XYLab il laboratorio di ricerca e coprogettazione

E’ passato esattamente un’anno da X una variabile in cerca di identità – Il laboratorio di ricerca e co-progettazione per il design della comunicazione, organizzato a Castrignano de’ Greci, dai ragazzi di FF3300 e Pazlab. Quest’anno il laboratorio ritorna e porta con se una bella ed interessante novità. X diventa XYlab e si fa in due: X per la Nuova editoria e Y per il Videomhacking entrambi con 3 progetti di ricerca in 15 giorni di laboratorio.

I laboratori si terranno nella suggestiva cornice del Castello Baronale di Castrignano de’ Greci (LE) dal 17 luglio al 31 luglio 2014, per iscriversi c’è tempo fino al 1 luglio (manca poco) e partecipare alle selezioni per i workshop (completamente gratuiti). I corsi sono aperti ai Designer, Maker e Hacker nell’ambito dell’editoria (digitale e tradizionale) e del video (cinema, tv, web), a studenti di cinema, design, informatica, storytelling, web marketing così come professionisti delle stesse discipline, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

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XYlab è una tappa importante nella continua costruzione di una propria credibilità autoriale di tutti quelli che vogliono approfondire il significato che oggi ha “fare un libro” o “raccontare una storia” attraverso il video. Quindici giorni di workshop e lezioni con tutor e docenti di tutto rispetto, che si mettono a disposizione per trasmettere e condividere il loro sapere.

Il laboratorio X è un progetto di FF3300 società di strategia e design della comunicazione di Bari e Pazlab studio creativo con base a Lecce, il laboratorio Y è un invece un progetto di Inuit associazione con base a Bari e Dinamo Film società impegnata nel campo delle produzioni cinematografiche (sempre di Bari).

Ma come nasce e cresce questa nuova edizione di uno dei più interessanti laboratori italiani sulla comunicazione trasversale? Lo abbiamo chiesto ai responsabili, Alessandro Tartaglia, referente del laboratorio X e Alessandro Balena, referente del laboratorio Y.

Perchè scegliere New Publishing e Videomhacking come temi?

Lavoriamo in questo ambito, ed è un mondo estremamente mutevole. L’evoluzione tecnologica da una parte, quella sociale dall’altra, concorrono nel generare uno scarto molto forte rispetto al passato. L’utilizzo di strumenti come facebook, o un device mobile, o una rete 3G, hanno trasformato radicalmente il modello comportamentale e cognitivo della nostra specie. Oggi non ci rendiamo conto di ciò che questo significa, ma la mutazione è già avvenuta. Proprio per questo siamo stati costretti ad utilizzare due locuzioni non appartenenti alla lingua italiana, perché ad esempio tradurre “new publishing” con “nuova editoria” è limitante, in quanto publishing è l’atto del pubblicare, e questo trascende il mercato dell’editoria, in senso tradizionale; Videomhacking, invece è un neologismo e traduce l’applicazione del making e dell’hacking all’attività del videomaker. Sempre nell’ottica di costruire strumenti per risolvere problemi. Basta utilizzare una parola in sostituzione di un’altra per scardinare un intero sistema di cose.

“Fare un libro” o “raccontare una storia” attraverso il video è un utopia oppure c’è ancora oggi chi sente di voler raccontare qualcosa attraverso questi media?

Un’utopia è pensare che si possa fare a meno dei libri o dell’atto della narrazione. Il problema è capire cosa significa, oggi, “fare un libro?” e cosa significa, invece, “raccontare una storia”? Se si parte da qui, forse, si può costruire qualcosa di interessante. Poi molto dipende dal taglio che si adotta, questi laboratori sono orientati allo sviluppo di strumenti, al design generativo, al making e all’hacking delle cose.

Che tipo di riscontro state avendo in questo senso? i docenti e i tutor sono di primissimo ordine…

La line-up è buona, anche se è stata ridimensionata rispetto al progetto iniziale, a causa del regime di “austerità” imposto quest’anno dalla UE. Il riscontro in termini di iscrizioni è buono, anche se immaginiamo che la maggior parte delle domande arriverà negli ultimi giorni, come l’anno scorso.

Quanto è dura a livello organizzativo tirare su una cosa del genere…

È qualcosa che fai perché credi sia importante.

Lasciamo i due project manager e li facciamo tornare al lavoro, ricordandovi che per partecipare a X o a Y è necessario compilare l’apposito form online entro le ore 00:01 del 1/07/2014, includendo il proprio curriculum vitae (obbligatorio) e portfolio* (se ne siete in possesso). I laboratori sono gratuiti e l’iscrizione è aperta a tutti.

Per ulteriori informazioni potete consultare ilsito ufficiale e la pagina facebook!

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Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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