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Richard Avedon – Beyond Beauty

La retrospettiva fotografica dell'artista riuscì a fare della fotografia di moda qualcosa di completamente diverso

Richard Avedon è uno dei fotografi più importanti del ventesimo secolo e la sua forza risiede nella dinamicità, fisica ed emotiva, dei soggetti protagonisti.

Beyond Beauty è stata inaugurata il 27 febbraio e fino all’11 aprile è possibile esplorare il suo mondo alla Gagosian Gallery a Roma; la mostra si apre con una parete nera, pitturata per l’occasione, e Natassja Kinski e Twiggy, e capelli al vento.

Richard-Avedon.-Twiggy-hair-by-Ara-Gallant-Paris.-January-1968

Richard Avedon (1923–2004) inizia la sua carriera come fotografo per Harper’s Bazaar nel 1945, per poi collaborare con la rivista rivale Vogue fino alla fine degli anni ’80.

Nel 1992 è stato nominato primo fotografo del The NewYorker e le sue foto sono esposte al MoMA, allo Smithsonian (sede della sua prima retrospettiva risalente al 1962), al Metropolitan Museum of Art.

Beyond Beauty è una retrospettiva che include la maggior parte delle fotografie di moda e molti di quei ritratti femminili che resero celebre e riconoscibile il suo stile nel tempo. I primi scatti appartengono all’Early Paris Fashion Portfolio; sono undici immagini commissionate da Harper’s Bazaar tra il 1947 e il 1957 , alcune scattate all’aperto nelle strade parigine, altre che vedono protagoniste donne dal fascino immortale come Marlene Dietrich e Dorian Leigh.

L’esposizione prosegue con un percorso strano e bicolore tra volti iconici che scrutano l’eco che hanno lasciato nei nostri occhi, nulla è lasciato al caso e siamo di fronte a scatti non relegabili al mondo della moda, ma espressioni eterne, che seguono il rumore dei passi degli osservatori affascinati.

La grande forza di Richard Avedon sta nella complicità instaurata con i soggetti, che non si imbarazzano a mostrare ogni minimo accenno fuori posto, indicatore di una carnale imperfezione poco incline alla fama e alle immagini statiche; le sue foto si muovono nel vero senso della parola, ondeggiano, si sfiorano, ogni scatto si corona di molteplici dinamismi che lo rendono perfetto.

L’ultima sala mostra 24 immagini pubblicate dal New Yorker e intitolate In Memory of the Late Mr. And Mrs. Comfort, scattate nel 1995, le uniche a colori, dove si fondono design e coreografia.

The Comforts portfolio: In Memory of the Late Mr. & Mrs. Comfort

Queste foto non sono solo vestiti, ma volumi labili, in movimento nello spazio, un contorcersi di vertebre estremamente raffinato, e penso sempre sia una magia: trovare per caso la giusta inclinazione, avere un fotografo pronto allo scatto e un ombrello in equilibrio; non è cosa da poco fermare nel tempo, con una resa di chiaroscuri perfetti, una sigaretta tra labbra socchiuse, incorniciate da un turbante di Dior e vive in un rosso che solo ad immaginarlo fa venire i brividi.

Andate e non ve ne pentirete.

Per qualsiasi informazione visitate il sito ufficiale dell’esposizione.

 

 

Silvia Pezzopane
Informazioni su Silvia Pezzopane (56 Articoli)
Scrittrice freelance e costumista per vocazione, appassionata di cinema, arte, musica. Con una laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo e un paio di sogni nel cassetto, crede irrimediabilmente che la sua vita sia un film..

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