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Da distorsioni algoritmiche a vasi stampati in 3D!

I vasi stampati in 3d di Matthew Plummer Fernandez incantano con i vivaci colori e l'estema semplicità

L’artista londinese Matthew Plummer Fernandez si spinge oltre i confini del design industriale e mediante l’utilizzo del computer ha realizzato una serie di pezzi stampati in 3D, da lui denominati Digital Natives, che nascono dalla distorsione algoritmica e dalla susseguente astrazione di oggetti tradizionali.

Oggetti di uso quotidiano vengono scannerizzati in 3D usando una fotocamera digitale e poi vengono sottoposti ad algoritmi che li astraggono e li trasformano in forme stilizzate e semplificate, quasi primordiali. I prodotti finali, realizzati con una stampante z-corp talvolta risultano così trasformati da non essere riconoscibili i loro predecessori fisici.

Tali vasi, oggetti comuni in tutte le culture, hanno come unica funzione quella di memorizzare ed incarnare i dati digitali che li definiscono. Ed è proprio per questa natura ambigua divisa tra astrazione fisica e tradizione che gli oggetti colorati e sfaccettati attraggono anche gli occhi meno esperti.

Qua di seguito potete ammirarne i dettagli.

Vasi

Vaso stamapato 1

Vaso stampato 3

 

Ilaria Mencarelli
Informazioni su Ilaria Mencarelli (401 Articoli)
Classe 1988, marchigiana d’origine e milanese d'adozione, insegue da qualche anno la laurea specialistica in Scienze della Terra a Milano, che la porterà ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi sul suo blog, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è arte e ha un debole per i fumetti.

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