Breaking News

Millo – un artista in bianco e nero che vedo viaggiare

Un piccolo approfondimento sull'artista che sfrutta le proporzioni cittadine per illustrare i muri con ironia e dolcezza

La prima volta che ho visto un lavoro di Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, mi trovavo nella controversa e amabile San Lorenzo grigia e marrone come ogni lunedì e scrivevo la mia tesi di laurea; dalla finestra si vedono i tram che passano, alzo gli occhi un istante e ne appare uno insolito, “illustrato”, urbano e bellissimo.

Da lì ho scoperto che Millo assieme ad altri artisti come Diamond, NemO’S, Solo e V3rbo era stato capace di rendere unici questi mezzi per un motivo: i tram decorati servivano per connettere determinati quartieri romani al Museo Macro in Via Nizza dove risiedeva la mostra Tracks inaugurata il 9 dicembre e terminata il 10 gennaio scorso, la quale ha visto esposte le opere di alcuni dei più influenti esponenti della Urban Art contemporanea (tra cui Etnik, Alice Pasquini, Lucamaleonte e lo stesso Millo, in tutto 108 artisti).

Le sue opere non sono solo in mostra ma si trovano anche sui muri di Londra (città che lo ospita con una personale dal titolo Clumsy ), Firenze, Bologna, e altre città; Millo si forma come architetto e procede come urban artist, vince il Premio Celeste nel 2011 e partecipa a vari festival di Street Art in giro per l’Europa.

L’ultimo progetto che attira la nostra attenzione è quello che lo ha visto autore di ben tredici murales, grazie alla vincita del bando B.ART, nel quartiere di Barriere di Milano a Torino, la serie si chiama Habitat e i protagonisti sono individui perplessi che vivono a loro modo le strutture, le strade, la città; vengono sovrastati, ne godono, la dominano.

Il tema è appunto quello dell’adattamento umano nella realtà urbana, le opere non sono collegate da una linea narrativa ma sono strettamente legate da uno stile inconfondibile che suscita un sorriso o uno sguardo sognante esprimendosi con forme semplici ma fortemente comunicative.

Habitat foto di Pippo Marino

L’ Huffington Post scrive di lui: “Sometimes coyly surreal, other times borderline terrifying, his designs appear like Brazilian brothers Os Gemeos’ street art mixed with the black-and-white world of graphic novelist Yumi Sakugawa. Needless to say, we like it.” 

Con gli stessi occhi con cui ho guardato il tram bicolore passare, ammiro i murales minimali e ricchi di Millo e sorrido nel ritrovarmi schiacciata, regina, schiava, amante, della città come infinita risorsa, dalla quale non necessariamente si deve scappare.

(Le foto del ciclo Habitat sono di Pippo Marino, le altre sono prese dal sito ufficiale dell’artista. Ringrazio Urban Lives per la disponibilità e la bellezza del lavoro che svolge.)

Silvia Pezzopane
Informazioni su Silvia Pezzopane (56 Articoli)
Scrittrice freelance e costumista per vocazione, appassionata di cinema, arte, musica. Con una laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo e un paio di sogni nel cassetto, crede irrimediabilmente che la sua vita sia un film..

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Scrivi un commento