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#5Blogger (meno uno) a Brussels

Questo post è il tentativo (forse confuso) di portarvi per qualche minuto (giorni per noi) a Brussels. I #5Blogger sono partiti in versione ridotta per la capitale belga lo scorso XXX settembre. La versione ridotta si deve al fatto che il buon Mauro Uzzeo trova sempre delle scuse incredibili per non partecipare. Detto questo al check-in si sono presentati, il sottoscritto, Daniele Bonomo in veste di Gud (di cui parleremo più avanti), Roberto Recchioni in veste di Rrobe e per la prima volta con noi Giacomo Bevilacqua nel ruolo di Panda (anche se non vuole che si dica).

Anche in questa occasione il buon Gud ha realizzato un fantastico racconto a fumetti delle nostre avventure che trovate qui!

Pronti via.

Affrontiamo il tunnel spazio tempo e ci catapultiamo in Belgio alla scoperta del fumetto (e della birra).

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La Fete de la BD (e il Museo del fumetto)

E’ il motivo principale per la quale i nostri amici dell’Ente del Turismo delle Fiandre. ci hanno inviato in questa fantastica città. La Fete de la BD è (per chi vive lì) una specie di tradizionale appuntamento al parco, una bella gita all’aria fresca per conoscere i loro autori preferiti, per parlarci un po’ e per farsi fare un disegno (quando possibile).

Ecco noi siamo quasi alle porte del classico appuntamento con Lucca Comics e Games, gigantesca manifestazione dalle centinaia di migliaia di visitatori (davvero non ci siete mai stati?). Io mi aspettavo da Brussels una cosa tipo Lucca o Napoli (mitico Comicon) e invece mi sono ritrovato in un ambiente sereno, tranquillo, rispettoso del lavoro degli editori, degli autori e di chi in quel mondo ci vive. Niente isterismi, file, cosplayer ovunque, kilometri di persone ammassate. Niente di tutto questo, qui la parola d’ordine è… rispetto. Magari non sarà la mostra con più visitatori al mondo, ma di sicuro te la godi.

Una menzione d’onore va fatta per il mitico Theo, autore italiano che lavora (felice) nel mercato della Bande Desinee, vera rivelazione di questa escursione, compagno di pranzi e piacevoli chiacchierate (e qualche birra). Theo ci ha raccontato la sua evoluzione autoriale all’interno di un mercato estero e di come sempre più italiani vengano a lavorare lì per importanti produzioni.

Piccolo particolare Theo ha una visibile somiglianza con la versione cinematografica di Wolverine (vedere foto allegata) e se volete potrete conoscerlo proprio alla prossima Lucca (stand Panini) in occasione della pubblicazione de Il Papa Terribile disegnato da lui su testi di Alejandro Jodorowsky (mica cavoli).

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Il fumetto come cultura. Se cammini per Brussels ti rendi conto che di strada in strada trovi molte più fumetterie che librerie di varia. E’ davvero sorprendente vedere una affianco all’altra fumetterie da quattro o cinque vetrine a testa. Qui (come anche in Francia) il fumetto è molto radicato nella cultura popolare e non è visto e demonizzato come una cosa “da bambini” dalle istituzioni. Istituzioni che ci portano inevitabilmente a parlare del Museo del Fumetto.

Il Museo del Fumetto.

Abbiamo avuto la fortuna (raccomandati dall’Ente) di essere accompagnati nel nostro giro dal direttore, un giovanissimo (per essere un direttore) Willem Degraeve che ci ha raccontato della storia dell’edificio (un ex lanificio del 900) e di come questo Museo, nato dalla volonta di alcuni appassionati e dal governo che (proprio come succede da noi) salvò l’edificio dal decadimento mettendolo a disposizione per diventare il  Museo che è oggi.

Il Museo compierà tra poco i 25 anni ed è un posto meraviglioso per tutti gli amanti del genere, una collezione permanente, la storia del fumetto, tavole originali che ruotano, mostre temporanee e una formidabile bibblioteca pubblica con oltre 150.000 volumi (proprio come da noi). Posto magnifico e sorpredente che ti lascia pensare alle potenzialità della cultura trasversale (se solo si volesse).

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Il venditore/gallerista di fumetti

Se sei con altri appassionati di fumetti e cammini per la città, succede che entri in un luogo misterioso e particolare. Una piccola galleria “La Cripte Tonique” tenuta da Jacques (non ricordo il nome, quindi da adesso sarà Jacques), particolare gallerista e collezionista di fumetti d’epoca. La sua non è una galleria o fumetteria come ce ne sono tante in giro, ma un vero e proprio negozio per appassionati di genere, tenuto da un super fan appassionato maniaco (in senso buono) del genere. Parlarci cinque dieci minuti è capire quanta passione ci mette nel suo lavoro, quanto amore prova per un media come quello del fumetto e per la sua storia. Le sue scelte, il suo mondo, è tutto chiuso in quel piccolo negozio. Applausi per la passione e grazie per le chiacchiere!

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La città

Girare per Brussels significa imbattersi in tanta cioccolata (uno dei prodotti tipici), birra (uno dei prodotti tipici), patatine fritte (uno dei prodotti tipici), cozze (uno dei prodotti tipici) e fumetti (uno dei prodotti tipici). Se queste sono le cose che ti interessano maggiormente, Brussels è il città che fa per te. Battute a parte, è una città viva, ricca e multietnica, colorata, con muri e murales che rimandano al fumetto. Ripeto. Se non l’avete vista è un’ottima meta.

La birra

Quando l’Ente del Turismo delle Fiandre ci ha invitato a visitare la città mai avrei pensato tranne che di andarci proprio durante il Belgian Beer weekend! Qui non stiamo parlando una semplice sagra della birra, ma di un vero e proprio evento con decine e decine di birrifici (qui la lista completa), tutto ben organizzato nella centralissima piazza. Entrata, uscita, caparra per il bicchiere (rigorosamente in vetro) e tappi al posto dei soldi (cambio 1 a 1) in modo da far circolare meno denaro possibile e rendere tutto più facile!

Adesso però ricordatevi che siamo pur sempre i #5Blogger (meno uno) e che quindi dovendo promuovere la città, non potevamo certo farci mancare questa tappa fondamentale nell’accrescimento della nostra professionalità e competenza. Anche se è stato un grosso sacrificio ci siamo salturiamente tuffati in un mondo fatto di luppolo, malto e tanta birra. Non ringrazierò mai abbastanza Daniele er essermi stato vicino nel momento del bisogno (di bere) e per non avermi permesso di bere da solo. Grazie per avermi ridotto così. Sei un’amico!

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Ma come dicevamo poche righe fa, in questa città la parola d’ordine è rispetto.Il rispetto si vede anche quando organizzi un festival “alcolico” per un intero weekend e la sera smetti di servire birra presto per consentire ai molti locali di Brussels di vendere anche loro la birra. Il lavoro va rispettato.

Detto questo siamo stati “costretti” a fare una gita culturale al Delirium, il pub multipiano più famoso della città, vanto e orgoglio di molti bevitori, che può fregiarsi di avere in lista oltre 1000 birre di cui moltissime alla spina e un menù che fa paura (come dimensione) al catalogo Ikea!

La sfilata delle mongolfiere/palloni/personaggi

Una delel cose tipiche di questo festival del fumetto belgofono (si potrà dire?) è la famosa sfilata dei palloni mongolfiere rappresentanti alcuni dei personaggi più famosi in Belgio o comunque legati ad un diffuso immaginario collettivo. Sarebbe divertente importare anche in Italia questa usanza, divertente e a tratti spettacolare. Vedere i bambini con il naso all’insù e la bocca aperta davanti ad un Lucky Luke alto più di un palazzo non ha presso! Vedere 4 scemi farsi ‘selfie’ sotto i palloni non ha prezzo (tranne la dignità).

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Verso Casa…

Potrei stare qui ancora delle ore a raccontarvi della sfilata di auto storiche dei personaggi dei fumetti (vedi galleria qui sotto) o di quanta cioccoalta abbiamo mangiato e riportato a casa. Del store di Tin Tin, del mercatino dell’usato e di quanto questa città sia particolare e vivibile. Come mi ha detto un buon amico a tavola (Ciao Antonio), questa è una città multietnica che vive e lavora di questo e se sai integrarti ci vivi davvero bene!

La sfilata delle auto storiche del fumetto mondo

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Riprendiamo il nostro tunnel spazio tempo e torniamo a casa…

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PS=se ve lo state chiedendo, ho sempre scritto Brussels al posto di Bruxelles per scriverlo alla francese!

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2098 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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