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Sherlock serie tv: design, oggetti di scena e dresscode

Ed anche la terza stagione di Sherlock è terminata!
Ma non possiamo lasciarci andare così mollemente all’astinenza sherlockiana, quindi, ancora trasportati dall’afflato di tre gustosissime visioni, godiamoci queste piccole chicche con l’intento di soddisfare qualche simpatica curiosità e entrare un po’ più a fondo nel dietro le quinte di una delle migliore serie tv degli ultimi anni.

sherlock empire preiview bloggokin

Già con la serie tv Hannibal avevo avuto l’occasione di curiosare e lasciar andare l’osservazione su alcuni aspetti ed alcune scelte meno raccontate riguardanti l’adattamento del rinomato Dottor Lecter.
In questa occasione, invece, ci immergiamo direttamente nella famosa e storica Baker Street, al 221b, alla scoperta di uno dei più famosi esempi di orgoglioso british style: Sherlock Holmes.

Questo è uno Sherlock speciale. Ideato, creato e sceneggiato da Steven Moffat e Mark Gatiss, il nostro sociopatico ad alta funzionalità si muove e vive in un mondo a noi contemporaneo, la Londra dei nostri giorni, la metropoli dei primi decenni degli anni 2000 e non la Londra di fine 800 dell’originale versione .

Ed è proprio da questo punto che vorrei partire.

I due ideatori riescono talmente bene a narrare il ruolo di questa città contemporanea da renderla scenario impeccabile di tutte le dinamiche interne ed esterne che investono il nostro protagonista e il suo caro e indispensabile assistente. Come d’altronde e giustamente si pretenderebbe e ci si aspetterebbe: la città e la contemporaneità sono anch’esse personaggi chiave di tutto questo lavoro.

La Londra di Moffat e Gatiss contiene la Londra di Sir Arthur Conan Doyle, non solo perché ovviamente è la stessa città, città caratterizzata da un preciso percorso storico-culturale, ma perché in questa attuale Londra è evidente e tangibile tutto lo spessore della Londra passata. Ed è proprio questo a fare da collante e a dare ancora più credibilità a tutta l’operazione Sherlock.

Come, dunque, non sfruttare al meglio una location così contemporanea, moderna e metropolizzata, ricca di una profonda cultura d’arredamento e calata in un periodo storico che osanna e ama il vintage?

Ecco che quindi accanto alla lampada Ikea, troviamo lampade emblematiche degli anni 70 e 50, fino, immancabilmente, a pezzi degli anni 30.
Accanto a pregiati servizi da té decorati in oro, troviamo tazze a noi molto comuni, minimal nelle fattezze e nei divertenti slogan.
Molta, moltissima carta da parati e tappezzeria, come potrebbe essere altrimenti? Poltrone d’inizio secolo completate da cuscini a noi coetanei, con stereotipate bandiere inglesi stampate sopra.

Lo spunto della gallery che state per vedere è arrivato notando diversi dettagli negli episodi, fortunatamente internet è sempre di notevole aiuto e senza siti dedicati e notevolmente aggiornati non sarei riuscita a mettere insieme tutto il materiale in così poco tempo. Quindi complimenti e grazie a: mid0nz, wearsherlock e sherlockology.

Consiglio di partenza: per cominciare fatevi un giro in 3D nell’appartamento in Baker Street 221b!

sherlock door

Solido battente, in stile vittoriano, divenuto popolare dal 1885

sherlock lampade di design

Dall’alto:
1. Paperclip desk lamp (c. mid-1950’s) designed by J.J.M. Hoogervorst for Anvia Almelo [Holland] | ~€320 (vintage)
2. “Tizio X30” table lamp (1972) designed by Richard Sapper for Artemide [Germany] | ~US $755.00 (contemporary production)
3. “Quick 1500” table lamp (1935) designed by Alfred Müller (1869-1939) for BAG Turgi [Switzerland] | ~€1375 (vintage)
4. “Samtid” floor lamp designed by ? for Ikea [Sweden] | £40 (contemporary production)
5. “Moon Lamp” (1960) designed by Louis Poulsen

 sherlock set da te

Home Sweet Home – UK & Ireland Map, di Ali Miller
sherlock Le Corbusier Chaise Lounge LC1

Marcel Breuer – ‘Wassily’ Chair – 1925

sherlock stampa Mr Blue Skull

John Pinkerton – Mr Blue Skull

sherlock carta da parati

sherlock carta da parati

sherlock carta da parati

sherlock carta da parati

Ah sì giusto! Non mi sono dimenticata: la parte dedicata allo Sherlock dresscode arriva domani.
Stay tuned!

Stefania Nebularina
Informazioni su Stefania Nebularina (84 Articoli)
Vicedirettore, webmaster e blogger di Bloggokin.it - Ufficio stampa e comunicazione per il Coffee Tree Studio. Appassionata di fumetti, grafica e arte, cerca la libera espressione in ogni sua forma e manifestazione. Il messaggio nel cubo dice: "don’t take all this too seriously" - MOTTO: PIMPI!!!

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