Star Wars Day a Roma: cronache di una giornata galattica

La notizia ci ha colti di sorpresa, facendo esultare, anzi, facendo proprio saltare dalla sedia metà della popolazione italiana, quella che ha visto e rivisto la trilogia di Star Wars e successivi episodi, che idolatra Darth Vader e gli stormtrooper, che ha almeno un gadget in casa targato Star Wars, che conosce le battute dei film a memoria.

Parlo della celebrazione dello Star Wars Day, per la prima volta in assoluto in Italia; location d’eccezione: il Colosseo di Roma.

Personalmente affrontare nella stessa settimana la notizia del cast del nuovo episodio e quello della celebrazione nella mia città mi ha svoltato la settimana. 
Sui miei canali social, pullulanti di nerd e appassionati della saga, ho assistito a un singolare passaparola mediatico: tweet, RT, share a tutto spiano, bellissime “catene social” di amici che per giorni hanno pianificato la grande rimpatriata all’ombra del Colosseo. E del TIE Fighter X1.

Ebbene sì, perché fino alla data della celebrazione una della poche informazioni pervenute del programma era la presenza della riproduzione del noto caccia imperiale e di “numerose attività e spettacoli”.
Altra notizia pervenuta, l’orario indicativo dell’evento: 10.30-16.30.

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Ma passiamo al grande evento, che, lo ricordo per chi non lo sapesse, si svolge ogni anno il 4 maggio per l’assonanza tra “May the 4th Be With You” e la frase utilizzata dai cavalieri jedi “May the force be with you”, ovvero “Che la forza sia con te”.

Arrivo sul posto come “inviata speciale Bloggokin”, armata di smartphone per foto e live tweeting, maglietta di Star Wars e, soprattutto, un bel carico di emozione e curiosità.

Come annunciato precedentemente l’evento inizia alle 10.30 precise. E si apre con la sfilata della “501th Legion”, i più famosi cosplayer italiani della Saga. Assistere dall’alto alla loro marcia accanto al Colosseo, in mezzo a una grande folla, sembra preannunciare davvero un evento mozzafiato. Ma subito qualcosa non mi convince: la quasi totale assenza di musica. Sarebbe bastato un semplicissimo impianto acustico per rendere il momento davvero epico. Ma andiamo avanti. La lunghissima sfilata procede a passo lento tra la gente, comunque emozionata, fino a salire verso l’area stampa e a posizionarsi sotto il TIE.

È da quel punto che la situazione degenera: quello che poteva essere un evento galattico per i tanti fan accorsi si trasforma in un evento per pochi eletti, proprio noi dell’aria stampa. La posizione sopraelevata della location e del set fotografico, la collina di fianco al Colosseo, e i tantissimi cameramen e fotografi in piedi (io, una delle poche sedute a terra) ostacolano infatti la visuale di una folla sempre più scontenta. Iniziano (giustamente) a volare parole di malcontento (diciamo così, per essere garbati).

La situazione va avanti per circa mezz’ora, durante la quale noi addetti stampa possiamo avvicinare uno stormtrooper, farci un selfie con Darth Vader, ammirare da vicino e fotografare gli incredibili personaggi e i costumi riprodotti dai cosplayer e assistere a realistici combattimenti jedi.

Mentre scatto le foto e twitto non posso però fare a meno di pensare ai miei amici nerd scontenti tra la folla. Solo qualche personaggio si gira verso il pubblico per un saluto e per farsi immortalare. Verso le 11 la Legione viene radunata e riprende la sua parata. Finalmente la gente ha tempo, anche se fugacemente, di vedere da vicino i propri beniamini.

E qui arriva il vero colpo di scena dell’evento: alle 11.30 tutto finisce. Non capiamo perché, provo a informarmi ma quello che mi viene risposto è un generico “cambio di programma” e “è finito tutto, siete invitati ad andare”.

A quanto sembra, tra problemi logistici, una location ingombrante come il Colosseo, il Comune che non era proprio felice per questa folla galattica e a quanto pare ha remato contro sin dall’inizio, facendo cambiare spesso il programma a vario titolo. Insomma, felici per le foto scattate e per quel breve momento emozionante ma tanta, tanta amarezza e delusione per un evento che poteva essere epico (come di fatto lo è in altri paesi) se solo fosse durato tanto tanto di più.

Ivana De Innocentis (Founder e Blogger della Social Media Agency Brands Invasion)

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