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Alberto Cottica e la Repubblica XL

E’ uscito pochi giorni fa l’ultimo numero cartaceo di La Repubblica XL! Per ultimo numero intendo proprio ULTIMO (non lo stamperanno più!). Ammetto che per anni non mi sono mai “filato” più di tanto il magazine del gruppo Espresso, poi progressivamente ho imparato ad apprezzarne certi suoi lati (altri meno), successivamente ho anche iniziato a collaborare con loro, a scriverci sopra, a sentire la redazione e il direttore, ma sono arrivato in un momento triste, di passaggio, come se ti ritrovi casualmente nella corsia di un ospedale, si sente in giro che qualcosa non va.

Adesso chiude (per sempre).

Perchè un gruppo come quello de la Repubblica chiude un suo magazine? Un magazine che ha come target principale il mondo giovanile, la musica, i fumetti, i movimenti e un certo tipo di cultura trasversale.

Adesso chiude (per sempre).

Perché? Per motivi pubblicitari? Crisi economica? Colpa dei tablet e degli smartphone? dei lettori disattenti? colpa della rete che la redazione stessa ha coccolato per anni diventando la pagina facebook più seguita e attiva del gruppo? Colpa della miopia editoriale di un gruppo che pensa solo al profitto e non hai lettori che si era conquistato negli anni?

Probabilmente un po’ tutte le cose, probabilmente viviamo in un epoca dove il giornalismo (e il suo stralunato ordine) andrebbe rivisto, un’epoca in cui come diceva lo stesso Francesco Franchi (Art director IL del Sole24Ore) in una nostra recente intervista:

“Se osservi la realtà editoriale internazionale ti accorgi che mentre i grandi giornali (quotidiani) di tutto il mondo sono in difficoltà, c’è stata una vera e propria rinascita del magazine, non solo come formato ma anche come contenuti. Sono rinati attraverso soluzioni nuove, oggi la strada per la rinascita dei giornali sia crearsi una nicchia, puntare sui tratti distintivi, differenziarsi dai concorrenti, scommettere sulla qualità. Immaginare riviste belle da vedere, da toccare, da possedere e più valore aggiunto.”

Allora perchè non si è pensato ad un forte rilancio cartaceo invece del declino in rete? Perchè non si è trovata e cercata una soluzione intorno alla creatività e ad una nuova forma di magazine a più ampio respiro, sia grafico sia contenutistico, qualcosa che in Italia non c’è, qualcosa che all’estero da tempo è considerata la strada maestra da seguire per la carta stampata.

XL continuerà in rete, il sito non chiuderà e porterà avanti i discorsi iniziati su carta, l’idea ha però generato molti i dubbi, il nostro non è un paese ancora pronto per una esperienza full online e credo che verosimilmente la decisione sia più che altro data per salvare la redazione e il suo lavoro più che per reale volonta aziendale.

Ovviamente staremo a vedere.

Intanto in quest’ultimo numero ho avuto il privilegio e l’onore di poter intervistare (giusto in tempo) Alberto Cottica (qui il suo sito/blog), economista, musicista e che ho letto come mio personale “maestro” della rete, fondatore dei Modena City Ramblers e autore del libro Wikicrazia (fra le tante cose). L’intervista dal titolo quanto mai evocativo “Per cambiare il mondo, la musica non basta più” è il frutto di una lunga, divertente ed interessante chiacchierata nata dalla rete, proseguita al telefono e diventata oggi carta stampata. Il segno che malgrado quello che ne pensano i vertici di Repubblica, c’è ancora molto che si può fare lì fuori per unire e i linguaggi e i media e portare avanti tematiche interessanti.

L’intervista la potete leggere e troavre sull’ultimo numero cartaceo di XL attualmente in edicola (pag. 104/105), ma probabilmente in futuro la ripubblicherò anche qui. Vi consiglio comunque l’acquisto del magazine che…

Adesso chiude (per sempre).

Ciao

 

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2099 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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