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Bedtime Stories – I percorsi onirici di Etam Cru

Da Via Salvatore in Campo si scorge, rosso, Mr. Fox, che sembra Mr.Freud ma non lo è.

Eppure ci conduce tra le strutture indecifrabili dei misteri dell’inconscio; “Bedtime Stories” è un viaggio tra i sogni celati che lasciano interdetti e pone domande prive di logiche risposte, quest’uomo austero e barbuto si accende enigmatico e ne dilata il finale.

Sono favole della buonanotte per bambini con occhi socchiusi, incerte, circolari, incomprensibili.

I colori appartengono a neon viola e scomposti e gialli caldi, che si insinuano tra le pieghe delle lenzuola sgualcite.

Etam Cru Bezt Lost Friend

Lo spettatore con sguardo attento si lascia andare in un contesto quasi familiare per ritrovarsi dall’altra parte della comprensione, dove gli equilibri si scompongono e c’è la voglia di correre sospesi da terra per fuggire o ritrovare stasi dai volumi illogici.

La mostra è curata da Marta Gargiulo, si trova alla Galleria Varsi ed espone dieci opere nate dalla magica unione di due artisti polacchi dalle inclinazioni complementari: Betz e Sainer (entrambi laureati all’Accademia di Belle Arti di Lodz), conosciuti come Etam Cru.

Etam Cru è il frutto artistico di due personalità differenti, legate dal desiderio di ricolorare immagini usuali e personaggi comuni della realtà tangibile ed immergerli in grandi vasche liquide ed elettriche (o in barattoli giganti di marmellata di fragole) rendendoli unici, accesi, sogni ad occhi aperti.

Etam Cru, Moonshine , Richmond, 2013

Etam Cru, “Moonshine”, Richmond 2013

L’esposizione, che si è conclusa il 28 Dicembre scorso, comunica messaggi mimetici del subconscio sigillato finalmente libero dalle dimensioni costrette; ed è alle dimensioni che voglio riferirmi per fornire un itinerario completo a chi decide di accostarsi alla loro arte.

Se la mostra allestita nella suggestiva galleria a pochi passi da Trastevere può incantare è con le grandi dimensioni che Etam Cru riusciranno a stravolgere la percezione.

Durante i primi giorni della mostra i due artisti hanno creato un parallelo interessante in tutt’altra zona, in Via del Pigneto: un gigantesco uomo buono e sonnacchioso spuntato dall’immondizia con una tazza di caffè in mano ancora fumante.

L’opera si intitola Coffe Break e sovrasta il quartiere dalla sua altezza di 30 metri, ha lo sguardo rivolto alla strada, ai balconi vicini, alla dinamica routine cittadina su piccole dimensioni.

Si impone gentile e affascina gli sguardi curiosi o quelli disattenti, che per caso, si ritrovano nel mezzo di una narrazione visionaria nella via che pochi mesi prima annoiava grigia.

La bellezza totalizzante del loro lavoro attrae con le illustrazioni e le vibrazioni custodite nella galleria, ma esplode e conquista ricoprendo le mura della città e rendendoci parte di un racconto urbano dove lo specchio surreale della nostra coscienza si riflette a colori.

Vibrante emergere rosso dalla strada, senza sigaro, si scioglie una favola elettrica, e attira il desiderio di non svegliarsi, ancora.

(Le foto dell’evento sono di Alessia Di Risio)

Silvia Pezzopane
Informazioni su Silvia Pezzopane (56 Articoli)
Scrittrice freelance e costumista per vocazione, appassionata di cinema, arte, musica. Con una laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo e un paio di sogni nel cassetto, crede irrimediabilmente che la sua vita sia un film..

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