FIFA #WorldCup 2014: i font di Nike

A un solo atto dalla chiusura definitiva del sipario, dopo aver parlato degli hashtag grafici e il design delle maglie, permettiamo un ultimo excursus tra i guardaroba del Mondiale di Calcio 2014 in Brasile.

La nostra attenzione, questa volta, è rivolta ad un particolare fornitore tecnico, forse quello che dal punto di vista stilistico e grafico si è comportato meglio (pur non avendo portato una squadra in finale): Nike. Più in particolare a quanto Nike abbia fatto alle spalle delle sue principali rappresentanti: Brasile, Inghilterra, Francia, Olanda, Portogallo e Stati Uniti.

No, ovviamente non mi riferisco ad azioni svolte all’insaputa delle federazioni, bensì al lavoro che ha accompagnato i designer del colosso di Beaverton verso la creazione dei font alfanumerici che nel corso della Coppa del Mondo FIFA hanno decorato le schiene dei vari Neymar, Rooney, Pogba, Sneijder, Ronaldo,Dempsey e soci.

Nike font - Cover

Brasile

Nike font - Brasil home

Nike font - Brasil away

L’apertura non poteva che essere per loro, i padroni di casa.

Il font è chiamato Fundição Brasil, ha forme dolci e arrotondate e si ispira ai poster disegnati a mano tipici delle strade di Rio. Le colorazioni sono quelle classiche del Brasile: verde su giallo per la divisa casalinga, bianco su blu per quella da trasferta.

Inghilterra

Nike font - England home

Nike font - England away

I Tre Leoni dell’Inghilterra hanno avuto l’onore di utilizzare Case Brody un font (omonimo) progettato dal designer londinese Neville Brody.

Un font che, stando allo stesso Brody, è la giusta combinazione di stile e manifattura, e che con l’utilizzo di sottili pinstripes rimanda all’arte dello stenciling. Nomi e numeri sono azzurri per le divise home, completamente bianche, e bianchi per le divise away, rosse.

Francia

Nike font - France home

Nike font - France away

Restiamo in Europa per quello che è, oggettivamente, il font meno elaborato e ricercato dal punto di vista grafico, ma che dietro di sé cela una storia curiosa.

Il font si chiama Avant Garde, ed è fortemente ispirato al wormark di copertina di un’omonima e discussa rivista stampata e distribuita tra il 1968 e il 1971. Già dal 1970, però, constatata la grande popolarità di quel logo, l’ITC (Interntional Typeface Corporation) decise di distribuire una versione completa ed ufficiale del font, finita sulle maglie dei Blues, in una versione leggermente perfezionata, più di quarant’anni dopo.

Olanda

Nike font - Holland home

Nike font - Holland away

Il più caratteristico tra i sei font utilizzati dal Baffo è senza dubbio quello dell’Olanda, basato sul già noto Gridnik e progettato nella sua versione definitiva dal designer olandese Wim Crouwel.

È lo stesso Crouwel ad aver dato il nome alla sua creatura, Case Crouwel, che affonda le proprie radici nelle particolari numerazioni in voga negli anni Settanta, rinnovando il tutto con una deliziosa linea intermedia, la quale, nella parte bassa di ogni cifra, concede lo spazio necessario ad ospitare lo stemma della federazione oranje. I colori, per la divisa casalinga, sono bianco su arancione, mentre per quella away sono arancione su blu.

Portogallo

Nike font - Portugal home

Nike font - Portugal away

Niente di memorabile per le divise del Portogallo, dove la notizia più interessante sta nel nome dato al font: Ronaldo.

Ispirato alle vecchie segnaletiche portoghesi, il carattere presenta linee e curve addolcite, utilizzando il bianco sul rosso della maglia home, ed il blu sul bianco della seconda.

Stati Uniti

Nike font - USA home

Nike font - USA away

Chiudono la rassegna gli Stati Uniti d’America, il cui Rex Force è disponibile per il download gratuito su Font Fabric.

Il carattere è ricco di angoli e linee spezzate, e agli amanti degli sport nordamericani non può fare a meno di ricordare le numerazioni di grandi leghe quali la NFL e la NHL, dalle quali si differenzia per l’utilizzo di un tratto è più sottile. Come per ciascuno dei suoi predecessori, lo scudo della US Soccer è presente sul fondo di ogni cifra. Volendogli trovare un difetto, personalmente, trovo un po’ antiestetico lo spazio che separa le cifre nei numeri dal 10 in avanti.

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