Massaccesi o il suo sito.

 

 

 

Silvia Pezzopane
Informazioni su Silvia Pezzopane (56 Articoli)
Scrittrice freelance e costumista per vocazione, appassionata di cinema, arte, musica. Con una laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo e un paio di sogni nel cassetto, crede irrimediabilmente che la sua vita sia un film..

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