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La piccola Hilda di Luke Pearson

La BAO Publishing porta in Italia i primi due volumi della seria a fumetti di Hilda

Luke Pearson è sicuramente tra i più brillanti creativi inglesi.

Illustratore, cartoonist e fumettista, in breve tempo è riuscito a farsi notare attraverso cover importanti per il The New Yorker e il The New York Times, mediante il lavoro per la serie animata Adventure Time e grazie a graphic novel come Everything you miss e quelle sulla piccola Hilda.

Come potete notare nella gallery di seguito sia nelle tavole che nelle illustrazioni, si nota la notevole raffinatezza e la sintesi del tratto, ogni personaggio, ogni dettaglio e ogni scelta stilistica salta all’occhio per l’originalità, lasciando all’osservatore quel sapore e quel gusto di novità a cui Pearson deve il suo successo.

Per ora la Bao Publishing ha pubblicato i primi due episodi che narrano le vicissitudini di Hilda, Hilda e il troll e Hilda e il gigante di mezzanotte, proponendoli nella collana Ba-Bao, dedicata ai più piccoli.
Sempre attenta alla cura grafica, la casa editrice milanese pubblica due albi ottimamente curati, una gioia per gli occhi e per il tatto: già al primo sguardo si è catapultati nel mondo fantastico della piccola Hilda.

HILDA E IL TROLL

La protagonista è una bambina curiosa ed intraprendente, sempre alla ricerca di nuovi stimoli che vive ogni giornata alla ricerca di avventure, proprio come abbiamo fatto tutti noi durante l’infanzia. La piccola intrepida è molto fortunata: il luogo in cui abita è il posto perfetto per vivere le peripezie più intriganti e paradossali. La sua casa è infatti situata in un mondo incantato e surreale dove è possibile incontrare i compagni di gioco più bizzarri e interessanti. E allora l’universo in cui milita Hilda ci appare inequivocabilmente come la metafora della percezione che ha qualsiasi bimbo del mondo esterno: un luogo fantastico, vivido e dinamico dove scoprire, sperimentare e giocare. Un luogo che è necessario perlustrare da soli senza la propria mamma al fianco, quasi a sottolineare l’importanza di compiere nuove e fruttuose esperienze per crescere.

HILDA E IL GIGANTE DI MEZZANOTTE (1)

Tema principale che accomuna i primi due volumi, e che rende la collana un’opera formativa a tutti gli effetti, è il rispetto e la necessità di comprendere il diverso.

In Hilda e il Troll si trova così accostata alla tematica del viaggio alla scoperta degli spazi e delle genti, la necessità di circondarsi di amici per condividere e cooperare in maniera da risolvere sul nascere eventuali incomprensioni. L’incapacità di capirsi viene infatti totalmente annullata mediante l’aiuto di alcuni compagni della protagonista e grazie alla lettura di un libro che diventa strumento fondamentale per l’acquisizione di conoscenze insieme alla ricerca all’aria aperta.

In Hilda e il gigante di mezzanotte viene invece messo l’accento sul concetto di libertà d’azione e su suoi limiti che risultano circoscritti dalla necessità di rispettare i bisogni delle persone con cui si condividono gli ambienti. Nel volume la mancanza di attenzione nei confronti di coloro che spartiscono insieme alla protagonista degli spazi comuni è rappresentata dalle dimensioni infinitesime dei vicini; perciò mentre osserviamo Hilda iniziare un percorso di conoscenza e di comprensione nei confronti dei folletti, lei e sua madre rimarranno infine vittime della mancanza di riguardo da parte di due giganti innamorati.

Insomma in un universo magico e istruttivo dove l’happy ending non è sempre così scontato, comportando una certa dose di riflessioni, adulti e bambini possono avere un momento speciale e vivere così insieme ai personaggi di Luke Pearson avventure nuove e interessanti. La serie di Hilda è infatti un connubio perfetto di leggerezza, fantasia e originalità e si colloca tra quei volumi che un genitore dovrebbe leggere ai propri figli prima di andare a dormire.

Ilaria Mencarelli
Informazioni su Ilaria Mencarelli (402 Articoli)
Classe 1988, marchigiana d’origine e milanese d'adozione, insegue da qualche anno la laurea specialistica in Scienze della Terra a Milano, che la porterà ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi sul suo blog, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è arte e ha un debole per i fumetti.

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