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Speciale Identità Golose (2): una combinazione di pasta e magia

“La vita è una combinazione di pasta e magia”, sosteneva Federico Fellini.

Proseguiamo con lo speciale Identità Golose, dopo il primo capitolo, sulla sana intelligenza, da italiani DOC non potevamo che confermare la grande passione per la pasta, per questo vogliamo raccontarvi come alcune delle aziende protagoniste di questo evento propongano uno degli alimenti più celebri e amati della nostra cucina. Senza dimenticare che Identità di Pasta esplora il tema a tutto tondo.

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Prime Uve Maschio e Luciano Monosilio

Carbonuva è il nome dell’inedita interpretazione della sua celebre carbonara che Luciano Monosilio, chef di Pipero al Rex,  ha elaborato in collaborazione con Prime Uve Maschio. “Una carbonara con un ingrediente segreto: il profumo d’uva” così Anna Maschio, spontaneamente e con la sua innata dolcezza, descrive il piatto che diviene un nuovo step nel percorso avviato da tempo – accanto a grandi chef che amano le sfide e si divertono a provare ingredienti inconsueti – nello sperimentare l’utilizzo dei distillati in cucina.

Ma c’è anche un’importante novità per Maschio che presenta, proprio al congresso milanese, il restyling delle bottiglie Prime Uve Bianche, Nere e Oro (di cui parleremo presto).

Quattro Chef per il Pastificio dei Campi

Una sana intelligenza”, tema del congresso, si adatta perfettamente al Pastificio dei Campi, da sempre sostenitore di una autentica ed eccellente qualità del prodotto, a partire dalla materia prima, anche grazie a un sistema di tracciabilità della filiera disponibile online per tutti i consumatori.

Giuseppe di Martino, instancabile e insaziabile pastaio di Gragnano, che ha selezionato 4 chef per altrettanti formati di pasta offrendo, agli ospiti della tre giorni più golosa di Milano, la possibilità di degustare il meglio della loro produzione.

SPAGHETTI

Si è partiti con uno chef tedesco, Christoph Bob, che Di Martino racconta essersi presentato all’ingresso del pastificio per accertarsi personalmente della “qualità” della pasta e del metodo di produzione ponendo innumerevoli domande per poi “confessare” di essere uno chef.  Ad essere precisi lo chef con la cui collaborazione sono stati sviluppati i Campotti, il formato menzione al Compasso D’Oro ADI nel 2014, e che per un anno ha potuto servire in esclusiva quello che pare sia la pasta preferita da Alberto di Monaco. Al congresso, lo chef ha però scelto il mischiato potente per la sua pasta con fagioli e baccalà. Mentre Giorgio Scarselli, affiancato da Mimmo de Simone, ha deliziato gli avventori con il fantastico Ragù di Riccardo che, non a caso, viene venduto anche in un apposito kit salva-fame.

Oliver Glowing, che Di Martino definisce un teutonico mediterraneo sensibile e con la capacità di coniugare il gusto internazionale con i sapori del sud, utilizzerà le eliche per una pasta con ricci di mare. Singolare il feeling con i tedeschi, del resto per Pastificio dei Campi la Germania è il primo mercato estero.

A chiudere, martedì 10 Febbraio, Marianna Vitale con la sua ‘mpepata di cozze con mischiato delicato’ e Pasquale Torrente che Di Martino definisce un fratello – superfluo quindi ogni commento – che preparerà i suoi celebri spaghetti alla colatura di alici di Cetara. Sulla preparazione di Marianna Vitale, invece, il Boss si dilunga in modo poetico definendolo un “viaggio d’amore” e riportando la descrizione che ha elaborato per il menù del ristorante della giovane e tenace chef: “la sua direzione è l’acidità, questa è presente per tutto il tempo della degustazione e trascina il fortunato che sale a bordo, a balzi veloci dalla spiaggia di Mergellina, ai limoneti profumati di Sorrento, al fondo del mare del golfo di Napoli, ai campi di grano biondi estivi, in ogni tappa ci si sosta con piacere e lungamente”.

Davide Scabin, Riccardo Felicetti, la pasta e i classici d’avanguardia

Dal sud al nord dell’Italia con Monogramo Felicetti, il pastificio trentino diretto da Riccardo Felicetti di recente nominato anche Presidente di IPO – International Pasta Organisation a rappresentare i produttori di pasta di tutto il mondo, ruolo che ricopre con grande orgoglio e responsabilità. Come ogni anno anima la manifestazione nel suo Bistrot, insieme al geniale Davide Scabin che interpreta, per tre giorni, “Classico d’Avanguardia” un tema che sintetizza il lavoro svolto in una proficua collaborazione quinquennale con l’azienda. Tre le ricette ideate per il congresso: Rigatone in pressione, realizzato con ingredienti a crudo portati in cottura nella pentola a pressione in 11 minuti (nella foto in basso), Spaghettone scuba oil, ovvero un’anteprima estiva dello spaghetto estivo riposto sotto vetro in olio e pronto da scolare e condire, e Pàcatacos & Chili Lampredotto, una rivisitazione in chiave internazionale che vede protagonista il formato delle Pàche. Ai fornelli insieme al mattatore Scabin, il suo appassionato e attento sous chef, Giuseppe Rambaldi.

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Amatricina

Impossibile non avere l’acquolina, ci sentiamo esattamente come Alberto Sordi in Un Americano a Roma e quindi ”Macaroni, m’hai provocato e… io me te magno!”.

L’arte lineare di Ale Giorgini

Ad accompagnare questo secondo speciale su Identità Golose è Ale Giorgini (con i suoi “spaghetti”), amico di lunga data e raro talento innovativo. Classe 1976, è un illustratore che vive a lavora a Vicenza. Ha collaborato spesso con noi (ricordate i suoi Zip) e fra i suoi clienti: Warner Bros, Boom Studios, Disney, Foot Locker, Faber-Castell, Sony Pictures, Emirates, MTV, Gruner+Jahr, Mondadori, La Repubblica XL, Focus Wild, Focus Junior. Ha partecipato a performance e mostre in tutto il mondo (New York, San Diego, Sidney, Roma, Firenze, Napoli, Los Angeles, Milano, San Francisco, Portland, Melbourne, Vienna). Sue opere sono esposte alla Hero Complex Gallery (Los Angeles) e alla Bottleneck Gallery (New York). É insegnante alla Scuola Internazionale di Comics. É curatore di Illustri Festival e presidente di Associazione Illustri e direttore artistico del Berga Urban Museum di Vicenza.

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