Il vento si alza: è tempo di vivere e di dare forma ai sogni

Si alza il vento, al cinema solo nei giorni 13, 14, 15 e 16 settembre 2014, è basato sulla storia vera di Jiro Harikashi, bambino affetto da miopia che coltiva il sogno ambizioso di far parte del mondo dell’aviazione e che, con grande dedizione e caparbietà, lo insegue e realizza, diventando un affermato progettatore aeronautico di fama internazionale.

Il film ripercorre la sua vita e ci trasporta per quasi tre ore in un viaggio emozionante, in cui il sogno si alterna alla realtà, i drammatici eventi storici fanno da sfondo a una vicenda intima e appassionante ma senza appesantire la visione.
La vitalità del protagonista, la fantasiosa carrellata di disavventure e di personaggi, la vivacità dei colori, la complessità della storia trascinano lo spettatore in un turbinio di emozioni.

Tante sono le chiavi di lettura del film così come tante sono le metafore in esso contenute.

Quello che io ho percepito è che nella toccante pellicola del regista giapponese stavolta abbiano un ruolo significativo i 4 elementi:

L’ACQUA

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Quella delle lacrime e del sudore del protagonista, rappresenta il suo lato emozionale, il suo desiderio di libertà, in contrasto con la rigidità e la complessità della sua professione. Jiro, alle prese con calcoli complessi e misurazioni, dimostra sempre una profonda sensibilità d’animo e scivola con grande frequenza e naturalezza in fantastici e delicati sogni a occhi aperti.
Ma anche l’acqua dei temporali, delle avversità naturali e interiori, delle paure che i personaggi affrontano coraggiosamente.

IL FUOCO

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Quello che brucia durante il Grande Terremoto di Kanto del 1923, ma anche quello che infiamma la vita di un semplice ragazzo giapponese, che guida le sue scelte e le sue ambizioni. Jiro Horikoshi non riesce a contenere le sue passioni, la sua frenesia, la sua vitalità.

LA TERRA

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Quella del patriottismo del protagonista, dell’attaccamento alla sua terra e al dovere, sentimenti in contrasto con la sua personalità individualista. È proprio l’orgoglio patriottico di Jiro e del suo paese, in un momento storico cruciale e contraddistinto da eventi drammatici, la vera sfida del film. Riuscire a trattare il tema della guerra ma con estremo tatto e delicatezza, senza rappresentarne la tragicità, è un’impresa encomiabile. Jiro sa che il fine ultimo del suo lavoro è la progettazione di aerei da guerra ma nonostante tutto lo porta avanti con rigore e con coraggio. Nella frase “è un uomo dignitoso”, tante volta ripetuta nel corso del film, è racchiusa la mentalità di un popolo ricco di contraddizioni (tradizionalismo VS progresso) ma sempre fiero, orgoglioso, patriottico.

L’ARIA

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Il vero protagonista del film, il vento come leggerezza, speranza, vita. Il vento che fa volare un cappello o che fa sfrecciare un aereo (reale o di carta), brevi ma intensi momenti cruciali nella vita del protagonista.
L’aria è quella dei profondi sospiri dei personaggi, delle corse di Harikashi per inseguire le passioni e il grande amore della sua vita.
Il vento si solleva insieme alla voglia di dare forma ai sogni. La guerra, il dolore, le paure, le difficoltà sono solo uno sfondo sfocato in una vita colorata, intensa, magica.

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