Equilibrio e armonia: una chiacchierata con Riccardo Guasco

Ci sono autori, illustratori e artisti che ti entrano subito nel cuore. Artisti (A maiuscola obbligatoria) con la quale si ha inconsapevolmente un feeling potente, un legame condiviso fatto delle tue stesse cose, creato e basato sul alcuni punti fondamentali della propria esistenza. Persone con la quale potresti stare ore/giorni/settimane a condividere il proprio pensiero senza usare quelle noiose  sovrastrutture di cui oggi spesso ci forniamo per paura di essere fraintesi.

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Uno di questi è Riccardo Guasco.

Non conosco personalmente Riccardo, l’ho sempre osservato da lontano con devozione, con occhi stupiti, perchè (lo voglio confessare pubblicamente) credo sia uno dei pochi artisti di cui non credo di aver mai visto un lavoro senza pensare che fosse stupendo.

La sua biografia dice che: “nato ad Alessandria nel 1975. Influenzato da movimenti come il cubismo e il futurismo e da personaggi come Picasso, Munari, Feininger, Savignac, Chaplin, penso che disegnare sia una forma di poesia e con linee semplici e pochi colori cerco la leggerezza della forma e il calore cromatico. I miei lavori sono costellati di altissime case, biciclette, grandi cetacei, uccelli migratori, barche sospese, nuvole e altri oggetti forse provenienti da un posto chiamato fantasia. Le mie illustrazioni appaiono su campagne pubblicitarie, riviste, libri, cappelli e biciclette“.

Picasso, Munari, Feininger, Savignac, Chaplin potrebbero bastare questi per farvi comprendere con chi abbiamo a che fare no? Invece no. Volevo saperne di più e oggi c’è stata l’occasione, il tempo, la voglia e il momento (condiviso) di fare una chiacchierata con lui via facebook, un’esperimento, parlare e intervistare (come dicono quelli bravi) a distanza sul lavoro (e non solo) di un estroso illustratore.

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Credo per la prima volta che copio e incollo qui di seguito tutta la nostra chiacchierata (con l’aggiunta di qualche immagine), è un’intervista particolare dove a volte il discorso non filerà perfettamente, a volte ci siamo sovrapposti con idee, frasi e contenuti, ma vedrete che alla fine il senso dell’intervista sarà comunque compiuto. Buona lettura.

Paolo Campana Paolo Campana

Sei pronto? la facciamo questa intervista/chiacchierata?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

Guarda con una mano sul lavoro da consegnare e una qui con te…con piacere! mi piace come inizio!

Paolo Campana Paolo Campana

Allora vado, gli inizi sono importanti, quando hai iniziato a disegnare?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

Guarda posso dire che ho sempre disegnato, credo dai primi giorni di asilo ho trovato nel disegno una delle forme di espressione piu belle… mi accorgevo che rifacendo le cose che vedevo intorno a me con un pennarelo viola Carioca su un foglio, quelle cose diventavano mie!

E così non mi sono più fermato-
Poi seguendo sempre scuole con indirizzi artistici, la tecnica si è affinata e i soggetti si sono allargati come le mie vedute…
Paolo Campana Paolo Campana

I tuoi lavori hanno punti di vista particolari, poco consueti, da dove vengono? come nascono, crescono…

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

inizialmente uno si limita a rifare la realtà, è piu un lavoro di squadra tra occhio che guarda e mano che esegue, crescendo entrano in gioco cervello e cuore che modificano la visione e i punti di vista…

E allora cominci a lasciare spazio all’immaginazione, alla capacità di vedere cose che ancora non ci sono quella che resta piu indietro è la mano, ma con un po di allenamento tutto diventa una squadra affiatata di elementi che riesce ad immaginare e rappresentare qualsiasi cosa!

Ho sempre pensato che sarebbe bellissimo poter dire “So disegnare qualsiasi cosa” reale e non ma sono ancora relativamente giovane per questo!

Paolo Campana Paolo Campana

E quanto ti manca per realizzare questo “sogno”? Cosa non sai disegnare?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

(forse per qesto adoro Picasso, una vita abbastanza lunga passata a disegnare e dipingre ti permette di fare o rifare davvero “tutto”)

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Paolo Campana Paolo Campana

Torniamo alle tue “muse”,Picasso, Munari, Feininger, Savignac, Chaplin… (come da bio)

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

beh sono personaggi che ho “incontrato” durante la mia strada e che mi hanno indirettamente arricchito, avevano quel qualcosa che stavo cercando… e anche non legati prettamente alla pittura

Paolo Campana Paolo Campana

nessun illustratore/fumettista contemporaneo ad ispirarti?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

basta saper fare collegamenti e la capacità di Chaplin per esmpio di comunicare senza la parola ma solo con un espressione o una leggera inclinazione del viso… ti apre un mondo

beh si…ma normalmente ottieni tanto dagli artisti morti. Hanno alle spalle tutta una vita di ricerca artistica che è sicuramente molto di piu di una vita ancora da terminare!

però si, mi sono formato sull’opera di Lorenzo Mattotti e i Valvoline per esempio… ho avuto vari innamoramente di artisti contemporanei

Paolo Campana Paolo Campana

sui valvolinici non avevo grossi dubbi

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

ma anche miei coetanei o quasi (però quella domanda di solito viene alla fine!:)

i Valvoline sono stati l’avanguardie e alle Avanguardie e a tutta l’arte del 900 ci sono molto affezionato! hanno aperto le finestre ad una stanza affrescata egregiamente ma chiusa da anni.

Paolo Campana Paolo Campana

bella metafora

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

grazie!

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Paolo Campana Paolo Campana

fumetti? oggi cosa legge e guarda Riccardo Guasco?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

l’ultimo fumetto comprato sono le tavole di Tofano del Signor Bonaventura sul Corriere dei Piccoli

Paolo Campana Paolo Campana

giusto per restare in “zona”

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

ok poi ho chiesto al libraio se avevano anche l’ultimo di GIPI, anche lui è Avanguardia a mio parere. e l’ho preso.

Paolo Campana Paolo Campana

fatto bene

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

comunque non leggo piu molti fumetti purtroppo

Paolo Campana Paolo Campana

per tempo o per voglia?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

uno che mi ha colpito molto però è Lo Scontro Quotidiano di Manuel Larcenet

Paolo Campana Paolo Campana

dai stupiscimi, dimmi che l’ultimo Xmen ti è piaciuto molto?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

per tempo assolutamente… quando entro in libreria la tentazione è fortissima e qualche cosa porto sempre a casa

Xmen? non seguo i talent…

Paolo Campana Paolo Campana

ahahahahah 🙂

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

(oddio sembrerò un vecchio, ma che ci posso fare!)

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Paolo Campana Paolo Campana

Torniamo un secondo alla tua bio, c’è scritto “fumettista” – mi sono perso qualcosa?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

allora, sono stato compagno di banco per anni di Sergio Ponchione, illustre fumettista Bonelli e Coconino…mi ha cresciuto a fumetti sottobanco, supereroi e braccio di ferro. Mi ha messo la voglia.

Ho fatto un fumetto – 8 pagine

il pensiero di doverne fare di più mi ha un po spaventato

Paolo Campana Paolo Campana

lo sai che c’è gente che darebbe un rene per un tuo interno, bello, ricco, corposo…

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

mi piace catturare l’occhio velocemente, in un attimo, raccontando piccole cose con un immagine.

il fumetto prevede piu tempo, da parte di chi disegna e da parte di chi legge

Paolo Campana Paolo Campana

il fumetto prevede tanto tempo

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

e non è un difetto, per carità, racconta ed è emozionante!

Paolo Campana Paolo Campana

non lo leggevo come un difetto infatti, ma come la possibilità di raccontare sul lungo termine

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

ma preferiso giocarmi tutto in un opera…

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

l’arte gioca invece ad essere un po troppo incomprensibile per tenere alto il profilo…così ho trovato nella cartellonistica il mezzo migliore di espressione, il poster è il formato perfetto, veloce, democratico, artistico

(quello di una volta ovviamente, oggi il Marketing moderno ha un po rovinato questa purezza, però pian piano confido in un ritorno)

Paolo Campana Paolo Campana

quando guardo una tua singola illustrazione, mi dice tanto, mi raconta un sacco di cose di cui però mi piacerebbe saperne di più, vorrei avere più informazioni…

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

Dudovich, Seneca, Savignac… artisti che espongono nelle strade delle città, educano alla bellezza e arrivano a tutti indistintamente… arrivavano

Paolo Campana Paolo Campana

quindi il manifesto appaga il tuo ego narrativo, è sufficente…

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

un illustrazione non deve dire tutto. deve soddisfare fino ad un certo punto. il resto lo deve metere chi guarda. non è tutto confezionato. E’ importante l’occhio di chi guarda…genera emozioni sempre diverse e da tante vite ad un lavoro singolo

si il Manifesto è perfetto. Vorrei prgettare dei manifesti che vendono concetti e non prodotti. Una volta era così. Dudovich vendeva la classe e l’eleganza.

Savignac l’ironia…

oggi solo dentifricio, scarpe, profumi e bla bla

Paolo Campana Paolo Campana

quando è cambiata la comunicazione? Perchè oggi si vende prima il prodotto che il messaggio?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

la televisione purtroppo ha rubato spazio alla pubblicità per le strade. Ne deduco che la gente non esce piu ma sta in casa a guardarsi tutto dalla TV

Paolo Campana Paolo Campana

probabilmente si, però il nostro panorama/paesaggio è pieno di cartellonistic

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

si vende prima il prodotto perchè ci hanno svuotati…si vende la scatola, l’involucro, l’aspetto esterno…non il contenuto (almeno quello vero),è pieno di quello che chiamo “rumore”

noise

Paolo Campana Paolo Campana

disturbo

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

la TV con i puntini bianchi e neri e rumore, sai cosa, che dietro non c’è una persona ma un azienda…non si sente il cuore, la mano…si sente l’organigramma, il marketing…

abbiamo voluto fare l’america e avevamo molta piu classe! ma abbiamo la sidrome dei secondi!

ok non scendo in polemica che non mi piace dai!

Paolo Campana Paolo Campana

ma la polemica ci sta tutta in questo caso, a mio modo di vedere nella pubblicità e nel marketing la globalizazione e la voglia di stupire con effetti speciali ci hanno fatto perdere la nostra storia culturale, per fare un esempio musicale: ascoltiamo Madonna e Lady Gaga vantandoci orgogliosamente che sono di origine italiana e ce l’hanno fatta. Poi però ci scordiamo della nostra vera vocazione culturale musicale, dei cantautori, delle parole, dell’italiano…

credo (magari sbaglio) che forse ci dovremmo ricordare più spesso di chi siamo e di cosa siamo veramente, genuinamente, senza tutta questa rincorsa al business culturale estero…

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

esatto!! ma come fanno quasi tutte le nazioni, sono coscienti delle proprie potenzialità e le mettono in evidenza. E’ un discorso complesso, piano di sfaccettature e non vorrei fare la polemica tipo utente Facebook…

ho deciso di non fare polemica e non combattere contro i mulini a vento e di lavorare bene e di cercare di tenere fede a quello che penso e a quello che è il mio piccolo contributo

siamo diventati un popolo che parla tanto a discapito del fare delle cose

anche quello è rumore

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Paolo Campana Paolo Campana

uscendo dalla polemica allora… (ma nemmeno poi tanto)eticamente parlando per chi non faresti mai una campagna pubblicitaria?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

per una campagna elettorale credo. Qualsiasi. Non per altro…ma non saprei proprio cosa fare…vuoto

Paolo Campana Paolo Campana

certo che però sarebbe una bella sfida eh…

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

beh quello si! voglio essere positivo, sarebbe comunque una cosa stimolante! Come brief dovrei leggermi tutto il programma politico?! …non basterebbe una Graphic Novel!

Paolo Campana Paolo Campana

ahahahah :)) cercando di concludere, torniamo un secondo al tratto, al cuore del tuo lavoroogni artista ha sempre dentro di se una parte insodisfatta verso il proprio segno, ricordo una vignetta di Andrea Pazienza che cercava il suo segno/disegno – tu che rapporto hai con il tuo? sei soddisfatto?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

Si dai, ho un bel rapporto con loro. Credo che se potessero parlare mi ringrazierebbero per la libertà che gli lascio. Possono fare quello che vogliono, lo lascio giocare e apprezzo a volte anche gli errori credo che piu tieni un tratto o un disegno chiuso in schemi e costrizioni…e piu esce male come le persone del resto

tutta una grande metafora!! mamma mia che intervista poetica! hahhaha 🙂

bisogna sapere dove va una linea ma lasciarla andare. nel senso saperla tracciare, avere polso, ma lasciare la giusta libertà

ho visto la giusta libertà nel tratto in Matisse…Picasso…De Kooning…

non sono a quei livelli ma quelle linee valgono più di mille parole.

Paolo Campana Paolo Campana

ogni epoca ha la sua linea, le sue ispirazioni, fra qualche tempo (spero abbastanza) qualcuno guarderà al tuo tratto come rappresentativo di questo periodo

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

sono importanti tutti questi spunti.. mi servono per fare i collegamenti!

ho tutti i miei puntini da unire… li tengo qui mando gli occhi in vacanza qui, almeno una volta al giorno, li raccolgo come conchiglie su una spiaggia… pian piano…

trovo importantissimo educare l’occhio a certe cose

fargli fare degli sforzi a comprendere un Malevic, o Mondrian…senza pensare che se l’avessi rifatto tu avresti fatto l’artista pieno di soldi… non è quello.

è l’equilibrio, l’armonia

Paolo Campana Paolo Campana

equilibrio e armonia sono esattamente le due parole con la quale definirei le tue opere

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

è un bellissimo complimento. Queste due parole fanno di un opera un elaborato solido, resistente al tempo e alle mode, una cosa troppo uralata dopo un po perde la voce. è fisiologico.

(e dalli con le metafore!!!)

un altra cosa che mi piace che le mie opere abbiano all’interno è la “sintesi”…non servono molte cose per esprimere un concetto o una sensazione. servono quelle giuste

la sintesi è geniale.

davanti a questa semplice opera di Man Ray cosa serve aggiungere?

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è l’essenza

e basta così.. tutto il resto ce lo mette chi guarda

se uno ha poco dentro ci vede due linee…se uno ha un mondo dentro.. ci vede una storia d’amore, un atrazione, un incontro…mondi!

Paolo Campana Paolo Campana

beh ma la ricerca della sintesi, della perfezione, dell’essenza è una ricerca che in pochi si possono permettere…

se torniamo all’argomento di prima, è molto più semplice e facile prendere scorciatoie creative no?

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

ma la ricerca della propria idea di perfezione ed equlibrio chiunque la può intraprendere!

ci si perde il gusto del viaggio!

è come andare in luogo, stare chiusi in albergo e poi mandare le cartoline con scritto “qui è tutto bellissimo”

(ok basta metafore!)

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Paolo Campana Paolo Campana

ecco vedi questa chiacchierata mi è servita esattamente per comprendere il motivo per cui adoro i tuoi lavori e passerei giornate a guardarli… mi piacciono perchè non ci sono scorciatoie facili, ci sta ricerca, cuore e amore per l’arte e l’illustrazione e di questo non posso che ringraziarti

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

non sai cosa c’è intorno a te, non hai vissuto il viaggio alla ricerca di un tuo segno, restando in tema disegno illustrazione o arte…

io chiacchiererei così per ore cavoli!! bellissimo! la prossima volta però davanti ad una birra o ad un caffe!

purtroppo sai cosa…che devi fare le cose per vivere o per lavoro e allora i tempi si accorciano e non hai tempo di aspettare…

io ho fatto l’insegnante di informatica di giorno ( e anche qualche lezione serale) e nel resto del tempo, senza pressioni o altro ho disegnato, felicemente disegnato…

con ansie, certo, ma non legate alla retribuzione

sento gente dire “basta smetto di fare l’illustratore, di disegnare; Non guadagno e non ne vale la pena”
io non so come si faccia a “SMETTERE” di disegnare.

è un bisogno, un mezzo di comunicazione, non si smette, è parte di te

Paolo Campana Paolo Campana

ma guarda, te lo dico da grafico, se conosci i mezzi, se ti sei riempito gli occhi, il cuore e la mente, se hai studiato e sei curioso… secondo me ci metti la metà del tempo a fare cose creative senza troppa fatica rispetto a facili scopiazzature (aldilà della retribuzione)

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

non smetto di parlare se nessuno mi ascolta. Provo a pensare se sto dicendo delle cose intelligenti o se sto dicendo delle cazzate.

esatto! ci sono quelle persone, ci sono persone bravissime che ci mettono impegno e cuore in quello che fanno

ma spesso non li vedi perchè non gliene frega nulla di stare in prima fila e non alzano la mano

mi piace immaginarli così perchè sono troppo impegnati nella loro ricerca

Paolo Campana Paolo Campana

problema tipicamente italiano, davanti ci mettiamo “gli scemi”, quelli bravi li lasciamo dietro

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

hanno la voce piu forte

Paolo Campana Paolo Campana

vabbeh… chiudiamo qui prima di andare in loop 🙂 altrimenti io e te qui ci rimaniamo tutto il giorno

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

“Tra l’essere e l’avere preferisco l’essere…anzi me ne dia due!!”

(questa non è mia ma spiega benissimo)

Paolo Campana Paolo Campana

conclusione perfetta.

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

assolutamente si!

Paolo Campana Paolo Campana

ma ne riparleremo almeno davanti almeno un paio di birre

Riccardo Guasco Riccardo Guasco

basta non avere fretta!

Paolo Campana Paolo Campana

lavorare con lentezza

La lunga chiacchierata finisce di fatto qui. Come detto in precedenza, parlare con Riccardo è stato illuminante e adesso che lo conoscete meglio potrete anche voi perdervi nella gallery (cliccate per ingrandire) che vi postiamo qui sotto. Se poi avete molto tempo da passare, fate una gita sul suo sito e scoprirete tutte le meraviglie di questo prolifico autore!

Buona visione!

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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