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TestDrive: la Peugeot 108 a Parigi

Ricorderò l’estate del 2014 come l’estate delle automobili, dei testdrive particolari, divertenti e molto personali. Raramente capita di trovarsi in giro per l’europa (e non solo) a guidare macchine e vedere paesaggi meravigliosi in ottima compagnia. Questo è uno di quei casi. Questo è il racconto del primo dei tre test e riguarda la Peugeot 108. La nostra storia si sviluppa sulle strade di Parigi e della campagna francese appena fuori la capitale transalpina. Anche se in realtà, questa gita parte moralmente (non fisicamente) dalla fabbrica di Kolin, una piccola cittadina della Repubblica Ceca con poco più di trentamila abitanti.

Una cittadina diventata famosa tra gli appassionati di auto, motori e design perchè sede della fabbrica da cui stanno uscendo le nuove versione di tre importanti automobili per la Toyota Peugeot Citroën Automobile (TPCA). Stiamo parlando appunto della Peugeot 108, della Citroen C1 e della Toyota Aygo, tre vetture del famoso segmento A, quello delle citycar (o superutilitarie) insomma, quelle “piccole” e grintose che in Italia (e nel mondo) vendono molto bene (terzo posto assoluto).

In questo stabilimento (creato appositamente) sono riusciti a produrre per il gruppo, vetture la cui particolarità viene proprio dal poter costuire e mettere sul mercato tre macchine diverse fra loro per appartenenza e produzione, ma che hanno tutte lo stesso pianale e gli stessi interni (seppure con il dovuto stile). In pratica sono simili fino al 92% dei componenti. La produzione è iniziata nel febbraio 2005, con un investimento totale, compresi i costi di ricerca/sviluppo e di avviamento dell’attività, di circa 1,3 miliardi di Euro, e hanno creato direttamente circa 3.000 posti di lavoro.

Ecco perché il mio test francofono per la Peugeot 108, parte moralmente da Kolin, perché è lì che nasce la 108. Ed è lì che attraverso stile, particolari, cura del design ed attenzione al proprio target di riferimento, la Peugeot 108 ha saputo distinguersi e creare diversità dalle sorelle di impianto.

Personalmente sfido chiunque guardando dall’esterno la 108 a dire che assomiglia ad una Aygo o ad una C1, il lavoro fatto sullo stile e sul design è davvero incredibile, tutto volto verso un mondo prettamente femminile, con un forte utilizzo di grafiche moderne, colori, ricerca e accuratezza di piccoli ma significativi dettagli che ha dato i suoi frutti. Senza stare lì a farvi la scheda tecnica motoristica dell’auto (per quello vi basta un qualsiasi sito automotive), sappiate che la 108 è una tre/cinque porte scattante e grintosa, ma sopratutto (cosa che fa impazzire molte possibili clienti) è decisamente personalizzabile. Dressy, Kilt, Dual, Barcode e Diamond, sono le cinque versioni grafiche con cui trasformare l’auto in qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto.

Quando sono stato chiamato per conoscere la 108 e farla scorrazzare nella campagna francese, sono partito un po’ ignaro ed impreparato (lo ammetto) su questa macchina, per fortuna, durante la conferenza stampa ho incontrato Lisa, blogger simpatica, capace e decisamente competente di Autoaspillo (che vi consiglio) con cui ho diviso il viaggio e l’esperienza e su cui ho fatto affidamento come target femminile di riferimento (anche se in realtà lei ama le macchine potenti e non le city).

Con Lisa al volante, siamo partiti per il nostro minitour, tra una chiacchiera e l’altra, una sosta caffè, alcuni incantevoli paeseggi transalpini e qualche bel paesino, abbiamo avuto modo di provare per bene la macchina: telecamera di retromarcia, touch screen, Mirrorlink con il Samsung (poco) affidabile che ci ha fatto perdere tempo e strada (non per colpa della 108), abbiamo così girato un po’ e assaporato la guida della scattante Peugeot che a dirla tutta si trova molto meglio tra le vie cittadine che nelle lunghe strade di campagna, ma parliamo di una vera citycar e quindi è giusto così.

Tutto sommato il mio personale giudizio è positivo, sopratutto se si considera la natura di quest’auto, il suo concept e il fatto che il target di riferimento (secondo me) richiede proprio una macchina come questa, comoda, agile, scattante e poco seriosa nel suo essere macchina.

Discorso a parte va fatto per lo splendido Hotel Molitor di cui però vi parlerò in seguito e di cui qui potete vedere alcune foto.

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2098 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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