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J’aime Ducasse (e Ippocampo Edizioni)

L'Ippocampo Edizioni ha pubblicato con estrema cura editoriale una serie di libri del grande Chef Alain Ducase

Ci sono libri e ci sono case editrici.
Ci sono libri che ti fanno innamorare e ci sono case editrici che mettono la cura editoriale davanti a qualsiasi altra cosa. Anche se la cosa può sembrare banale detta così, vi assicuro che non è per nulla scontato che una cosa editrice ponga la cura editoriale, sia essa grafica o contenutistica davanti a tutto.

Di recente mi sono innamorato.
Mi sono innamorato di un’intera casa editrice, la Ippocampo Edizioni. Mi sono innamorato del loro catalogo, ricco, suggestivo, innegabilmente spettacolare, di quei cataloghi che vorresti fosse piena la tua libreria casalinga. Un catalogo che va dai volumi fotografici a quelli di viaggio, dalla moda al tempo libero, dall’arte e design alla cucina e guide gastronomiche, ed è proprio su questa ultima categoria che mi scocca la scintilla (ormai è vero amore).

Come ormai tutti sanno, il food è la mia vera passione e nell’ultimo anno ho avuto la fortuna di conoscere diversi bravi chef, più o meno stellati, uno di quelli che mi manca all’appello è Alain Ducasse, lo Chef per eccellenza, riuscito nella notevole impresa di gestire contemporaneamente tre ristoranti 3 Stelle Michelin in tre diversi paesi. Nella sua carriera Ducasse ne ha ricevute complessivamente 21, capite? ventuno! Non uno chef qualsiasi quindi, ma un vero punto di riferimento per tutto il movimento gastronomico internazionale.

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Capite quindi che trovare nel ricco catalogo della Ippocampo una serie di suoi libri/guida mi ha riempito di gioia. I volumi sin qui pubblicati sono quattro, tre di loro sono delle vere e proprie guide dove lo Chef consiglia tutta una serie di posti dove mangiare ed acquistare ottimi prodotti per le strade di Parigi, New York e Costa Azzurra. Parigi e New York sopratutto (che sono quelli che ho letto finora) sono davvero stupendi, come dice la sua presentazione del libro J’aime Parigi (che copio/incollo)…

Parigi è il luogo delle mode e delle infatuazioni, ma anche delle creazioni autentiche. Il luogo in cui l’arte della tavola e la scienza della gastronomia sono state incoraggiate e promosse da un pubblico di intenditori. Ma Parigi non è unicamente i santuari della grande cucina. È non solo il fascino dei bistrot e delle brasserie di un tempo, ma anche quello degli esperimenti e delle novità. Parigi possiede un’atmosfera che suscita l’emulazione, l’inventiva, il rinnovamento. Il mio cuore non oscilla fra rive droite e rive gauche. Amo Parigi per il suo pluralismo mai prevedibile. Parigi non cessa di sorprendermi, e se le giornate avessero più di ventiquattro ore, che gioia sarebbe andare a zonzo, cercare, mangiare nei vari quartieri che sono vere città in miniatura!
A Parigi sono lontano dal mio sud, ma i cambiamenti vi sono più frequenti, invitando a viaggi immaginari nel tempo e nello spazio.

L’eleganza grafica ed estetica, la copertina rilegata ed imbottita, gli oltre 200 indirizzi, il carnet accompagnatorio che trovate nella terza di copertina, con dentro il riassunto dei Ristoranti, bistrot, épiceries, prodotti, consigli. Una vera e proprio guida tascabile con le piantine permette a ognuno di orientarsi per arrondissement e per tipo di cucina. Parliamo di un volume delle dimensioni di 26,5 x 34 cm per 496 pagine + 1 carnet di indirizzi.

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Il suo volume gemello (che ho avidamente letto) è J’aime New York, in pratica il volume che chiunque ami questa città deve avere in casa. Oltre 150 indirizzi, grandi misure 19 x 24,5 cm, 600 pagine + 1 carnet di indirizzi.

Dagli hot-dog di Brooklyn ai ristoranti chic nel cuore di Manhattan, lo chef ci svela la sua New York del gusto, una città alla quale è profondamente legato per esserci vissuto e averci lavorato a lungo.

Certi indirizzi descritti sono storici, come la pool room del Four Seasons, architettata da Mies van der Rohe (JFK vi festeggiò il suo 45° compleanno), o il mitico Keens, lo steakhouse esclusivo di Carnegie, a lungo proibito alle donne. Altri si rifanno alla New York up to date, come la Locanda Verde di Robert de Niro che importa la pasta direttamente da Napoli o il Nobu di Tribeca, dove lo chef giapponese ha inziato la sua folgorante ascesa.

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Questi due volumi hanno due fratteli, uno molto simile, La mia Costa Azzurra, dove in sostanza Ducasse ci racconta e ci porta in posti meravigliosi a mangiare cose stupende, ma sopratutto ci svela che la sua cucina trae la sua forza e la sua verità da questa terra che è tutto un inno al sole.

Ultimo nato della serie è Ducasse bebè – 100 ricette semplici, sane e buone dai 6 mesi ai 3 anni – un libro sorprendente, dove lo Chef transalpino si dedica alla cucina per i più piccoli, fin dalla diversificazione alimentare che inizia a 6 mesi. A partire da questa età e fino ai 3 anni, è importante aiutarli a sperimentare progressivamente il gusto. Per farlo servono prodotti di qualità, che rispondano alle loro necessità specifiche. Con la complicità della dietologa Paule Neyrat, lo chef ci svela i suoi segreti per sviluppare le papille gustative dei bambini e farli diventare dei veri buongustai. Tre sono le regole:

Semplice. Prodotti facilmente reperibili e abbordabili. Ricette di semplice esecuzione. Tempi di preparazione brevi e adatti ai ritmi di genitori impegnati ma esigenti.

Sano. Le basi di un’alimentazione equilibrata e diversificata si impongono fin dalla più tenera età. È in questo momento che i bambini assimilano le buone abitudini alimentari che conserveranno per tutta la vita. Prodotti bio, poco sale e poco zucchero per salvaguardare la loro salute futura.

Buono. Ricette originali a base di frutta e verdura mature e di stagione, che sfoderano tutto il loro sapore per poter piacere ai bambini.

Nel libro è compresa anche una vera e propria lista della spesa per i bebè scaricabile da QUI direttamente in formato pdf.

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Ma torniamo per un momento al discorso iniziale, a quella cura editoriale di cui parlavamo, quando dovrebbero costare dei libri come questi? Che costo dovrebbero avere se parliamo di 600 pagine a colori, graficamente perfetto e ben stampato? Quanto dovrebbe costare un simile capolavoro editoriale se un libro come questo, di 244 pagine in bianco e nero (narrativa), formato medio piccolo, costa intorno ai 20 euro e vende come il pane?

La cura editoriale, per conto mio, non si ferma solo alla grafica, ai contenuti e alla qualità fotografica, ma anche all’attenzione al prezzo, al clienti, al lettore. Mettere in vendita 600 pagine a colori, come in questo caso e far rimanere il prezzo sotto ai 30 euro è un modo giusto di fare editoria (sempre secondo me) e di questo non posso che ringraziare le edizioni Ippocampo per farlo costantemente. #grazie!

Qui di seguito un video su Alain Ducasse e alcune pagine dei suoi libri per l’Ippocampo Edizioni! Buona visione!

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2098 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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