Guida ad Awesome Mix Vol. 1

In occasione dell’uscita in Blu-ray 3D, Blu-ray e Dvd dei Guardiani della Galassia, ultimo grande successo Marvel diretto da James Gunn, volevo omaggiare a modo mio la divertente pellicola che racconta le vicende di Peter Quill, Gamora, Drax il Distruttore, Groot e Rocket Racoon. Il film che ha come protagonista il team composto dai sei eroi sui generis, oltre a ricordarci quanto sia importante essere sè stessi, non vergognarsene e arricchirsi grazie alla diversità altrui, ha immediatamente riportato in voga il profondo amore  per la musica degli anni ’70.

La colonna sonora del film, come molti di voi già sapranno, contiene i 12 brani che fanno parte della musicassetta Awesome Mix Vol. 1, che Peter Quill ascolta nel suo walkman Sony (il TPS-L2) durante alcune parti salienti del film. L’oggetto, che rappresenta il forte legame instaurato dal ragazzo con la madre morta prematuramente, viene utilizzato durante tutta la pellicola per creare una serie di divertenti diversivi, gestendone lo humor in maniera originale e al passo coi tempi.

Guardiani 2

Quello che mi accingo a proporvi è un vero e proprio viaggio all’interno di Awesome Mix Vol. 1, in modo che possiate godervi alcune curiosità riguardanti le canzoni che hanno permesso alla colonna sonora del film di scalare la cima della Top100 di Billiboard e di ottenere la candidatura ai Grammy Awards.

Hooked on a Feeling – Blue Swede

Scena: I protagonisti vengono portati nella prigione di massima sicurezza Kyln

Storia: La canzone scritta nel 1968 da Mark James e cantata da B. J. Thomas è stata riproposta anche da numerosissimi altri cantanti. Tra le cover più di successo vi è quella dei Blue Swede che arrivò prima nella TopTen degli USA e ventesima in quella di Billiboard nel 1974. Nella loro rivisitazione il gruppo decide di mantenere il jingle Hooga chaka, inserito nella canzone da Jonathan King nel 1971 come rimando a Running Bear, e di modificare parte del testo per ottenere una velata allusione alla droga.

“Got a bug from you, girl,
but I don’t need no cure.
I just stay a victim,
if I can for sure
All the good love…”

Curiosità: Hooked on a feeling è la canzone su cui balla il Dancing Baby, denominato anche Baby Cha-Cha, famosa animazione 3D di un bambino che balla. Nato come prototipo del software Charachter Studio, diventa in breve tempo un fenomeno del web grazie anche alle apparizioni in tv, tra cui quella in Ally McBeal.

Go All the Way – Raspberries

Scena: Peter Quill, Gamora, Groot e Rocket Racoon si incontrano per la prima volta

Storia: Si tratta del singolo dei Rasberries scritto da Eric Carmen nel 1972. La canzone raggiunge la top5 di tre classifiche americane Billboard Hot 100 (#5), CashBox (#4) e Record World (#3), permettendo alla band di ottenetre il loro primo Disco D’Oro con 1,3 milioni di copie vendute. I Killers hanno proposto una cover del pezzo per il film Darkshadow.

Curiosità: La canzone, che non è mai stata trasmessa da BBC per i “quasi espliciti” contenuti sessuali, contiene al suo interno un omaggio ai Beatles. Infatti:

And she says,
Come on (come on)
Come on (come on)
Come on (come on)
Come on (come on)
I need you (come on)

rievoca Please Please me

You don’t need me to show the way, love
Why do I always have to say, love
Come on, come on, come on, come on
Please, please me, wo yeah, like I please you

Spirit in the Sky – Norman Greenbaum

Scena: Non è presente in nessun punto del film

Storia: L’unico singolo di Awesome Mix Vol. 1 a non essere presente all’interno del film dei Guardiani della Galassia, è scritto da Norman Greenbaum del 1969 e ottiene un clamoroso successo vendendo tra il 1969 e il 1970 circa 2 milioni di copie, piazzandosi al terzo posto della classifica di Billiboard e restandovi stabile per ben 15 settimane. Rolling Stones la colloca al numero #333 della sua lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi. Il musicista, ispirato da un canto gospel di Porter Wagoner, scrisse in quindici minuti la sua personalissima canzone gospel, senza sapere nulla di quel tipo di musica. L’arrangiamento, realizzato con il chitarrista Russell DaShield, il bassista Doug Killmer e il batterista Norman Mayell, ha richiesto l’uso di un distorsore fuzz inserito all’interno della chitarra per dar vita al “beeping”, sonorità creata per gioco con lo scopo di ottenere un effetto spaziale. Inoltre, come dice lo stesso Russell DaShield:

Questa tecnica me l’ha ispirata Jimi Hendrix. Quando vidi la sua performance live in un piccolo club a Madison (Winconsin), amai molto il modo in cui con la chitarra distorceva il suono in canzoni come Voodoo Child. La differenza è che sulla Gibson ho potuto iniziare in silenzio e creare un effetto on/off su cui lavorare bene […] proprio come feci in Spirit.

Curiosità: La canzone, che parla di al di là e dell’assunzione al cielo di Cristo, è stata scritta da un ebreo; a tal proposito, in un episodio di VH1 Alice Cooper raccontò di quanto fosse rimasto sorpreso di sentire che qualcuno con un cognome ebreo avesse realizzato una canzone che sembrava far riferimento a Gesù. Inoltre fu molto apprezzata da John Lennon che, dopo la rottura coi Beatles, affermò di apprezzare il singolo, mentre fu critico nei confronti di Rolling Stones, Bob Dylan e Paul McCarty.

Moonage Daydream – David Bowie

Scena: i protagonisti stanno viaggiando nello spazio

Storia: Scritta da David Bowie e pubblicata il 7 maggio del 1971 sotto lo pseudonimo Arnold Corns, risulta inevitabilmente legata all’album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, per il quale venne registrata di nuovo nel novembre del 1971. Lo stesso Bowie parla di Moonage Daydream, chiave di volta dell’intero album e prima canzone in cui appare l’alieno protagonista dell’intera vicenda, come “un canzone scritta dallo stesso Ziggy”.

Curiosità: La versione registrata nell’aprile 1971, il primo singolo degli Arnold Corns, doveva essere il tentativo di David Bowie di interpretare al meglio il Rock ‘n Roll americano. Proprio per questo la prima versione si discosta molto dalla definitiva, dove sopravvivono solo gli “americanismi” del rock statunitense (le abbreviazioni ‘lectric e rock ‘n‘ rollin‘ per esempio).

Fooled Around and Fell in Love – Elvin Bishop

Scena: Peter insegna a ballare un lento a Gamora

Storia: Fooled Around and Fell in Love è un singolo scritto dal chitarrista blues Elvin Bishop nel 1975. Il pezzo, che si posizionò terzo nella classifica di Billboard Hot 100 (maggio del 1976), non è cantato da Bishop: l’autore, rendendosi conto di non avere una voce in grado di darle giustizia, scelse di farla cantare a Mickey Thomas, ai tempi vocalist di una band minore. Tra le cover riproposte quella country di T. G. Sheppard (1985) e quella di Rod Stewart (2006).

Curiosità: Dopo l’incisione del singolo il cantante Mickey Thomas fu invitato entrare a far parte dei Jefferson Starship diventandone la voce solista.

I’m Not in Love – 10cc

Scena: Un giovane Peter Quil ascolta il suo walkman in ospedale dove è ricoverata sua madre.

Storia: Scritta dai membri del 10cc Eric Stewart e Graham Gouldman per l’album The Original Soundtrack, la canzone debutta su Hot 100 il 17 maggio del 1975 all’ottantaquattresimo posto e raggiunge il secondo tra luglio e agosto del 1975. L’innovatività e la musicalità eterea del pezzo gli vale l’Ivor Novello award come Best Song Musically and Litteraly. Oltre ad essere presente all’interno di Che pasticcio Bridget jones, è una delle canzoni che possono essere ascoltate all’interno del videogioco Grand Theft Auto: Vice City Stories. Il pezzo non convinse immediatamente i musicisti Lol Creme e Kevin Godley che suggerirono di rallentarne il tempo e di replicare il beat realizzandolo un fitto coro di voci. Quest’ultimo venne realizzato dando vita ad una serie di sovraincisioni multiple delle loro voci che cantano all’unisono. La traccia è stata poi mixata e doppiata in modo da creare un coro virtuale composto da 256 voci. La pausa strumentale viene scandita dalla frase “Be quiet, Big boys don’t cry…”sussurrata da Kathy Redferm, la receptionist dello studio di registrazione.

Curiosità: La band capì le potenzialità della canzone quando durante le registrazioni di One night in Paris notarono che lo staff continuava a canticchiare I’m not in love. Stewart ricorda:

Guardai Graham e gli dissi “quella canzone sarebbe stata un successo”. Non sapevo cosa stesse succedendo, ma penso che ci sia stata data un’altra possibilità per provarla di nuovo. Andammo da basso e a Kevin venne l’idea. Disse: “Facciamo qualcosa di molto differente. Ora rifacciamo l’intera traccia e la supportiamo con dei cori”

Nei live, prima che la registrazione del coro polifonico venisse incisa sulla tastiera, il gruppo simulava in larga parte le voci incise, creando un effetto simile a quello prodotto da Mellotron e Birotron.

I Want You Back – Jackson 5

Scena: Il baby Groot balla sulla navicella, senza farsi scoprire da Drax.

Storia: Interpretata dai Jackson 5 (in particolar modo da un giovanissimo Michael Jackson) il brano si trova nell’album di lancio del gruppo Diana Ross Presents the Jackson 5. Non si tratta della prima canzone incisa dal gruppo, ma risulta uno dei suoi pezzi più popolari, raggiungendo immediatamente la vetta della Billboard Hot 100 nel 1969. Nel 1999 è stata premiata con il Grammy Hall of Fame Award e risulta la centoventunesima canzone più bella di tutti i tempi secondo Rolling Stones.

Curiosità: Originariamente pensata per Gladys Knight & the Pips e poi per Diana Ross, il singolo che porta i fratelli Jackson al successo planetario, rappresenta per il gruppo la canzone delle “prime volte”: è stata infatti la prima ad essere prodotta da The Corporation (Motown, Berry Gordy, Freddie Perren, Alphonzo Mizell e Deke Richards), la prima ad essere registrata a Los Angeles e il primo successo clamoroso nel primo dei quattro cd che furono rilasciati in seguito. Pare che James Gunn abbia scelto di far ballare Groot sulle sue note perchè I Want You Back è la sua canzone preferita in assoluto.

Come and Get Your Love – Redbone

Scena: Il furto dell’Orb da parte di Peter Quill

Storia: Si tratta del singolo di maggior successo della rock band di nativi americani Redbone. Scritta e 1974 da Lolly Vegas e prodotta dallo stesso insieme a suo fratello Pat Vegas, il brano raggiunse la quinta posizione nella classifica Billiboard dell’aprile del 1974, rimanendo 18 settimane nela Top 40 e diventando la quarta canzone più popolare per Hot100 nel 1974. Esiste anche una versione della durata di sette minuti, con una lenta introduzione e un finale più lungo, che venne accorciata per dar modo alle radio di far ascoltare un singolo che non risultasse invasivo. Dalle parole dello stesso Pat Vegas:

Le radio non la trasmettevano. Così andai allo studio intorno alle tre del mattino, uscendone alle una del giorno dopo, e accorciai i sette minuti e mezzo in due. Poi divenne subito hit.

Curiosità: Nel 1994 con le melodie di Come and Get Your Love e di Girls Just Want to Have Fun venne creato un remix raggae chiamato (Hey Now) Girls Just Want to Have Fun (Vi avverto, siamo agli estremi del trash, non è davvero obbligatorio che lo guardiate, ve ne dispenso!)

Cherry Bomb – The Runaways

Scena: I protagonisti stanno l’elaborando il piano per sconfiggere Ronan

Storia: Cherry Bomb è un pezzo hard rock del 1976 cantato dal gruppo femminile delle Runaways. La canzone dalle evidenti influenze punk ha raggiunto la cinquanteduesima posizione della VH1’s 100 Greatest Hard Rock Songs. Scritta dalla cantante Joan Jett insieme al manager Kim Fowley, inizialmente era stata pensata per Cherie Currie, che in seguito ne fece una cover insieme alla sorella Marie nel 1987.

Curiosità: Utilizzata in molti film e telefilm, appare nell’episodio Caduta Libera della serie Highlander dove Joan Jett ha un cameo, nella prima puntata della quinta stagione di True Blood, dove i protagonisti la stanno “suonando” con Guitar Hero e nella pellicola dedicata alle Runways, che vede nel ruolo di Currie e Jett rispettivamente Dakota Fanning and Kristen Stewart (con video hot a seguito).

Escape (The Piña Colada Song) – Rupert Holmes

Scena: Fuga dei protagonisti dal centro di detenzione Kyln

Storia: Scritta e incisa da Rupert James nel settembre del 1979 è l’ultimo singolo degli anni ’70 a raggiungere il primo posto negli USA. La canzone ha un testo particolarmente divertente: un uomo stanco della routine giornaliera si presenta ad un appuntamento al buio e si ritrova di fronte alla propria fidanzata, comprendendo che ha già tutto quello che gli serve. Le vendite, all’inizio lente, si impennarono quando all’anonimo titolo Escape si aggiunse tra parentesi The Piña Colada Song. Oltre a Guardiani della Galassia la canzone appare in moltissime produzioni: da Mars Attack, a La cosa più dolce a Shrek, a Wanted fino a Veronica Mars, True Blood e Dottor House.

Curiosità: Il brano, chiamato in origine People Need Other People, doveva avere nel ritornello “If you like Humphrey Bogart” al posto di “If you like Piña Coladas”. L’autore decise di cambiarlo all’ultimo sostituendo il nome dell’attore con il primo cocktail passatogli per la testa.

O-O-H Child – The Five Stairsteps

Scena: Distruzione di Xandar durante la battaglia finale, ma viene anche cantata e ballata da Peter Quill sul finale con l’intento di distrarre Ronan.

Storia: Il singolo, registrato a Chicago dal gruppo familiare suol dei Five Stairsteps, è stato pubblicato dall’etichetta discografica Buddah. Scritta da Stan Vincent per suo figlio Chuck, divenne subito popolare a Philadelphia e Detroit e finì intorno all’ottava posizione della Billboard Hot 100 nell’estate del 1970. Ricordata come una classica canzone soft soul, è entrata nella Top40 dell’R&B e nella classifica Rolling Stones The 500 Greatest Songs of All Time (#402). Il messaggio positivo ed edificante della canzone l’ha resa popolare al pubblico amante del pop e del rhythm and blues.

Curiosità: Nel film Boyz n the Hood – Strade violente mentre Jason ‘Furious’ Styles, il personaggio interpretato da Laurence Fishburne, sta guidando, viene trasmessa alla radio O-o-h Child. Dopo aver esclamato: “Man, I love this song!” l’attore inizia ad intonarne un passaggio.

Ain’t No Mountain High Enough – Marvin Gaye and Tammi Terrell

Scena: Peter scarta il regalo fattogli dalla madre prima di morire.

Storia: La canzone, mix di soul e R&B, è stata scritta da Nickolas Ashford & Valerie Simpson nel 1966 per Tamla Motown, ma divenne un successo l’anno dopo quando venne registrata da Marvin Gaye e Tammi Terrell, raggiungendo il primo posto nella classifica Billiboard Hot 100 e acquistando una nomination per i Grammy Awards. Terrell, intimidita e nervosa, registrò le sue parti da sola con al fianco i soli produttori Harvey Fuqua e Johnny Bristol, mentre la voce di Gaye venne aggiunta in seguito. La loro versione è stata inclusa nel Grammy Hall of Fame nel 1999 venendo ricordata come una delle più interessanti incisioni effettuate da Motown.

Curiosità: La canzone è stata reinterpretata da Diana Ross, sia da solista che insieme alle Supreme. Inoltre, nel 1993 Ain’t No Mountain High Enough appariva nella colonna sonora di Sister Act 2 sottoforma di mix tra la verisone di Diana Ross e quella di Marvin Gaye e Tammi Terrell.

Il viaggio all’insegna della bella musica è finita; non mi resta che darvi appuntamento per un nuovo tuffo nel passato nel 2017 di nuovo coi Guardiani della Galassia, ma soprattutto con Awesome Mix Vol. 2!

Ilaria Mencarelli

Ilaria Mencarelli

Classe 1988, marchigiana d’origine e milanese d'adozione, insegue da qualche anno la laurea specialistica in Scienze della Terra a Milano, che la porterà ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi sul suo blog, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è arte e ha un debole per i fumetti.

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento