Come prima, un viaggio nel passato in compagnia di Alfred

Come prima, più di prima,
t’amerò.
Per la vita, la mia vita,
ti darò.
Sembra un sogno rivederti, accarezzarti,
le tue mani fra le mani stringer ancor.

(Come prima, Tony Dallara)

Parto proprio dal testo di Come prima, canzone che ha ispirato il titolo della nuova graphic novel di Alfred, per parlarvi in dettaglio del volume edito Bao Publishing disponibile nelle fumetterie e nelle librerie di varia dal 3 luglio. Le parole della canzone scelta dall’autore per rievocare il 1958, anno in cui si svolgono le vicende narrate, sembrano in un certo senso rappresentare le emozioni e i sentimenti che infine pervadono i due protagonisti del racconto.

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Il libro parla di un viaggio difficile. Due fratelli, dopo dieci anni di lontananza, si ritrovano insieme in macchina per condurre le ceneri del padre nel paese dove Giovanni ha consumato la sua intera esistenza a fianco della famiglia, tra profonde gioie e grandi rinunce, e dal quale Fabio se n’è andato, unendosi all’esercito fascista, senza guardarsi indietro, tradendo la fiducia e gli ideali dei suoi cari.

Un percorso alla ricerca delle rispettive motivazioni che hanno spinto i due protagonisti a scegliere due stili di vita agli antipodi. Il fuggitivo Fabio non è altro che un uomo desideroso di trovare il proprio posto nel mondo, senza comprendere che le strade del proprio paese non sono così strette come pensa. Il ligio Giovanni per anni si è finto una persona autoritaria, in grado di gestire la vita domestica, e ora deve subire il peso delle conseguenze di ogni sua scelta.

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Due uomini che solo dal confronto reciproco finalmente comprendono di aver perseguito delle esistenze sbagliate e di poter finalmente ridefinire le loro priorità. Ed ecco che quelle priorità diventano il complemento oggetto della strofa sopracitata, donne e ambienti di cui riappropriarsi, con cui far pace e ritrovare così il proprio scopo per poter essere davvero felici.

In perfetta armonia con il mood nostalgico dell’opera, i disegni, caratterizzati da un tratto in continua evoluzione, e i colori, tra cui predominano il giallo dei campi di grano e delle sterpaglie, il marrone dei tronchi degli alberi e degli interni e il blu della notte, sia essa stellata o piovosa, hanno un ruolo predominante, sostenendo il ritmo della storia nelle numerose pagine in cui predomina l’assenza dei ballon. Alle tavole completamente dedicate al ritorno al paese dei due protagonisti, divise tra lo scontro/confronto tra i due e i silenziosi momenti di contemplazione dedicati al paesaggio circostante, dove le panoramiche ci accompagnano gradualmente dalla Francia all’Italia, si accostano tavole prive di ombre e di alcuni contorni, dominate da tinte beige, bordeaux e blu notte, eco di un passato ormai lontano in cui i rapporti interpersonali tra Fabio e Giovanni si sono iniziati a incrinare.

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E Come prima è tutto questo e molto di più; è un viaggio tra i colori della campagna italiana dove nulla è come sembra poiché i segreti dei due fratelli sono racchiusi nei loro cuori e solo il ritorno e l’intercessione quasi totemica di un cane, compagno di peripezie dei due per buona parte della loro avventura, può svelare quello che ancora non è stato svelato e ciò che non si vuole svelare neanche a se stessi. Un vero è proprio viaggio nell’anima.

Consigliatissimo!

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Ilaria Mencarelli

Ilaria Mencarelli

Classe 1988, marchigiana d’origine e milanese d'adozione, insegue da qualche anno la laurea specialistica in Scienze della Terra a Milano, che la porterà ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi sul suo blog, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è arte e ha un debole per i fumetti.

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