Cantine Aperte 2014: un successo confermato

Cantine Aperte, evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino in Italia dal 1993, anche quest’anno, giunto alla 22esima edizione, ha riscosso un grande successo in termini di affluenza, con oltre 850.000 appassionati che hanno partecipato alla manifestazione nel corso di sabato 24 maggio 2014 e domenica 25 maggio 2014.

Questi i dati comunicati dal Presidente di MTV Italia, Daniela Mastroberardino, la quale ha anche evidenziato che in prima posizione tra le regioni più visitate si colloca il Friuli Venezia Giulia, con l’arrivo di 200.000 persone in 70 aziende, aperte alle visite con l’organizzazione parallela di mostre, degustazioni e percorsi conoscitivi del territorio, dedicati anche ai più piccoli.

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Ad un buon livello sono collocate anche zone di consolidata tradizione vitivinicola, tra cui rientrano Veneto, Piemonte e Toscana e alcune aree del Centro- Sud (Marche, Umbria e Puglia).

Tale classifica è confermata dal monitoraggio di Cantine Aperte 2014 svolto su Twitter da infoFACTORY con il servizio di EMOTITV (www.emotitv.com), che ha riscontrato (analizzando gli hashtag #cantineaperte e #cantineaperte2014) un boom di tweet per Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo e Basilicata, che compaiono nelle prime venti posizioni degli argomenti più discussi sul social network.

Sempre all’interno di questa classifica il Friuli Venezia Giulia è presente anche con le abbreviazioni Friuli, FVG e con parole che delimitano particolari zone vitivinicole locali: Isonzo e Collio.

A proposito di degustazioni (terzo termine più citato dopo Cantine Aperte e vino – monitoraggio di infoFACTORY su Twitter) per una wine lover friulana D.O.C. è stato impossibile saltare questo evento dedicato al mondo del vino nel proprio territorio di appartenenza.

Domenica 25 Maggio siamo andati a farci un giro e abbiamo dedicato qualche ora alle degustazioni in Friuli Venezia Giulia nella zona del Collio, custode di spettacolari etichette di vini bianchi.

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L’avventura è partita da Fiegl, azienda situata a Oslavia, in cui l’annata 2010 di Leopold, cuvèe bianco di Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Friulano e Sauvignon stuzzica la curiosità. Al primo assaggio si capisce perfettamente che è un vino particolare, non per tutti, ma colpisce piacevolmente il mio palato. All’ingresso si assaporano i tratti del legno (l’affinamento avviene in botti di barriques e tonneaux per 18 mesi) mescolati ai sentori di frutta gialla matura, che riscaldano il palato, pur lasciandolo abbastanza pulito sul finale. Profumi di fiori e ananas si mescolano per appagare il naso, mentre il colore giallo, dai riflessi dorati, abbaglia il calice.

Nel cuore di questo territorio incantato, a San Floriano, l’azienda Humar festeggia cinquant’anni di produzione dei vini in bottiglia e propone il Friulano 2013, in cui si percepisce l’innata eleganza, anche se è ancora giovane. Si sentono i tratti armonici dei fiori di acacia e al palato si nota la caratteristica nota amara di mandorla. Flebili riflessi verdognoli si espandono nel bicchiere. Le sfumature organolettiche, percepite con gusto e olfatto, sono bilanciate in modo armonioso. In questo bicchiere si incontra il terroir del Friuli Venezia Giulia.

Altra specialità dell’azienda è la Ribolla Gialla, i cui vitigni hanno radici storiche antichissime, ancorate all’avanzata dell’Impero Romano verso il Nord Europa. Il colore è giallo paglierino lucente ed al naso giunge un bouquet floreale delicato di fori di acacia e si sentono richiami di mela verde. In bocca, invece, si distingue il limone, i cui toni acidi sono adeguatamente ponderati dalla rotondità del sorso, che armonizza la chiusura, dando gradevolezza alla chiusura.

Ultima tappa presso Alessio Komjanc, cantina anch’essa situata a San Floriano, che propone il Sauvignon 2013, dalle ottime potenzialità. Al naso si individuano i tipici richiami di sambuco e qualche accenno di frutta a pasta gialla. In questo vino, l’odore caratteristico di “pipì di gatto” non è per niente invasivo, anzi è ben calibrato. Sicuramente va fatto riposare ancora per qualche tempo in bottiglia affinchè il prodotto possa dare testimonianza effettiva delle sue caratteristiche organolettiche.

Qui di seguito trovate l’infografica sull’andamento dell’evento e una galleria fotografica dei vini degustati.

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