Breaking News

Il moderno design del Piqto United (e del calcio)

Il calcio è uno degli sport più amati al mondo, tutti nel corso della vita, anche i più scettici, hanno visto una partita o sono a conoscenza di svariate informazioni (anche loro malgrado) sul mondo del pallone.

Ma allora come mai che uno sport tanto seguito ha questa complessa difficoltà a relazionarsi con il mondo del design tessile e dell’estetica? Come mai ci sono squadre di calcio che andrebbero escluse da ogni campionato solo per il pessimo stile della loro divisa?

Non voglio fare il romantico e auspicare ad un ritorno del calcio senza sponsor sulla maglia (cosa altamente improbabile) e con i colori sociali giusti, ma almeno un minimo di stile mi piacerebbe vederlo.

Mantenere uno stile proprio, credere nel design come visione, Hugo Hoppmann è partito da questa idea per realizzare il suo progetto di visual identity della squadra locale del Piqto United.

La squadra di calcio (dilettantesca?) di Colonia, ha avuto la fortuna di avere tra i suoi ex giocatori proprio Hoppmann, che ha saputo ideare un’intera linea di abbigliamento sportivo partendo proprio dal tifo. La sua idea/concept per le maglie della squadra è basata sia sulla doppia identità, quella personale del giocatore e quella del singolo nella squadra. Un’idea semplice e innovativa, che ha consentito a Hoppmann di realizzare e disegnare maglie tutte diverse, identitarie e di design, dove ogni giocatore indossa il suo elemento grafico personalizzato che può sembrare astratto, ma che combinato con i compagni di squadra costruisce un nuovo motivo grafico.

Addio quindi alle maglie tutte uguali, all’uniformità e al vecchio concetto di squadra, qui la formazione unisce e spaventa gli avversari sin dallo schieramento iniziale, ricreando una specie di “haka” neozelandese da schierare di fronte al nemico prima della partita.

L’intero concetto visivo mira quindi a rappresentare una potente metafora di squadra unita.

Hoppmann ha quindi creato quattro pubblicazioni per giocatori (ed appassionati) chiamati appunto Piqto Gazette, in ogni numero si tratta l’identità specifica del club.

DIE STADT (la città) – click to enlarge

DIE Mannschaft (la squadra) – click to enlarge

DIE ANHÄNGER (i tifosi) – click to enlarge

DIE REPORTAGE (il reportage) – click to enlarge

All’interno di ogni numero della rivista ci sono, serie di foto, interviste, storie di fondo ecc. che mostrano  e raccontano l’intero cosmo della squadra.

Un lavoro straordinario, fatto di grafica, font, numeri, caratteri e carattere, poster, infografiche, e tutto quanto occorre per dare identità. Un’esempio? I poster/manifesto dedicati ai giocatori, un’opera a metà tra i costruttivismo e il razionalismo sovietico, figlio diretto della grafica dell’est europa.

Ultima cosa (ma non meno importante) la costruzione della font ufficiale, quel P.U. Brueder nella quale si è concetrato molto sul design dei numeri…

Ecco, ora che sapete tutto quanto su questo ottimo (se non perfetto) esempio di visual design legato al mondo del calcio, chiedetevi perchè in Italia (ma anche all’estero) non si riesce ad avere delle maglie decenti con cui giocare e tifare la propria squadra.

Forza Piqto!

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2099 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

Lascia un commento

Loading Facebook Comments ...

Scrivi un commento