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Chef’s cup 2014 | Nespresso: l’evento

Il personale riassunto di uno dei migliori eventi food dell'anno.

Vi ricordate le scuole medie, quando eravate in quell’età mista tra la fanciullezza e la pubertà? Quell’età in cui avreste donato un rene pur di essere invitati alla festa di quelli della quinta superiore. Ecco, la Chef’s Cup Südtirol 2014 è proprio quella festa (e mi hanno invitato).

Non credo che quando nel lontano 2004 Norbert Niederkofler (in foto) Chef creatore dell’evento (e patron del Ristorante St. Hubertus) ideò questa manifestazione si aspettasse di ritrovarsi nove anni dopo con tanti nuovi amici nella splendida cornice della Val Badia.

Norbert Niederkofler

Un incontro tra chef, in un contesto informale, per ritrovarsi a chiacchierare sulle nuove tendenze in cucina senza gareggiare tra i fornelli, ma gareggiando sulla neve” questo è il motto della manifestazione. Informale, si è vero, malgrado quello che si pensa sfogliando l’elenco degli chef presenti, l’informalità, la gioia di condividere le ricette, i valori della cucina, l’estrema attenzione alla qualità e le materie prime con i produttori, gli addetti ai lavori e qualche blogger (ehm…) sono tutte cose che durante tutta la settimana hanno fatto da fulcro della manifestazione.

Gli impusi gastronomici, i piatti sfornati come se non ci fosse un domani, l’amicizia e la rivalità (quella sana) tra Chef che non gareggiavano solo tra i fornelli, ma anche sulla neve, con gli sci, le macchine e le racchette da badmington (per non parlare del mini golf). Insomma la Chef’s Cup Südtirol è stata sicuramente un’ottima scusa per passare un po’ di tempo insieme e fare festa.

Nelle prossime righe cercherò di riassumere per sommi capi alcuni dei momenti (e delle persone) che hanno accompagnato la mia esperienza in Val Badia (ma tanto qualcosa o qualcuno me lo scordo di sicuro).

Nespresso11__DanielTîchterle

Nespresso

Perchè partire proprio da Nespresso? perchè per raccontare immagini e sapori di questa esperienza parto come un gambero al contrario proprio dal caffè? Potrei rispondervi con un semplice “what else” ma non sarebbe carino. Parto dal caffè perchè voglio ringraziare pubblicamente tutto lo staff di Nespresso per un sacco di motivi (che loro sanno), cominciando dalla cortesia per finire ai litri di caffè che mi sono bevuto, ma sopratutto per avermi dato la possibilità di conoscere Andrea Campi chef valtellinese dell’Osteria al Dosso di Aprica, un personaggio davvero fuori dal comune, un ragazzo che vive di famiglia e cucina, che ha preso i fornelli e l’idea di cucinare come una missione e da vero montanaro (senza offesa Andrea) si è messo a testa bassa a lavorare con creatività e dedizione (merce rara). Per conto mio ho cercato di fargli onore, la mattina in cui Andrea ci ha preparato la colazione abinandola a tre diverse qualità di caffè (Nespresso what else) e mi sono spazzolato via tutto quanto potevo degustare. Queste le ricette proposte da Andrea Campi:

Nespresso20_©DanielTöchterle

Queste le ricette provate… (clicca sul banner per scoprirle)

Ricette3

Ricette1

Ricette2

Nespresso10_©DanielTöchterle

Perfetto. Ora che sapete della mia passione sfrenata per la pasticceria di livello, possiamo andare avanti…

Il Moritzino e il Bue grasso

Inizio questa parte facendo outing, non conoscevo (come credo molti di voi) il Bue Grasso di Carrù. Carrù è un paese di circa 4500 abitanti in provincia di Cuneo (Piemonte), il paese è noto per essere stato abitato in epoche remote dai misteriosi Celti Bagienni (mi piaceva il nome) e per aver dato i natali al Presidentedella Repubblica Luigi Einaudi, ma sopratutto per la meraviglia bovina che vedete qui sotto.

buegrasso

A Carrù ogni anno si svolge la tradizionale fiera del Bue Grasso, dove vengono acquistati/venduti i pezzi migliori di questo favoloso animale (no si finisce mai di imparare). Quindi capirete lo stupore (dovuto alla mia ignoranza grassa) nel leggere nel programma che tutta quanta la cena del lunedi (20 gennaio) sarebbe ruotata intorno a questa impressionante specie bovina (tra le più buone al mondo) dal titolo significativo:

Il Bue Grasso di Carrù dalla testa alla coda – Questo il menù

Beppe Cravero – Trattoria Il Vascello d’Oro, Carrù (CN) e Daniele Lubatti – Ristorante Osteria del Borgo, Carrù (CN): Brodo – Bollito misto con salse | Filetto di bue al sale | Cupeta

Davide Palluda – Ristorante all’Enoteca, Canale (CN):  Topinambur cotti al sale con cioccolato bianco | Polpette | Pesche nei vasi giganti – mini torta di caramello e mele liquide Luca  Zecchin – Ristorante Guido da Costigliole, S.Stefano Belbo (CN) – Mousse di coniglio e fegatini tartufati | Plin di carne | Dolce al bicchiere: il mattone

Manolo Allochis – Ristorante Il Vigneto di Roddi, Roddi D’Alba (CN): Pasta secca Felicetti al Ragù di bue | Carne cruda di bue battuta al coltello | Cremino al  cioccolato – gianduia bicolore

Massimo Corso – Ristorante La Libera, Alba (CN): Giardiniera Tradizionale | Torta di nocciole di langa | Girello di bue con bagna caoda e tartufo bianco d’Alba

Massimo Dellaferrera – Trattoria La Coccinella, Serravalle Langhe (CN): Salame cotto – cipolla cotta al sale e ripiena di „brut e bun“ e fegato di bue Maurilio Garola – Ristorante La Ciau del Tornavento, Treiso (CN): Salsiccia di Bra e foglie di salvia fritte – semolino dolce fritto | Trippa di bue in umido | Sfera di bicerin

La galleria fotografica (credits photo: Meschina):

Ma una cena del genere, non si poteva certo svolgere in un posto “normale” no? Allora perchè non andare in ovovia fino ad uno dei locali più belli e particolari della zona (e forse di tutta Italia) il Club Moritzino., 2100 metri di altezza, tra neve, alberi e montagne. Ovviamente (a parte qualche foto che vedete qui sotto), quello che è successo al Moritzino rimane al Moritzino! (a noi il Fight Club ce spiccia casa)…

Chiusa la parentesi festaiola, danzereccia e ‘carnivora’ eccoci proiettati verso il pranzo e… novità!

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Barbecue in Terrazza (Hotel Ciasa Salares)

I grandi artisti della griglia in Italia e nel mondo Basterebbe di fatto solo il titolo dell’evento per intuire minimamente il livello del pranzo in terrazza, ma siccome mi piace farvi del male vi pubblico qui sotto anche il menù completo, perchè non vorrei che pensasse che la Chef’s Cup è stata solo divertimento, ma anche #sacrificio nel degustare…

Matteo Metullio*- Ristorante La Siriola, San Cassiano (BZ): Salsa al mascarpone e burro nocciola | Salsa al mascarpone e fieno di montagna | Salsa al mascarpone limone ed erba cipollina | Diaframma di manzo , marinato  alla soia e lemon grass con cipollotti alla griglia anquilla caramellata e bearnese

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Alfio Ghezzi* – Locanda Margon, Trento: La Grigliata del cuore: cuore di vitello, cuore di lattuga e olive

Donald Scalmanini  – Pit Master: Arista e Chutney

Gianpietro e Giorgio Damini – Damini&Affini, Arzignano (VI): La puccia di Damini | Taglio di carne alla brace

Barbecue in Terrazza by Ferrari_Puccia di Damini__DanielTîchterle

Jackie Cameron – Hartford House, KwaZulu – Natal (Sud Africa): „Samp and Beans“

Lorenzo Cogo*- Ristorante El Coq, Marano Vicentino (VI): Pluma di maiale Iberico, purea di rucola selvatica, scalogno e shitake

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Paolo Parisi – Agriturismo Le Macchie, Usigliano di Lari (PI): Carne di capra e di pecora alla brace con verdure

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Stefano Casatti – Hotel Ciasa Salares, San Cassiano (BZ): Gran Buffet di Dolci

Ecco, questo (e la galleria che segue) vi dovrebbe dare un’idea del livello raggiunto da questa grigliata in terrazza, ma sopratutto l’idea vincente che anche attraverso un percorso apparantemente semplice tra carne e griglia (siamo capaci tutti no?) si possono raggiungere vette inarrivabili come quello di Lorenzo Cogo (giusto per fare il nome di un’eccellenza). Devo anche aggiungere che quando ti ritrovi in una terrazza (panorama spettacolare) e hai la possibilità (rara) di poter osservare, parlare, chiacchierare e incuriosirti con gli stessi Chef (stellaRi) capisci che la frase coniata da Niederkofler:Un incontro tra chef, in un contesto informale, per ritrovarsi a chiacchierare sulle nuove tendenze in cucina” è quanto mai veritiera.

La galleria della mattinata (Credits photo: Meschina – Daniel Tîchterle)

facendo un passo indietro (e cercando di concludere), vorrei però citare alcuni Chef che senza ombra di dubbio hanno lasciato il loro personale segno nel mio subconscio (e nel mio stomaco 🙂

Gli Chef

Premetto che non potrò mai e poi mai citarli tutti quanti, erano tanti, davvero tanti e tutti bravissimi, in questa Chef’s Cup ho assaggiato, assaporato (e bevuto) cose fuori dal comune, realizzate da persone fuori dal comune che andrebbero ringraziate tutte quante casa per casa, ma visto che non è fisicamente impossibile mi limiterò a ringraziarne qui brevemente alcuni…

Giancarlo Morelli

E’ stato sicuramente uno degli Chef personaggi della manifestazione, non conoscevo personalmente lo Chef del Pomiroeu (una stella Michelin meritatissima), si è distinto per la gioia di vivere e cucinare, istrione, divertente, sempre con il sorriso. Ha saputo far sentire a casa propria tutti gli ospiti, facendoli sentire amici e non solo degustatori dei suoi piatti. Come spesso ripete, le materie prime in cucina sono importanti e fondamentali e Giancarlo Morelli è la materia prima della Chef’s Cup! Senza dimenticare la straordinaria partecipazione come giudice arbitro del mini torneo di badmington.

Morelli arbitro

Davide Scabin

Inutile stare a puntualizzare su quanto sia bravo l’istrionico Chef del CombalZero, la mia unica certezza è che la sua bagna cauda realizzata durante il pasta party (di cui non vi ho purtroppo parlato) resta uno dei piatti più memorabili in circolazione. Tutto il resto potete benissimo immaginarlo (ma non assaggiarlo)

Davide Scabin

Lorenzo Cogo

Il giovane Chef de El Coq, astro nascente della cucina italiana è forse quello che più mi ha colpito per la sua storia e per i suoi piatti. Ammetto la totale ignoranza sul venticinquenne Chef, ma piatto dopo piatto, incuriosito, mi sono documentato ed ho scoperto un ragazzo incredibile che in poco tempo ha saputo far sue tecniche e idee assorbite in giro per il mondo rimanendo quello che è, un ragazzo di 25 anni con una stella Michelin sul petto, la sua Pluma di maiale Iberico, purea di rucola selvatica, scalogno e shitake resta nel mio cuore. Grazie Lorenzo.

 Lorenzo Cogo

Perfetto! Adesso quasi ci siamo, possiamo tranquillamente avviarci verso la conclusione di questo mega racconto della Chef’s Cup. Come tutti, chiudo con i debiti ringraziamenti a chi ha permesso che mi trovassi lì quei giorni (e tu lo sai…), a madre natura per averci regalato un posto come la Val Badia, senza il quale sarebbe stato diverso…

Val Badia

Un grazie speciale all’Audi, main sponsor della manifestazione e a tutti gli autisti che si sono prodigati con santa pazienza (anche di notte) per non lasciarci a piedi (grandissimo Gil), alla Colmar per non avermi fatto congelare e a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno reso possibile questa spettacolare iniziativa.

Qui di seguito trovate una galleria di mie foto, tra neve, stupidate, giochi, piatti e curiosità (le altre le trovate sul mio Instragram)

Al prossimo anno… (spero)

 

Fine (post lungo eh…)

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RicetteX

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2099 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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