Breaking News

Roma “Pena” Capitale

Roma Pena Capitale è il titolo dell'operazione di street art sociale lanciata da David "Diavu" Vecchiato in collaborazione con alcuni comitati cittadini per dimostrare lo stato di degrado della città eterna.

Roma città eterna.
Roma è una delle città più belle del mondo (se non la più bella in assoluto), ma è anche una città sfortunata, molto sfortunata… sopratutto negli ultimi anni.

La sfortuna (se così vogliamo chiamarla) della capitale, inizia nello stesso momento in cui la politica e le amministrazioni si sono dimenticate che Roma è Roma e andrebbe trattata come tale. Andrebbe trattata con rispetto e devozione, con amore, con cura e con tutta la consapevolezza dell’eredità culturale e storica che ha questa città. Invece nulla, per anni non si è fatto altro che pensare alle proprie tasche, al proprio triste tornaconto politico, al riempire le municipalizzate di amici, cugini, parenti e camerati (ve lo ricordate questo scandalo vero?) e così anche (alcuni) cittadini, stanchi, repressi e scoraggiati si sono lasciati andare, si sono scordati che vivono a Roma e non a Calcutta, Bombay o in qualche favelas (con tutto il rispetto eh…) e così diventa naturale, ovvio, logico lasciare materessi, lavatrici, frigoriferi e ingombranti in giro per la città come se nulla fosse, come se fosse la logica consenguenza della più totale mancanza di rispetto per la città (eterna) dove si ha la fortuna di vivere.

RomaPenaCapitale

Ma non tutti sono uguali, ci sono cittadini e cittadini, ci sono diverse sensibilità e sopratutto ci sono molte persone stanche di vivere tra i rifiuti in città, stanche di non vedere mai passare qualcuno dell’Ama (l’azienza municipalizzata di Roma) che ritiri gli ingombranti, stanche di guardare e basta. Cittadini romani che si danno da fare in prima persona, dal Comitato di TorPignattara o del Quadraro Vecchio, che monitorizzano costantemente le loro zone, creando addirittura una vera e propria mappa dei rifiuti ingombranti (la trovate qui).

Ma in soccorso della causa arriva anche l’arte, la street art di David “Diavù” Vecchiato, artista poliedrico che ha lanciato una vera e propria campagna a metà tra il sociale e l’operazione artistica. Roma Pena Capitale, questo il titolo dell’operazione, è una denuncia artistica, uno stencil con tanto di lupa scheletrica che avvelena Romolo e Remo lasciato sui vari ingombranti.

Abbiamo chiesto a Diavù di spiegarci di cosa si tratta Roma Pena Capitale:

«Vedo gli interventi di Street Art come delle opere community-specific, cioè pensate per la comunità, e in molti casi ispirate proprio da questa. L’opera site-specific puoi farla anche in una galleria, in un museo, ovunque, ed è l’osservatore che va a vederla, la ammirerà tentando in quella maniera di dialogare con la tua arte. Ma se lavoro in strada a me capita di pensare prima di tutto al cittadino che incontrerà per caso quell’opera e che non è andato volontariamente a cercarsela, è con lui che quell’immagine deve fare lo sforzo di dialogare, è a lui che deve rispetto perché lo spazio pubblico è mio quanto suo. Roma Pena Capitale è una piccola operazione che si pone questo problema e anche quello di rispondere ad alcune esigenze pratiche del cittadino.

Mi spiego: è da dicembre che alcune zone di Roma sono invase da rifiuti ingombranti che si vanno accumulando, il Quadraro – zona dove seguo il progetto MURo, Museo Urban di Roma – e poi Torpignattara, il Pigneto e limitrofe io le percorro ogni giorno e vedo che questo problema non si va risolvendo. Fortini, il dirigente chiamato dal sindaco Marino all’AMA sta denunciando il 18% di assenze quotidiane del personale per malattia e non sa come arginarlo, ci rendiamo conto? E se vai in giro per la città incontri spesso personale AMA che perde tempo pur di non lavorare, e purtroppo questa disonestà del singolo incide molto sui disservizi.

Oltretutto la situazione è che se vengono tolti due materassi e un frigo dalla strada il giorno dopo qualcuno ce ne scarica il doppio. Ci sono furgoni che lasciano addirittura dieci materassi per volta a terra vicino ai cassonetti trasformando le strade in mini discariche. Questo fenomeno dalle cause misteriose, e probabilmente losche, sta mettendo sotto pressione i cittadini che si stanno organizzando. Ad esempio l’idea di fare una mappatura delle vie dove si trovano i materassi è del Comitato di Quartiere Torpignattara, in particolare di Alessio Marazzi e di Donatella Collura (dell’Associazione Amici del Parco Acquedotto Alessandrino) che hanno coniato il termine Torpignaflex. Sono loro che mi hanno contattato e mi hanno espresso l’esigenza di marchiare i materassi, per capire se vengono spostati di strada in strada, o comunque per segnarli.

RomaPenaCapitale

Anche al Quadraro Vecchio avevano cominciato a fargli dei segni perché quando ne vedi scaricare 10 per volta qualche sospetto ti viene che possa esserci dietro un boicottaggio all’amministrazione pubblica, all’AMA, o qualcosa di simile. A quel punto sono intervenuto io da artista. Fare stencil o dipinti illegali su muri di povera gente che deve poi imbiancarli di nuovo non mi è mai interessato, mi è sempre sembrato troppo simile come metodo alla prepotenza delle pubblicità abusive, preferisco perciò lavorare su superfici autorizzate oppure su edifici in cui un mio intervento possa denunciare uno stato di degrado o abbandono. Per questo farlo su tutta questa spazzatura che c’è in giro mi è sembrato logico e perciò ho creato un marchio che esprime tutto il malessere che provoca vivere in questa città. Flaiano diceva che vivere a Roma è un modo di perdere la vita, ecco, la lupa calavera che allatta Romolo e Remo avvelenandoli potrebbe star lì a ricordarci semplicemente quello».

Non crediamo ci sia molto altro da aggiungere, crediamo invece che l’operazione e il movimento dei cittadini non possa far altro che bene a questa situazione, dimostrare che Roma si muove, aldilà di qualunque amministratore e di qualunque municipalizzata.

Di seguito trovate una bella (si fa per dire) galleria dimostrativa dello stato di degrado e degli stencil lasciati in giro da Diavù, mentre subito dopo trovate il servizio del Corriere della Sera su quanto sta succedendo in città.

IMG_1686

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2098 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Scrivi un commento