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TestDrive: la Citroën C4 Cactus ad Amsterdam

Eccoci arrivati al secondo appuntamento con i test drive estivi. Dopo quello di Parigi, siamo partiti alla volta di Amsterdam per conoscere e scoprire meglio la nuovissima Citroën C4 Cactus.

Qualche mese fa’ avevo letto dell’imminente uscita della Cactus e le prime immagini che avevo visto mi avevano decisamente colpito, sopratutto per il design innovativo e decisamente molto particolare, volevo capire come funzionassero e come erano fatto l’Airbump, il nuovo e curioso oggetto del desiderio automobilistico nato a protezione della carrozzeria (e non solo).

Partivo curiosissimo.

Parafrasando John Steimbeck: Le persone non fanno i testdrive, sono i testdrive che fanno le persone. Questo per dire che l’allegra brigata messa in piedi da Citroën per farci provare la C4 in giro per Amsterdam e dintorni è stata di super rispetto. Jean Pierre ha organizzato un grandissimo cast, fatto di Stefani (il mitico Stefigno e il grandissimo Sten), ma anche di Julius Design e Sorchiotti, di effetti Collater.ali e (sopratutto) di IlarysGrill: la top delle influencer/instagramers from Marche, è stata la mia perfetta copilota nella nostra C4 Cactus bianca! Si parte benissimo.

Briefing veloce all’aereoporto, qualche informazione di massima sulla macchina, specifiche tecniche per l’utilizzo e poi la più importante delle raccomandazioni da parte del brand transalpino: state attenti a non uccidere i ciclisti. E’ vero, hanno ragione, il maggior pericolo che puoi incontrare in un test drive olandese sono i ciclisti. Praticamente è come guidare in un videogame anni ’80 dove durante lo scroll del gioco ti arrivano sulla strada tutti gli ostacoli possibili sotto forma di bicliclette che corrono.

Comunque potete dormire sonno tranquilli: Non ne abbiamo preso nessuno (credo)!

Dopo il brief di presentazione, chiavi in mano e subito diretti al nostro hotel, vero fulcro dell’evento, lì abbiamo seguito la conferenza stampa, soggiornatgo, mangiato e partiti per le varie tappe. Passare due giorni ad Amsterdam significa anche occhi spalancati e massima attenzione al design. Il nord europa e l’Olanda sono sempre stati uno dei fulcri della storia del design internazionale, basta fare solo il nome di Gerrit Rietveld per capire l’estrema qualità ed attenzione di questa città sull’argomento. Presentare una macchina dall’alto contentuto di design in un hotel come l’Aitana Room Mate è un vero colpo di genio (basta vedere la galleria qui sotto e quella sul sito dell’Hotel per capire).

Si parte. Primo percorso pomeridiano è di 150 km fuori Amsterdam, tra boschi, canali e paesini davvero stupendi. L’Olanda vista da dentro un auto sembra un’enorme scenografia, capisco benissimo che per trovare pace e serenità viene qui a passare le proprie vacanze. Girando siamo rapiti dai colori, dai fiori (messi ovunque e sempre in ordine) e tutto sembra volere essere lo spunto per la foto perfetta.

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Ma non siamo qui solo per il paesaggio. Siamo qui per una macchina. Siamo qui per guidarla e capire funzionalità e (nel mio caso) anche il design (leggi Airbump). Allora. Come detto ero curioso di capire cosa fossero e come funzionassero questi “cosi” che proteggono alcune zone dell’auto. Si tratta di speciali parti gommate costruite con una particolare tecnologia che gli consente di non subire urti e di rimanere al proprio posto senza alcun danno.

Esempio: (esterno giorno) parcheggi la tua bella macchina su strada, sei distrato (come sempre) e apri lo sportello proprio in corrispondenza del più classico paletto in ferro (segnale stradale) apri la portiera e SBAM! E dal quel giorno quando vedrai il bozzo sulla portiera ti ricorderai per sempre di quel paletto!

Ecco questo è il caso tipico in cui l’Airbump agisce e evita queste cose, gran parte della Citroën C4 Cactus è ricoperta da queste curiose “celle” d’aria. Il tutto rende il design della C4 decisamente particolare e molto poco usuale. L’Airbump sono realizzati in TPU (poliuretano termoplastico) e integrano delle piccole capsule d’aria per meglio attutire gli urti. Disponibili in quattro tinte (Black, Grey, Chocolate e Dune) gli Airbump moltiplicano le possibilità di personalizzazione grazie ai 10 colori di carrozzeria e ai 3 interni (Armonia Grey Inside, Habana Inside o Purple Inside).

Personalmente la trovo molto carina ed efficace nel suo stile, probabilmente sarà una macchina che dividerà nel giudizio, ma di sicuro non passerà inosservata. Raramente mi è capitato infatti di essere fotografato da sconosciuti ai semafori guidando una vettura. Per capire meglio vi metto qualche foto di una splendida C4 Cactus bicolore in modo da farvi capire il concetto di design che c’è dietro…

Altra piccola scoperta è stata quella del design interno, molto carino e ben studiato, con spazi e ingombri rivisti (sopratutto l’airbag lato passeggero) e di una vettura (finalmente) disegnata tenendo conto dell’aerodinamica e dell’all’altezza (148 centimetri). La lunghezza rimane quella della Citroen C4 ma molto più leggera, infatti pesa “solo” 965 chilogrammi, ben 200 in meno della normale C4. Inutile sottolineare che questo da al tutto una maggiore stabilità e manegevolezza.

Tralasciando la parte tecnica (che mica faccio il meccanico) e tornando di nuovo al tour della zona intorno ad Amsterdam, il secondo giorno è stato quello intorno al waterwall, zona di acqua, canale, acqua, barchetta, pescatori, acqua, erba, strada, acqua, strada, terra, erba… strade belle da guidare ma molto poco da viverci e se non fosse che abbiamo caricato a bordo Giuliano (Julius Design)con tutto il suo ciuffo, credo saremmo morti di inedia oppure ci avrebbero ritrovato così:

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Quando poi abbiamo ritrovato i nostri compagni di viaggio lungo la strada che guidavano la piccola e simpatica C1 Black (anch’essa in prova in quei giorni). Ecco che abbiamo capito che il test drive volgeva al termine. Giusto il tempo di salutare la brigata e prendere il primo aereo per Roma…

Ciao Amsterdam e ciao Citroën C4 Cactus grazie per esserti fatta guidare senza problemi e senza aver investito nessun ciclista olandese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2099 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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