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Bellavista: NewAirWine design packaging

Thierry Consigny è senza ombra di dubbio uno dei più eclettici ed estrosi creativi sul mercato. Chiamare lui e la sua agenzia Saltimbanque per dare una nuova immagine alla cantina Bellavista l’ho trovato un vero e proprio colpo di genio. Per i pochi che non lo sanno o non lo hanno mai bevuto (ma che vi bevete?) Bellavista è lo spumante per eccellenza. Attivo da quarant’anni, questo prestigioso marchio rappresenta come pochi altri in Italia e nel mondo una delle eccellenze in un settore dove un po’ tutti provano ad emergere e a farsi notare. L’idea quindi di rinnovare completamente le etichette e la vision aziendale, di uscire fuori dal comodo sentiero creativo del packaging scuro ed elegante per cambiare quei codici propri di un settore è davvero incoraggiante.

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In un periodo storico dove non si rischia e non si investe più molto in questo campo, forse più per paura di sbagliare che per reale voglia di farlo, ho trovato le parole di Francesca Moretti (responsabile dell’azienda di Franciacorta) davvero molto confortanti sia dal punto di vista creativo che di impostazione aziendale:

Studiare una nuova immagine per Bellavista, non è stato certamente facile perché parliamo di una realtà molto tradizionale, se pur contraddistinta da un percorso che possiamo definire a tutti gli effetti di avanguardia. Nonostante questa difficoltà, o forse proprio in virtù di essa, il progetto è stato appassionante ed ha coinvolto tutta l’azienda, consentendoci di prendere consapevolezza della nostra unicità e dei valori che vogliamo trasmettere alle future generazioni. Ciò che abbiamo compreso tutti è che era arrivato il momento di rinnovare, ma che avremmo dovuto farlo in coerenza con la nostra storia, cambiando tutto per non cambiare nulla, esprimendo in modo nuovo ciò che per noi è già tradizione”.

Certo sarebbe facile concludere che per Bellavista il rischio è minimo e che è sin troppo semplice per un grande brand cambiare i gusti ed imporre una nuova linea di graphic design. In realtà non lo è affatto, parliamo di un mercato volubile e molto impostato sulla serietà, chi di noi andando a comprare uno spumante non ha cercato tra le etichette quella più seria ed elegante per fare bella figura con gli amici? E’ una piccola regola non scritta, ma il marchio con etichetta scura, quasi sempre grigio o nero darà sempre l’impressione di eleganza e raffinatezza, anche quando il contenuto della bottiglia è scarso o di poco valore. L’abito fa il monaco.

L’immagine, curata da Thierry Consigny prende ispirazione da un’accurata analisi che parte dall’infinita attenzione che Bellavista ripone nella cura delle sue vigne sino ad arrivare all’armonia di gusto che si ritrova nel bicchiere. “Ogni volta che affronto un nuovo lavoro – racconta Consigny – mi chiedo quale sia la sostanza, il cuore del prodotto e dell’azienda che ho di fronte.

Si parte quindi dal pensiero enologico di Mattia Vezzola, dal pionierismo e l’intraprendenza del fondatore Vittorio Moretti, dalla freschezza del domani rappresentata da Francesca Moretti per arrivare al claim “NEW AIR ON WINE”. In una sola parola, il desiderio di portare una ventata di ARIA NUOVA nel mondo del vino.  “Sin dal primo momento – racconta Consigny – mi rimase impresso il concetto di ‘aria nuova’, ma molto presto mi accorsi che esso aveva una precisa corrispondenza anche nel vino: l’aria fresca che dà energia e vitalità alle uve dei piccoli cru scelti tra le migliori esposizioni – solamente nelle vigne di alta collina soffiano le brezze più pure, dice Mattia –  l’aria e l’ossigeno che consente il respiro dei mosti che affinano nella grande bottaia costituita da più di 1.500 piccole botti di rovere bianco, l’aria dei pezzi d’opera del Teatro alla Scala con il quale Bellavista ha stretto un decennale sodalizio. Avevamo dunque trovato la sostanza e dovevamo evolverla con immagini che corrispondessero all’energia e alla vitalità che esprime l’essenza di Bellavista”.

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Ha inizio così un progetto creativo per trasformare coerentemente questa sostanza in immagini. “Il passo successivo è stato quello di prendere in considerazione il colore quale elemento decisivo per raccontare l’essenza del brand. Infine, il terzo elemento che ha dato completezza al progetto è stato la materia. Aria, Colore e Materia. La nuova immagine non poteva risolversi semplicemente in una nuova veste grafica realizzata a computer. Avevamo bisogno di oggetti, di elementi tangibili, e Francesca è intervenuta in questa fase creativa suggerendoci immagini fortemente evocative. Mi disse ad esempio che laddove vi sono farfalle, c’è natura e bellezza e che le farfalle nel nostro immaginario sono la purezza, la libertà, l’anima. Anche Mattia mi ha parlato a lungo della vite e dell’importanza che hanno la profondità delle sue radici, la sua longevità. Per me queste sono immagini forti, che funzionano. Per questo motivo, abbiamo proseguito con lo stesso concept: ogni singola creatività è stata realizzata con un processo di ricostruzione della silhouette della bottiglia – un elemento storico molto distintivo di questo brand – per mezzo di elementi materiali quali una vera radice di una piccolissima pianta di vigna, origami a forma di farfalle, polvere d’oro, ovatta, caramelle e piccoli prismi di cristallo”.

Se a tutto questo aggiungi un’ulteriore interpretazione nella video art di Felice Limosani che ha ricreato il mondo magico di Bellavista attraverso una storia contemporanea che racchiude nel suo ritmo la metafora del movimento e del tempo ecco che abbiamo uno dei maggiori risultati in termini di rinnovamento degli ultimi anni.

Spesso abbiamo raccontato di brutti rinnovamenti aziendali, di brand packaging tremendi, di avventure grafiche al confine tra il pacchiano e il tremendo, per una volta lasciateci dire che l’avventura creativa lanciata da Bellavista con eleganza e stile è davvero notevole e ben fatta. La scelta di Thierry Consigny è stata saggia, decisiva e coraggiosa, Bellavista poteva tranquillamente rimanere nel suo, lasciando o modificando leggermente il proprio brand design e le proprie confezioni, invece ha osato dove nessuno spumante aveva mai osato. Il colore. Dare colore, vivacità e freschezza ad un marchio così importante si è rivelata una scelta davvero vincente. Bravi.

Qui di seguito trovate la galleria con le varie versione del Bellavista, i video di presentazione di Saltimbanq e quelli di video art di Felice Limosani. Buona visione.

 

 

 

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2083 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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