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Street art tour a Torino: tesori urbani creativi

Torino mi ha completamente conquistata. I motivi sono tanti, su tutti il suo fermento culturale e artistico, in particolare sul fronte street art. Forse pochi sanno che Torino è stata la prima metropoli italiana a organizzare eventi di street art di fama internazionale, dando il via a un fenomeno nazionale.

Se avete la mia stessa passione, o ne siete anche solo incuriositi, quello che vi consiglio è di armarvi di Ink Map, la mappa in cui sono raccolte tutte le opere legali permanenti, fondamentale per scoprire i luoghi e i muri più significativi e più belli della città, e di partecipare a un Street Art Tour Torino, organizzato dall’Associazione “Il cerchio e le gocce.
Con immenso piacere ho avuto l’opportunità di partecipare al Walk Tour del 20 settembre 2014.
Splendida giornata di sole (chi l’avrebbe detto!), gruppo numeroso, impeccabile l’organizzazione. Armati, appunto di Ink Map, abbiamo camminato per quasi 3 ore, percorrendo alcune delle tappe più importanti della street art e del muralismo contemporaneo torinese, o meglio, le tappe più facilmente raggiungibili in un percorso a piedi.

Tra le opere “spontanee” che considero più significative della passeggiata, l’elefantino rosa di Mr Fijodor, che richiama quelli del sogno psichedelico di Dumbo, simbolo di libertà, leggerezza, desiderio di rivalsa, uno dei caratteristici e inconfondibili ritratti di Alice Pasquini e due manifesti / attacchi urbani dei Guerrilla Spam.


Passando alle grandi pareti vanno certamente menzionati tre capolavori: partiamo dall’opera dell’artista belga Roa, una donnola gigante con in mano un topo morto, opera dal forte impatto visivo che cela un delicato messaggio etico e ambientalista ma al centro di numerose polemiche per il soggetto considerato macabro, inopportuno. L’opera è stata realizzata sul Lungo Dora Savona e commissionata per il Picturin Festival.
A pochi metri è possibile ammirare il capolavoro di Ericailcane, un’opera apparentemente fiabesca e innocua che, dopo una prima occhiata, appare lentamente per quello che è: un’opera sociale, sull’incontro-scontro tra culture diverse.
Altra opera mozzafiato quella realizzata da Aryz su Palazzo Nuovo. Con mia grande fortuna ho avuto modo di vedere e fotografare l’altra facciata, magistralmente realizzata da Mr Fijodor, smantellata (purtroppo) pochi mesi fa.

La penultima tappa del walk tour è invece caratterizzata da una suggestiva carrellata di opere: tra i tanti nomi segnalo 108, El Euro, Kvrz, Halo Halo, e infine i coloratissimi muri delle Officine Corsare.


Al termine del tour si è unito al gruppo Fabio Petani, talentuoso artista di Pinerolo, venuto a raccontarci la splendida iniziativa dello Street Alps Festival, prima edizione del graffiti art festival di Pinerolo che ha visto la partecipazione di artisti di fama internazionale quali Fran Bosoletti, Vesod e due fiori all’occhiello nazionali, Etnik e Pixel Pancho. Solo a sentire i nomi degli artisti e immaginando la suggestiva cornice paesaggistica mi è venuta voglia di andarci.

Tappa finale del percorso, da me tanto attesa, il SAMO“open space for open minds”: associazione nata da poco più di 4 mesi nonché evoluzione del SAM, museo della street art presso l’Ex Zoo di Torino. SAMO non è solo una comune associazione culturale, è molto di più: oltre ad accogliere opere di alcuni artisti di fama nazionale e internazionale ed esposizioni temporanee lo spazio è un accogliente e bellissimo punto di ritrovo con eventi legati al food, alla cultura, ma anche corsi di formazione.
Stra-consigliato: solo a entrarci si respira arte e innovazione.


Per i pochi partecipanti rimasti fino alla fine la serata si è conclusa con un aperitivo, in ottima compagnia: Etnik, Corn79, Mr Fijodor, Fabio Petani. A prescindere dalle opere, incredibili, che ho avuto finalmente il piacere di osservare con calma o di scoprire, ho apprezzato molto le spiegazioni, gli aneddoti, il racconto del Festival Picturin del 2010 e la chiacchierata con il gentilissimo e disponibile Zork. Con lui ho avuto modo di approfondire a tu per tu alcune tematiche che mi stanno particolarmente a cuore, quali la terminologia legata alla street art e le diverse scuole di pensiero. A questo proposito vorrei consigliarvi questo articolo di C215, un aiuto per ripercorrere la storia dell’arte urbana e per comprenderne le differenti caratteristiche.

Vorrei infine salutare i miei compagni di walk tour e ringraziare tutti gli artisti menzionati che ho avuto modo di conoscere e con cui ho avuto il piacere di confrontarmi. E vorrei ringraziare Opiemme, per i suggerimenti sui luoghi dell’arte urbana torinese e per aver dato un contributo artistico fondamentale alla città.

Ho in programma a breve il mio ritorno a Torino, con permanenza più lunga. Serve tempo per scoprire e ammirare tutte le bellezze artistiche di una città già di per sé magica, affascinante. E io non vedo l’ora.

Trovate queste e altre foto sul mio profilo: instagram.com/kiyose80

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